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Festival Verdi 2009

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Non solo musica, ma un sodalizio tra storia, cultura, architettura e cibo. Questi gli ingredienti che, come di consueto, si mescolano nel Festival Verdi che si terrà a Parma dall'1 al 28 ottobre. Dunque, proprio nel mese in cui ricorre l'anniversario della nascita del grande compositore, il Teatro Regio parmense e le terre verdiane rinnovano anche per il 2009 il colossale impegno produttivo e artistico del Festival.

Il programma, presentato stamani a Roma nell'incantevole salone dell'ex Consiglio nazionale, è ricco di eventi tale da soddisfare le esigenze di tutti i fruitori, dai bambini agli anziani. E non è un caso che, a testimoniare l'importanza del progetto, sia stato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, accompagnato da Pietro Vignali, sindaco di Parma; Mauro Meli, sovrintendente del Teatro Regio di Parma; Fedele Confalonieri, presidente Mediaset e Carlo Gabbi, presidente Fondazione Cariparma.

Insomma, spiega meglio Sandro Bondi, “nonostante le difficoltà economiche in cui ci troviamo abbiamo ritenuto necessario sostenere eccellenze culturali del nostro Paese, come il festival Verdi''. Anche perché, c'è un punto fondamentale che il ministro rimarca a più riprese, e cioè che “la cultura è inseparabile dallo sviluppo sociale del Paese”. Quindi, continua, “senza l'elevamento spirituale delle persone tutti i problemi che abbiamo nel Paese sono irrisolvibili”. Tra le righe, un messaggio all'esecutivo affinché non tagli ulteriormente i fondi destinati alla cultura: “E' vero – ammette il ministro a chi gli chiede dei tagli – c'è una congiuntura economica particolare, ma io mi impegnerò affinché il governo dia più spazio alla cultura evitando maggiori sanzionamenti”. Magari, anche usando in maniera differente la televisione: “'ll sistema televisivo dovrebbe meditare sulla cultura – conclude citando Baricco - e sul suo ruolo di disciplina, sarebbe una bella sfida per il futuro”.

Un invito colto al volo dal presidente Mediaset Fedele Confalonieri, che non solo non nasconde la sua passione per la musica, ma lancia anche una proposta di collaborazione allo stesso Bondi: “Verdi è un patrimonio da conservare e coltivare. Per fare questo bisogna coinvolgere i giovani. Un'idea potrebbe essere quella di legare Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Ministero dell'Istruzione, distribuendo alle scuole dvd con le rappresentazioni delle opere di Verdi''. Di qui, la conferma della presenza di Mediaset che seguirà l'evento nei telegiornali e nei programmi specializzati.

Tra le iniziative del festival, spicca 'Imparolopera', una di sorta di ''festival parallelo per i ragazzi - ha spiegato il sovrintendente Mauro Meli - Abbiamo dato particolare attenzione anche alle bande, che suoneranno per il pubblico tutte le domeniche di quel periodo''. Sullo sfondo, una duplice ambizione: quella di far diventare il Festival il riferimento internazionale della interpretazione verdiana e quella di essere un motore economico per la città di Parma. Del resto, tra le novità della kermesse c'è la sua recente doppia trasferta in Germania e Cina, dove ha portato a maggio il Nabucco a Wiesbaden, per l'internazionale Mainfestspiele, e a giugno il Rigoletto al Nuovo Teatro cinese di Pechino, dove tornerà anche l'anno prossimo. Insomma, conclude il sindaco Pietro Vignali, “oggi il Festival è, anche grazie al decisivo apporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, una vetrina internazionale per la città e il territorio” .

Manuela D'Argenio



http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo453498.shtml