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Palma d'oro, il trionfo annunciato di Terrence Malick

Alla fine, tutto secondo le previsioni della vigilia: la Palma d'oro del 64esimo Festival di Cannes è andata al regista statunitense Terrence Malick, che ha trionfato con il film The tree of life. Accolto da applausi e da fischi del pubblico, criticato ferocemente da una parte della stampa ed elogiato dall'altra, il film è stato premiato dalla giuria presieduta da Robert De Niro. Il premio non è stato ritirato da Malick, ma dal produttore Bill Pohlad; d'altra parte già si conosceva il carattere del regista americano, che non sopporta le interviste e non partecipa mai alle cerimonie. Quattro anni fa tenne una conferenza alla Festa del Cinema di Roma con Mario Sesti e Antonio Monda, ma fu un'eccezione; pretese comunque che non gli fossero poste domande da parte del pubblico.

Il premio per la regia è andato al regista danese Nicolas Winding Refn con il film Drive. Quello per la migliore attrice è andato alla bravissima attrice americana Kirsten Dunst protagonista di Melancholia di Lars von Trier, dichiarato "non gradito" e quindi espulso dal festival dopo le contestate esternazioni su Hitler.

Il premio per il miglior attore se l'è aggiudicato Jean Dujardin, interprete del film muto e in bianco e nero The Artist di Michel Hazanavicius, che già ieri aveva ricevuto un altro premio, quello per la miglior interpretazione del cane Uggy.

Il Gran Premio della Giuria è andato ex aequo ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne per Il ragazzo con la bicicletta e al regista turco Ceylan per Bir Zamanlar Anadolu'da (Once upon a time in Anatolia).

Rimane molta amarezza per l'Italia che esce ancora una volta a bocca asciutta. Fino a qualche ora dalla cerimonia di premiazione sembrava ci fosse la possibilità di una Palma a Michel Piccoli per la sua interpretazione in Habemus Papam di Nanni Moretti o a Sean Penn, protagonista di This must be the place di Paolo Sorrentino. Ma i giurati hanno deciso in modo diverso, anche se i verdetti sembra siano stati molto tribolati.

Il premio della Giuria è andato a Polisse della francese Maiwenn Le Besco (che ha nel cast anche Riccardo Scamarcio).

La Palma d'oro - Short Film è andata a "Cross" della regista ucraina Maryna Vroda.
Miglior sceneggiatore, l'israeliano Cedar per il film Hearat Shulayim (Footnote). La Camera d'oro per la migliore opera prima è stata assegnata a "Las Acacia" di Pablo Giorgelli; il Premio della giuria cortometraggi a "Badpakje 46" del belga Wannes Destoop.



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