Alma: ecco la prima mappa termica di Europa

La luna di Giove Europa fotografata da Alma, che ha mappato le variazioni di temperatura su tutta la sua superficie. Sullo sfondo si vede il pianeta Giove (dati Hubble). Crediti: Alma (Eso/Naoj/Nrao), S. Trumbo et al.; NRAO/AUI NSF, S. Dagnello; Nasa/Hubble

Ghiacciata e misteriosa. Questa è Europa, la quarta luna di Giove e uno dei più grandi satelliti naturali dell’Intero Sistema solare (con un diametro di oltre 3 mila chilometri). Studiata in lungo e in largo per anni da diverse missioni spaziali, adesso la superficie di Europa assume nuovi colori grazie alle potenti antenne dell’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (Alma) in Cile, i cui dati hanno portato alla creazione della prima mappa termica di questa luna. La superficie di Europa è “giovane” (dai 20 a 180 milioni di anni) e particolarmente frastagliata, il che indica che ci sono processi termici o geologici non ancora identificati e magari ancora in corso. Celebri sono anche i pennacchi di vapore acqueo che partono dalla superficie, enormi geyser alti fino a 200 chilometri che indicano anche l’esistenza di un oceano ghiacciato sotterraneo.

Le immagini, realizzate dai ricercatori Samantha TrumboMichael Brown e Bryan Butler e descritte nello studio Alma Thermal Observations of Europa pubblicato su The Astrophysical Journal, hanno una risoluzione di circa 200 chilometri, quanto basta per studiare la relazione tra le variazioni superficiali della temperatura e le caratteristiche geologiche del satellite naturale del quinto pianeta del Sistema solare.

Gli scienziati della Caltech e del National Radio Astronomy Observatory hanno confrontato le nuove osservazioni di Alma con un modello termico basato sulle osservazioni della sonda Galileo. Mettendo a confronto i diversi dati, gli esperti hanno realizzato una mappa globale delle variazioni termiche di Europa. I nuovi dati hanno anche rivelato un enigmatico punto freddo sull’emisfero settentrionale della luna ghiacciata.

La superficie di Europa vista da Alma in 4 differenti giorni. Crediti: Alma (Eso/Naoj/Nrao), S. Trumbo et al.

A differenza dei telescopi ottici, che possono solo rilevare la luce solare riflessa dai corpi planetari, i radiotelescopi ad onde millimetriche come Alma possono rilevare il “bagliore” termico emesso naturalmente anche da oggetti relativamente freddi nel nostro Sistema solare, incluse comete, asteroidi e lune. Il punto più caldo della superficie di Europa non supera mai i -160° C. Freddino eh?!

Fonte: Alma: ecco la prima mappa termica di Europa