Parole chiave più utilizzate:






Wil's Domain
Directory Blog
Blogarilla
Segnala GRATIS il tuo BLog.


Matrimonio

Fiere sposi, le date per dire 'si'

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Si, lo voglio! Questo l'apice di ogni cerimonia nuziale che si rispetti, la madre di tutte le promesse, la frase che da sola può realizzare un sogno ma anche quella che riesce a soddisfare un capriccio. Perché è impossibile anche solo provare a parlare di matrimonio, senza finire immediatamente davanti a vetrine, siti internet e cataloghi di vestiti da sposa, abiti, fedi, bomboniere e liste di nozze.

Che il matrimonio sia diventato ormai anche un impegno economico, oltre che etico e religioso, è quanto mai evidente. Che il mercato nuziale si stia gradualmente ritagliando una fetta sempre più rilevante sulla scena nazionale, lo è altrettanto. Sempre maggiore il numero di eventi e fiere per futuri sposini che popolano ogni mese le regioni d'Italia, sempre più ricca ed innovativa la schiera di soluzioni proposte al pubblico. E se pensate che in periodo di crisi economica qualcuno possa pensare di rivedere anche il budget economico per il “giorno più bello della sua vita”, allora vi sbagliate di grosso.



FONTE

Famiglia: matrimonialisti, record infedelta' su posto lavoro

L'Italia e' il Paese europeo che detiene il record di relazioni amorose sul posto di lavoro: lo sostiene l'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami).
Il 40% dei casi di separazione e divorzio, secondo l'Ami, sono provocati da infedelta' coniugali, e ben il 60% di queste i avviene sul luogo di lavoro. Primi gli ospedali, seguono nell'ordine studi professionali, redazioni giornalistiche, pubblici uffici e banche.
E la citta' dove si tradisce di piu' e' Milano, seguita da Roma.


Fonte : ANSA

Il matrimonio piace agli uomini

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Fino a questo momento eravamo convinti che il matrimonio fosse un sogno soprattutto al femminile: Di solito sono le ragazze a immaginarsi coperte da nuvole di tulle, strette al braccio dell'uomo dei loro sogni, pronte a intraprendere una lieta vita a due coronata dall'arrivo di qualche figliolo. Ebbene, ora si scopre, non senza una certa sorpresa, che il desiderio di mettere su famiglia e di avere dei figli tocca soprattutto gli uomini, addirittura in misura maggiore di quanto non capiti alle signorine, in particolare per quanto riguarda il desiderio di diventare genitori. E, per rendere più facile la decisione, ora diventa di moda sposarsi senza spendere cifre da capogiro.

Il luogo comune che siano soprattutto le donne a provare il desiderio di sposarsi mentre gli uomini sono in fondo inguaribili scapoloni è messo in discussione da uno studio statunitense che il giornale Time ha definito la più grande indagine sui single mai fatta. Così, a pochi giorni da San Valentino, si scopre che gli uomini soli non sognano affatto di uscire tutte le sere con una ragazza diversa, ma aspirano invece trovare "quella giusta" ed avere con lei al più presto dei figli. Lo studio ha preso in esame un campione di oltre 5200 single: oltre il 50% di loro ha dichiarato di volere dei bambini, mentre solo il 46% delle donne ha manifestato lo stesso desiderio. E se storicamente i fiori d'arancio erano un sogno femminile, oggi il numero degli uomini che vuole sposarsi è pari a quello delle donne, che invece si vanno dimostrando più scettiche in materia di confetti nuziali. In particolare, vogliono sistemarsi gli over 50 e i giovanissimi.

''Lo studio conferma le mie ricerche sul cervello: il bisogno d'affetto e il meccanismo dell'affezionamento è identico nelle donne e negli uomini'', ha detto l'antropologa Helen Fisher, dell'Università di Rutgers, una delle autrici dell'indagine. Fisher spiega che le donne sono in realtà molto più attaccate degli uomini alla loro indipendenza e danno più peso ad alcuni aspetti della vita da single come avere un conto in banca, coltivare i propri interessi, andare in vacanza. Tutto rigorosamente da sole.

Quando poi ci si vuole sposare, sono molte le famiglie che si sobbarcano un vero e proprio salasso economico per organizzare una giornata "perfetta". Un matrimonio tradizionale costa in media, secondo l'associazione dei consumatori Adoc, circa 27mila euro; eppure, grazie ad alcuni escamotage, è possibile ridurre notevolmente l'esborso, ossia a circa 12mila, con un risparmio del 55%, risparmiando in modo oculato su una serie di voci. Spiega il presidente della stessa associazione, Carlo Pileri che, ad esempio, le partecipazioni possono essere inviate via sms o a mano, con un risparmio su questa voce pari al 92%; realizzando le bomboniere a mano si "salva" l'89% della spesa. Sugli abiti si può risparmiare fino al 77%, magari noleggiandoli o acquistando capi online o di passate collezioni. Per il trucco, le foto e l'auto si può chiedere a parenti o amici, per il ricevimento si possono scegliere soluzioni come l'agriturismo, le locande o addirittura l'happy hour, coniugando la qualità al prezzo.

