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Il preside costringe due bulli a leggere Cuore e Pinocchio

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La lettura obbligata di brani di Pinocchio e di Cuore ad alta voce per un'ora nell'ufficio del preside. E' la singolare punizione, raccontata dal quotidiano Libertà, che il dirigente della scuola media Anna Frank di Piacenza, Giuseppe Castrillo, - "otto anni di collegio dai Salesiani", tiene a precisare - infliggerà agli studenti sorpresi in atteggiamenti da bulli. Ovviamente in questa definizione Castrillo ci mette qualcosa di ben più grave che uno schiamazzo, una chiacchiera di troppo tra ragazzi, una marachella alla buona.
"Nei giorni scorsi - ha spiegato - è capitato un episodio spiacevole, in una classe. Tra due ragazzi di etnie diverse sono intercorse minacce. Io ci tengo subito a dire che non sono solo il preside fino al cancello, ma lo sono anche fin sulla strada. E che per tenerli sotto controllo, affinché non passino dalle minacce ai fatti, mi farò trovare fuori in cortile all'ora di entrata e all'ora di uscita. Ma non basta. Mi sono fatto scrivere su un foglietto i nomi, da loro stessi. Se ricapiterà qualcosa di simile, ho pensato per loro e per analoghi comportamenti di far venire in presidenza i ragazzi: davanti a me, stando in piedi, ciascuno per un'ora leggerà ad alta voce un brano di Pinocchio, e io starò lì ad ascoltare. In alternativa utilizzeremo anche Cuore di De Amicis: alla fine chiederò una breve sintesi della lettura".
Punizione sì ma educativa - Il preside, appena arrivato da Napoli, docente universitario ed esperto di letteratura moderna e contemporanea, è tutto fuorché un giustiziere, né ha l'aspetto di un letterato rubato ai sudati libri, anzi. "Sono per la piena integrazione, a scuola come fuori, tra questi alunni di tante diverse etnie. Ma desidero anche un po' di severità, in generale, la differenza di etnie non c'entra nulla con questo discorso", osserva Castrillo. Punizione sì ma educativa, dunque. E puntualizza: "La punizione è il dover lavorare col preside, non certo la lettura, che invece ha una finalità didattica". E ancora: "Sono pronto a riconoscere il miglioramento: due libri in regalo, pagati di tasca mia".
Metodologie superate? "Non credo proprio che lo siano. E magari se questo metodo, in cui credo molto di più che in prediche e rimbrotti vari che corrono il rischio di passare inascoltati, fosse sufficiente a far cambiare comportamento a chi ha derive da bullo".



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