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All' estero per un figlio, il 32% sono italiani

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Il turismo procreativo non conosce sosta in Europa, e soprattutto in Italia a causa delle restrizioni imposte dalla legge 40. Sono infatti circa 20-25mila le coppie con problemi riproduttivi che ogni vanno nelle cliniche di Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca per cercare di avere un figlio. Tra queste, si stima che quelle italiane rappresentino la maggior parte, il 32%, con circa 10mila cicli eseguiti ogni anno.
A tracciare i contorni del fenomeno è Anna Pia Ferraretti, rappresentante italiano della Task Force istituita dall'Eshre (Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia) sulla migrazione riproduttiva, al 26 meeting annuale dell'Eshre. Dall'indagine condotta presso le coppie straniere che si sono rivolte a 44 centri situati nei 6 Paesi europei destinatari del turismo riproduttivo, è risultato che le coppie sottopostesi a trattamenti di prima nel mese di osservazione sono state 1.230.
Tenendo conto che i centri che hanno partecipato allo studio rappresentano circa il 50% dei centri che ricevono coppie straniere - spiega Ferraretti - possiamo affermare che, a livello europeo, il fenomeno coinvolga 20-25mila coppie l'anno solo nei 6 Paesi menzionati". Non ha poi destato sorpresa, continua Ferraretti, "il fatto che di queste 1.230 coppie, quelle italiane siano le più numerose: 391 coppie, pari al 32% del totale. In generale, possiamo stimare che sono circa 10.000 i cicli che le coppie italiane eseguono all'estero ogni anno".
I dati raccolti mostrano inoltre che le coppie italiane non vanno all'estero per effettuare trattamenti 'estremi', ma solo per cercare di avere un figlio all'interno di una coppia stabile, eterosessuale ed in normale età riproduttiva. E' solo nel 40% dei casi che le coppie escono dall'Italia per eseguire trattamenti illegali in Italia (donazione di gameti e embrioni), mentre il 60% si rivolge a centri stranieri per eseguire trattamenti leciti in Italia, ma che crede essere più efficaci in Paesi dove esiste una legge più liberale.



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