''Dalla nostra indagine, inoltre, risulta che il 91% degli sposi è disponibile a risparmiare o a rinunciare all'auto; l'81% cerca di limare la spesa del ricevimento, il 75% prova a ridurre il numero degli invitati - continua l'Adoc - il 50% posticipa il viaggio di nozze o lo inserisce nella lista dei regali. Alla tentazione risparmio resistono l'abito e il servizio video-fotografico, solo il 15% degli sposi cerca di abbattere i costi del vestito, mentre il 25% punta al risparmio sulle foto''. Secondo l'Adoc, sono in aumento anche i pacchetti tutto incluso e i matrimoni a rate. ''Stanno aumentando le offerte di pacchetti low cost tutto incluso, con prezzi che vanno dai 6 ai 10 mila euro - continua Pileri - così come sono in crescita del 2% gli sposi che pagano il matrimonio a rate''. Le nozze richiedono un grande sforzo economico, ''non ci sorprende che, nella condizione di crisi in cui ci troviamo, circa il 15% delle coppie scelga di fare un matrimonio low cost o fai-da-te. E riteniamo che la percentuale nei prossimi anni aumenterà mediamente del 3-5% l'anno''.



FONTE

Coppia: schiavi della tecno-alcova

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Lui, lei e l'altro. Fino a qualche anno fa l'intruso era un amante: vertice di un triangolo amoroso dovuto al tradimento dell'uno o dell'altro dei partner, se non di entrambi. Oggi le cose sono ancora più complicate: quello che mette il dito tra mariti e mogli, o almeno tra partner è uno strumento tecnologico, come un computer o uno smartphone. Insomma, il terzo incomodo è la tecnologia, che entra con invadenza non solo in camera da letto, ma fin nell'intimo del talamo. Sono circa 3 su 10 (28%) gli uomini che dedicano tutte le serate a mouse e tastiera, mentre quasi una donna su 2 (43%) non si separa dal telefonino nemmeno sotto le lenzuola.

Purtroppo la tecno-alcova non va esattamente di pari passo con la passione e con la buona salute della coppia, anzi: le liti sono all'ordine del giorno e la frequenza dei rapporti sessuali si riduce al lumicino, con un calo che arriva anche al 70%. Insomma, la coppia rischia di scoppiare.

L'allarme arriva dagli autori di un sondaggio condotto all'interno del progetto '"Scegli tu" (www.sceglitu.it), promosso dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). L'indagine, su 600 italiani under 35 intervistati vis-a-vis, è stata presentata a Milano in occasione del lancio della campagna educazionale di San Valentino "Insieme per scegliere". L'obiettivo dell'iniziativa, che ha coinvolto anche la Società italiana di andrologia (Sia) e testimonial vip come Aldo Montano e la compagna showgirl Antonella Mosetti, è mettere in guardia i giovani sui nemici della sessualità. Gli avversari dell'amore e della passione sono dieci: oltre alla tecnologia anche l'alcol, il fumo, la droga, l'obesità, la mancanza di sonno, lo stress, la sedentarietà, il dolore e le malattie sessualmente trasmissibili. Tutti killer della libido poco conosciuti e ampiamente sottovalutati.

Tra le cattive abitudini che deprimono il piacere amoroso, dunque, la "tecnomania' la fa da padrone: se infatti si considera anche chi ammette di usare il computer di sera "ogni tanto" (67% dei maschi e 66% delle femmine), la quota dei nottambuli di mouse e tastiera arriva a raggiungere il 95% degli uomini e l'84% delle donne. Anche gli altri nove nemici dell'amore, però, hanno ruoli pesanti: alcol e droga in primis, spesso considerati addirittura degli "aiuti" per migliorare le performance. Le sigarette sono invece (una minaccia per la fertilità, oltre che per il desiderio e l'efficienza sessuale: eppure ammette di fumare il 37% dei maschi e il 24% delle femmine.

E ancora: quattro uomini su ddieci mangiano di regola cibi poco sani, senza pensare che gli errori a tavola si pagano anche a letto; una donna su 5 prova dolore nei rapporti intimi ed è malata di stress, che uccide la fantasia e paralizza sul più bello); il 75% delle femmine e il 53% dei maschi dormono male abitualmente o ogni tanto; il 13% degli uomini e il 42% delle donne ritengono di avere sofferto di almeno una malattia sessualmente trasmissibile; quasi un quinto degli uomini e un terzo delle donne non fanno mai sport.

