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Oasis: il divorzio dopo 18 anni

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Una chitarra rotta entra nel futuro del rock. E divide i fan. Gli Oasis si sono sciolti. L'ennesima rissa dei fratelli Gallagher. Colpa di Liam, il cantante, che ha sfasciato la chitarra di Noel, il cervello della band, pochi minuti prima del concerto di venerdì a Parigi. «Un'enorme litigata» l'ha definita la cantante scozzese Amy Macdonald, anche lei nel cast della serata, quasi in diretta sul social network Twitter. Show cancellato. Noel che se ne va e posta sul sito ufficiale della band l'addio «con un po' di tristezza e grande sollievo» e confessa di non poter stare col fratello «un giorno di più».

Dopo 18 anni di malefatte di Liam è stufo. «Avete il diritto di sapere che il livello di delle intimidazioni verbali e violente verso di me, la mia famiglia, i miei amici e compagni è diventata insostenibile. e la mancanza di supporto e comprensione del management e dei compagni del gruppo mi ha lasciato senza alternative» ha aggiunto ieri con un'altra lettera. Internet, i social network come Twitter diventano anche il luogo di sfogo dei fan. La maggioranza sta con Noel, l'autore di tutti i più grandi successi. Liam si prende quasi esclusivamente insulti che vanno dallo zoticone in su. «Noel ha lasciato gli Oasis, grande gioia in questa casa. Ora aspettiamo i suoi dischi nuovi» scrive carolrainbow desiderosa di una carriera solista per il maggiore dei due eterni litiganti. C'è chi dissente: «Il pugile cavernicolo signor Noel Gallagher abbandona la troupe di menestrelli Oasis dopo anni e una canzone» commenta DrSamuelJohnson. Qualcuno vorrebbe che tornassero indietro. Kwonsoonyong si rivolge direttamente a Liam (la cui pagina però tace): «Gli Oasis sono delinea­ti dalla tua voce e dalle canzoni di Noel... Per favore, fate pace».

L'Inghilterra del rock è sotto choc. «La loro musica e le loro mos­sette hanno cambiato la vita di un'intera generazione di giovani fan della musica come me... Po­tremmo aver perso una delle più grandi rock'n'roll band di sempre» scrive sul sito del Guardian il criti­co Tim Jonze. Delusione anche per i fan italia­ni. Questa sera alla Fiera di Rho-Mi­lano gli Oasis avrebbero dovuto chiudere il tour e prendersi una lunga e annunciata pausa di alme­no cinque anni. Avrebbe potuto es­sere una festa per tutti, fan e artisti. E invece lo show non si terrà mai. Nonostante il forfait dei fratelli Gal­lagher, l'I Day Festival di cui avreb­bero dovuto essere headliner (il gruppo più importante) rimane in piedi. Indipendente, il promoter della manifestazione, ha comunica­to che The Kooks, Kasabian, Twisted Wheel, Expatriate e The Hacienda si esibiranno comunque. E che, al posto degli Oasis, ci saran­no i Deep Purple.

Con l'annullamento arrivano an­che le richieste di rimborso. Gli or­ganizzatori, che si definiscono «parte danneggiata tanto quanto tutti coloro che hanno acquistato il biglietto» non hanno ancora deci­so che fare. «Stiamo valutando tut­ti gli aspetti tecnici e operativi ri­guardo all'accaduto, purtroppo tut­to si è svolto all'improvviso e non abbiamo un quadro completo circa la vicenda per prendere decisioni ufficiali» dicono. Ci sono di mezzo contratti con le altre band, assicura­zioni, accordi con sponsor e istitu­zioni, la quota Siae e altri elementi che rendevano impossibile cancel­lare l'I-Day. «Per ora possiamo offrire a tutti quelli che han­no comprato il biglietto, sia che vengano sia che deci­dano di non partecipare, uno sconto di 20 euro sull'ingresso dell'anno prossimo» annuncia Corrado Rizzotto, re­sponsabile di Indipen­dente. La chiusura della let­tera di Noel non lascia speranze. «Ora scusate­mi ma ho una famiglia e una squadra di calcio (il Manchester City , ndr ) a cui dedicarmi». Fine di un'epoca.



http://www.corriere.it/spettacoli/09_agosto_30/oasis_divorzio_laffranchi_5ff98c8e-954d-11de-8421-00144f02aabc.shtml