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La notte non aspetta

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Tom Ludlow è un poliziotto dai modi spicci che si ritrova ingiustamente accusato dell'assassinio di un suo collega. Deciderà di andare fino in fondo e svelare il marcio che si cela dietro la facciata del dipartimento di polizia di Los Angeles, o si farà convincere dai suoi compagni a desistere?

La notte non aspettaChe David Ayer avesse un debole per certe ambientazioni lo sospettavo già dal suo primo lavoro come regista, quell'“Harsh times – I giorni dell'odio” che riprendeva le tematiche affrontate da “Training day” (di cui Ayer era sceneggiatore) e che aveva come protagonisti i bravi Christian Bale e Freddy Rodriguez. Il sospetto si è trasformato in certezza dopo aver visto l'ultimo suo lavoro, questo “La notte non aspetta”, film ambientato, come gli altri del resto, nella “Città degli angeli”, e che vede come protagonista il vecchio Neo, Keanu Reeves. Los Angeles, violenza, poliziotti che non sono poi tanto meglio dei criminali a cui danno la caccia, e qualche piccola goccia di speranza in un mare di corruzione e sete di potere, sono gli ingredienti della pellicola, e chi ha seguito la fortunata parabola del quarantenne regista dell'Illinois non può certo dirsi sorpreso.

Se ad una prima analisi il film può apparire solo un rimescolamento delle carte con cui Ayer aveva giocato in “Training day”, dopo la visione si ha invece la certezza che “La notte non aspetta” non è una semplice copia sbiadita dell'illustre predecessore, e pur perdendo un attore di rara bravura come Denzel Washington, il regista è riuscito comunque a confezionare un prodotto con i fiocchi, grazie anche alla bella sceneggiatura (scritta dallo stesso Ayer con il contributo, certamente importante e sicuramente prestigioso, di James Ellroy), e alle prove attoriali dei protagonisti. Keanu Reeves riesce a dare una bella caratterizzazione ad un personaggio molto borderline (se mi permettete il termine), dal passato nebuloso e forse un po' banale, ma comunque difficilmente inquadrabile. Anche Forest Whitaker (premio Oscar per “L'ultimo re di scozia”) risulta credibile e convincente, calandosi nei panni di un personaggio, il capitano Jack Wander, che potrebbe essere la diretta evoluzione dell'Alonzo interpretato da Denzel Washington.

Va detto che chi non ha gradito i precedenti lavori di Ayer difficilmente potrà rimanere soddisfatto da “La notte non aspetta” ma, ne sono certo, saranno sicuramente una minoranza. L'unico appunto che si può muovere al regista-sceneggiatore è legato a quella che alcuni hanno definito “un'eccessiva spettacolarizzazione” sia nel ritrarre i “cattivi” che i “buoni”, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta sempre e comunque di un film, e non di un documentario o di un saggio di sociologia. Alla fine quello che abbiamo per le mani rimane pur sempre un ottimo poliziesco. E non è poco.



http://filmedvd.dvd.it/poliziesco/la-notte-non-aspetta/