Gli esperti sono preoccupati in particolare dalla mancanza di sonno e dalla pigrizia: secondo uno studio inglese, ricordano, 7 coppie su 10 sono troppo stanche per fare l'amore e 2 su 3 trovano energie per il sesso soltanto nel weekend. Senza contare che "gli sportivi, allenati alla disciplina e al senso etico - osserva Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano - riescono a controllare meglio anche gli impulsi sessuali".



FONTE

Matrimonio, elisir di lunga vita

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Sposarsi conviene, ma solo se il matrimonio è felice. Chi non vorrebbe, in effetti, vivere serenamente in compagnia del proprio amato bene? Un connubio amoroso coronato dal successo, però, offre vantaggi anche più a lungo termine: oltre a garantire soddisfazione e felicità, è infatti un vero toccasana per la salute delle due liete metà, tanto da trasformarsi un elisir di lunga vita.

Un editoriale pubblicato sul "British Medical Journal", infatti, incorona il matrimonio come vero e proprio toccasana di longevità. Chi decide di infilare la fede al dito campa più a lungo, assicurano David e John Gallacher, dell'università di Cardiff: per lui lievitano infatti i benefici fisici, mentre lei vede migliorare la propria salute mentale. Come abbiamo detto prima, però, la premessa indispensabile è che l'unione sia felice e solida. "Probabilmente - ironizzano gli studiosi - vale la pena fare lo sforzo". Secondo i ricercatori, dopo aver raggiunto l'altare, l'uomo si avvale delle cure e degli influssi positivi della compagna nel campo della salute fisica. Ad esempio dopo essersi sposato lui dice più facilmente stop agli eccessi a tavola e nel bere, o almeno li limita notevolmente: le ramanzine della mogliettina su cibo e bevande hanno infatti il potere di indurre il marito a sposare stili di vita più sani. La donna, al contrario si sente più serena e sicura, con un effetto positivo sul suo umore e in genere sulla sua salute mentale, "grazie all'enfasi maggiore - ipotizzano gli studiosi - che le donne danno a un rapporto a due".

Che succede però quando i fiori d'arancio non si accompagnano a un menage sereno? In questo caso la faccenda si complica di molto ed è senz'altro meglio restare single. I Gallacher infatti sottolineano nel loro editoriale l'esistenza di prove scientifiche secondo cui chi resta "sfidanzato" ha un equilibrio mentale migliore rispetto a chi è incappato in una relazione burrascosa. Insomma, vale sempre la vecchia saggia regola del "meglio soli che male accompagnati".

Senza dimenticare, poi, che mettere fine a una relazione "è desolante" e che il divorzio può avere un impatto sconvolgente sulla salute. Ma non va meglio se si decide di chiudere un occhio davanti a qualche scappatella della propria dolce metà: l'amore fedifrago è una vera iattura, tanto che il fatto di avere più partner è collegato addirittura a un rischio maggiore di morte prematura. Nonostante tutto questo, non conviene tentare di sottrarsi a tutti i costi alle frecce di Cupido: un legame solido porta a tali e tanti benefici che vale la pena correre qualche rischio e tentare la sorte. L'importante è cercare di non cadere nella rete di un partner troppo pianta grane.



FONTE

Individuata la causa della depressione post parto

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Quasi tre quarti delle neomamme soffre di tristezza, sbalzi di umori, ansia e inappetenza subito dopo il parto. Una condizione che permane in quasi una donna su 10 nei giorni successivi alla nascita del bambino e che è nota da tempo come depressione post parto. Un nuovo studio afferma di aver individuato la causa scatenante di questo stato d'animo, noto anche come baby blues, offrendo l'opportunità di intervenire per prevenirlo.
La ricerca condotta dal Max Planck Institute di Lipsia ha evidenziato come il calo del livello degli estrogeni che si registra subito dopo la nascita coincida con il rilascio di un enzima nel cervello che blocca le sostanze chimiche che favoriscono sensazioni di benessere, quali serotonina e dopamina.
Rispetto a quanto già emerso in passato, lo studio di Lipsia, riportato dal quotidiano britannico Telegraph, mostra come il livello dell'enzima chiamato monoaminossidasi aumenti in proporzione al calo degli estrogeni.I ricercatori hanno evidenziato come nelle donne che hanno appena partorito il livello di questo enzima sia il 43% più alto del normale.
"I nostri risultati hanno un enorme potenziale per quanto riguarda la prevenzione di gravi condizioni di depressione post parto - ha commentato Julia Sacher, a capo della squadra di ricerca di Lipsia - lo studio può favorire in futuro la prevenzione e la cura della depressione post parto".
Precedenti ricerche avevano rivelato la possibilità di sapere già durante la gravidanza il rischio corso dalla donna di cadere in depressione, esaminando i livelli degli ormoni.



