Mamma, non ho paura degli alieni!

Siamo soli nell’Universo? Inutile dire che fin dalla notte dei tempi l’uomo ha sempre mostrato un bisogno impellente di trovare risposte a questa domanda. Che sia per un innato senso di curiosità verso l’ignoto o per un necessario desiderio di stabilire la propria unicità e quella della vita sulla Terra, l’essere umano è sempre stato attratto dalla possibile esistenza di esseri provenienti da altri mondi.

Oltre ad alimentare l’interesse in ambito scientifico, la ricerca di specie senzienti e civiltà simili alla nostra ha stuzzicato l’immaginazione e la fantasia della popolazione soprattutto a partire dalla metà del secolo scorso, quando abbiamo visto nascere una mole pressoché sconfinata di opere letterarie e cinematografiche nelle quali vengono descritti eventuali contatti con entità extraterrestri nelle più svariate maniere possibili. Da scenari catastrofici e apocalittici a incontri con creature benevole e razze coalizzate in gigantesche alleanze galattiche. continua ...

Voracissimi, precocissimi, ultramassivi

Buchi neri nel Chandra Deep Field South. Crediti: X-ray: Nasa/Cxc/Penn. State/G. Yang et al & Nasa/Cxc/Ice/M. Mezcua et al.; Optical: Nasa/Stsci; Illustration: Nasa/Cxc/A. Jubett

Nella composizione qui accanto si può ammirare il Chandra Deep Field South: l’immagine più profonda mai ottenuta del nostro universo nei raggi X. L’immagine di Chandra (riportata in blu) è stata combinata con un’immagine ottica e infrarossa del telescopio spaziale Hubble (Hst) (in rosso, verde e blu). Ogni sorgente nell’immagine di Chandra è prodotta da gas caldo che cade dentro un buco nero supermassiccio, nel centro della galassia che lo ospita (come ben illustrato dalla rappresentazione artistica nel riquadro in basso a destra). continua ...