LA PROMOTION dichiara, tutta fiera, che The Hitcher è farina del sacco dei produttori di Non aprite quella porta e Amityville Horror: professionisti dello sciacallaggio cinematografico, insomma, specializzati nel rifare thriller del passato. Perlopiù peggio. E' il caso del piccolo "cult" di ventidue anni fa dallo stesso titolo che, star un minaccioso Rutger Hauer, metteva in scena con un twist molto ansiogeno ed efficace un soggetto tipicamente paranoico.
Di fondo, il remake lo conserva invariato. Coppietta di studenti parte in auto per le vacanze. Lungo la strada dà un passaggio a un tizio, che si rivela un pericolosissimo assassino seriale. La via di fuga dei due poveretti è seminata di morti, mentre l'uomo si accanisce nel perseguitarli.
Rispetto al prototipo, che già non era una storia per educande (indimenticato l'episodio del dito umano scambiato per una patatina), il rifacimento pigia a tutto andare sul pedale della truculenza, facendo del cattivo un superman capace di sterminare un esercito di piedipiatti e di abbattere elicotteri. Poiché al ragazzotto tocca una sorte diversa dal modello, la fanciulla in minigonna ha il compito di fare giustizia.
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/spettacoli_e_cultura/cinema/recensioni/hitecher/hitecher/hitecher.html
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