FONTE

All' estero per un figlio, il 32% sono italiani

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Il turismo procreativo non conosce sosta in Europa, e soprattutto in Italia a causa delle restrizioni imposte dalla legge 40. Sono infatti circa 20-25mila le coppie con problemi riproduttivi che ogni vanno nelle cliniche di Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca per cercare di avere un figlio. Tra queste, si stima che quelle italiane rappresentino la maggior parte, il 32%, con circa 10mila cicli eseguiti ogni anno.
A tracciare i contorni del fenomeno è Anna Pia Ferraretti, rappresentante italiano della Task Force istituita dall'Eshre (Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia) sulla migrazione riproduttiva, al 26 meeting annuale dell'Eshre. Dall'indagine condotta presso le coppie straniere che si sono rivolte a 44 centri situati nei 6 Paesi europei destinatari del turismo riproduttivo, è risultato che le coppie sottopostesi a trattamenti di prima nel mese di osservazione sono state 1.230.
Tenendo conto che i centri che hanno partecipato allo studio rappresentano circa il 50% dei centri che ricevono coppie straniere - spiega Ferraretti - possiamo affermare che, a livello europeo, il fenomeno coinvolga 20-25mila coppie l'anno solo nei 6 Paesi menzionati". Non ha poi destato sorpresa, continua Ferraretti, "il fatto che di queste 1.230 coppie, quelle italiane siano le più numerose: 391 coppie, pari al 32% del totale. In generale, possiamo stimare che sono circa 10.000 i cicli che le coppie italiane eseguono all'estero ogni anno".
I dati raccolti mostrano inoltre che le coppie italiane non vanno all'estero per effettuare trattamenti 'estremi', ma solo per cercare di avere un figlio all'interno di una coppia stabile, eterosessuale ed in normale età riproduttiva. E' solo nel 40% dei casi che le coppie escono dall'Italia per eseguire trattamenti illegali in Italia (donazione di gameti e embrioni), mentre il 60% si rivolge a centri stranieri per eseguire trattamenti leciti in Italia, ma che crede essere più efficaci in Paesi dove esiste una legge più liberale.



FONTE

Sesso, tradisce una coppia su tre

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

La monogamia non fa per tutti: almeno in un terzo delle coppie un partner tradisce l'altro o addirittura sono entrambi infedeli, spesso con gli amici. Lo afferma uno studio dell'università dell'Iowa su un campione della città di Chicago, pubblicato dalla rivista Perspectives on Sexual and Reproductive Health. I ricercatori hanno intervistato 783 adulti eterosessuali tra i 18 e i 60 anni, sia uomini che donne, chiedendo loro quanti partner avevano avuto durante la loro ultima relazione sessuale. In totale un terzo degli intervistati ha dichiarato che la propria relazione non era monogama. In dettaglio il 12% degli uomini e il 10% delle donne ha affermato che non lo era nessuno dei due partner, mentre il 17% degli uomini e il 5% delle donne ha confessato di aver avuto altre relazione mentre il partner è rimasto fedele. Lo studio ha investigato anche il tipo di tradimenti, da cui è emerso che i più 'pericolosi' per il rapporto sono gli amici, soprattutto per le donne: il 44% delle fedifraghe (e il 25% degli uomini) ha ammesso che il tradimento avviene appunto con qualche amico, mentre ha relazioni occasionali con sconosciuti il 30% delle donne e il 43% degli uomini. Dalle interviste è emersa però anche una contromisura: "a quanto sembra l'aver conosciuto i genitori del partner diminuisce di molto le probabilità di tradimento - spiega Anthony Paik, che ha coordinato lo studio - perché le persone sono meno inclini a mettere a rischio il rapporto con 'avventure'. Ogni persona può fare le sue scelte in libertà - aggiunge il ricercatore - ma speriamo che queste informazioni siano utili a far percepire i pericoli legati alle malattie conseguenti questi comportamenti".


Fonte : ANSA

Gleeden, l' arte di tradire online
Separazioni sempre piu' con capelli grigi,volano tra over 60
Dormire in letti separati fa bene alla coppia
Gary Lineker in Italia per le nozze
Russia: Mosca, boom nozze per 09-09-09
500.000 sterline per lasciare marito, lei accetta
Dieci matrimoni misti bloccati, 30 in sospeso
Belgio in festa per le nozze di Isa
Un matrimonio simulato per celebrare la cultura ebraica
India: divorzio, agenzia offre pacchetti salva matrimoni
Como, nozze e centralino in dialetto
L'infedeltà? Per gli uomini è una questione di testosterone
Matrimonio da cani: 100 animali e due sposi
Jane Fonda , sposa per la quarta volta
In un rapporto a volte è necessario tradire