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Clooney: "Il mio omaggio al cinema di un tempo"

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George Clooney sforna il terzo film da regista, la commedia In Amore niente regole dopo i più seri Good Night, and Good Luck e Confessioni di una mente pericolosa. "Era un genere con cui volevo confrontarmi - afferma il divo giunto a Roma a fianco di Renée Zellweger - mi volevo divertire". Il tutto è ambientato nel mondo del football a metà degli anni Venti.
L'omaggio a Cukor e Wilder - E' per questo anche un omaggio al cinema hollywoodiano del passato, "guarda a Scandalo a Filadelfia di George Cukor e Prima pagina di Billy Wilder anche se non è possibile arrivare al grado di perfezione di quei capolavori. Qualcuno mi ha paragonato a Claire Gable - dice sorridendo - ecco forse se fosse qui avrebbe qualcosa da obiettare, io accetto i complimenti e chiedo scusa alla famiglia Gable".
L'amore per l'Italia - Un divo americano che adora il nostro paese, ha comprato una splendida casa sul lago di Como, lo sanno anche i sassi, "ogni volta che atterro in Italia sono contento, sto imparando anche l'italiano, vado a lezione tre volte alla settimana - racconta - e conosco molto bene i vostri registi, ogni tanto cerco di rubacchiare qualcosina". Conosce bene anche Veltroni "è un amico, parla di speranza, ha a cuore i giovani e l'ambiente, come Obama possiede un'arte oratoria speciale".
Il sostegno a Barack Obama - E a proposito di Obama non nasconde la sua simpatia verso il candidato democratico. "Lo sostenevo ancor prima che entrasse in senato, quando parla i politici lo ascoltano attentamente, lo paragonerei a Roosevelt o a Kennedy. Anche Hiraly Clinton potrebbe essere un buon presidente, qui però entrano in gioco i gusti personali". Anche Renée Zellweger, nel film nei panni di una giovane giornalista rampante, affronta la tematica: "McCain è un eroe americano, potrebbe essere un ottimo leader, ma credo siano importantissime le relazioni internazionali, ed è giunto il momento di allontanarci dall'orientamento degli ultimo periodo. Ho trattenuto il fiato per otto anni ora abbiamo bisogno di un democratico alla Casa Bianca. Non importa se Obama o la Clinton". E sempre la politica sembra dover essere protagonista del quarto film targato Clooney, "più che altro mi interessa guardare dietro i candidati. Come si comportano i consulenti durante le elezioni?". Clooney si è ritagliato questa volta un ruolo da protagonista "è stato piuttosto difficile, per fortuna che avevo dei colleghi bravissimi, quindi sono riuscito a concentrarmi meglio sulla mia performance".
Il suo impegno umanitario - Di certo non manca di spendere parole per la causa umanitaria in Darfur: "Bisogna continuare a parlarne, spero che i governi dei paesi manterranno quello che hanno promesso, per ora abbiamo ottenuto solo due elicotteri dall'Etiopia. Servono fondi per proteggere la popolazione in loco". E questa volta allarga la prospettiva quando gli rivolgono la domanda sulla situazione tibetana. "Non vogliamo boicottare i giochi olimpici, ma è esplicito che chi protesta sostiene i diritti umani, chiaramente tenendo ben lontano gli atti violenti". Torniamo al film, In amore niente regole si parla di matrimonio, esiste una possibilità reale? "Diciamo che non c'è coincidenza tra fiction e realtà".


http://spettacoli.tiscali.it/articoli/08/aprile/10/clooney_in_amore_niente_regole_740.html