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Da Ghostbusters a Men in black le parodie Acchiappafilm

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La ricetta è la seguente. Mettete insieme due amici - uno apparentemente un po' tonto, l'altro decisamente fuori di testa - aggiungete circa duecento pellicole cult degli ultimi decenni, da 2001 Odissea nello spazio a Ghostbusters (tanto per fare un paio di esempi); spruzzate questi elementi con una scarica elettrica fortissima, con annesso campo elettromagnetico devastante; e, infine, mescolate il tutto con una buona dose di follia, ma anche di amore per il cinema. Risultato: Be Kind rewind - Gli acchiappafilm. Opera pazzoide, tenera e divertente firmata Michel Gondry. Uno che di stranezze se ne intende, visto che ha già firmato Se mi lasci ti cancello e L'arte del sogno.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA - LA SCHEDA DEL FILM
E adesso, dopo l'uscita negli Usa e in altri paesi europei, forte del passaggio al Sundance e al Festival di Berlino, la pellicola sta per sbarcare nelle nostre sale (il 23 maggio) grazie alla Bim distribuzione. Un prodotto consigliato a chi non si spaventa di fronte ad alcune trovate surreali, a chi tutto sommato ancora crede al potere delle favole, a chi ha amato altri film sul cinema povero e di serie Z (stile Ed Wood di Tim Burton). E anche a quei nostalgici che credono ancora nel valore della ormai vecchia e desueta videocassetta: gente che non si è rassegnata al dvd, figuriamoci ai film scaricati online...

Del resto, che tutto ruoti intorno alle videocassette, si capisce già dal titolo: Be kind rewind vuol dire, infatti, "riavvolgere (il nastro), per cortesia". E Be kind rewind è anche il nome del negozio che noleggia vecchi homevideo presso cui lavora come commesso uno dei due protagonisti, Mike (il rapper e attore Mos Def). Ragazzo un po' tonto, che ha un rapporto quasi filiale col proprietario, il signor Fletcher (il Danny Glover della saga Arma letale). Ed è proprio l'anziano titolare a rivelare al suo giovane pupillo che lì, nel palazzo fatiscente e destinato alla demolizione che ospita il negozio, al centro del paesino sonnolento e squallido in cui è ambientata la storia, è nato il celebre jazzista Fats Waller.

Il problema è che il migliore amico di Mike, Jerry (il Jack Black di School of rock e L'Amore non va in vacanza) è un tipo eccentrico, se non fuori di testa. Convinto che le scariche che provengono dalla centralina elettrica del paese gli provochino danni alla salute. E così, durante un tentativo di sabotaggio dell'impianto, accade l'incredibile: Jerry accumula così tanta energia da diventare una sorta di magnete umano. Conseguenza: tutte le videocassette del negozio si smagnetizzano, proprio mentre il signor Fletcher è via...

Così i due amici, con una fiducia in se stessi molto vicina alla follia, per non deludere i già pochi clienti (tra cui la signorina Falewicz, interpretata da Mia Farrow) decidono di girare frettolosamente versioni caserecce e raccogliticce di alcuni dei titoli più celebri della storia del cinema. Si comincia con Ghostbusters, si prosegue con Rush Hour 2, Men in Black, Il re Leone, e via elencando. Con mezzi rudimentali, e in scenografie assolutamente di fortuna. Aiutati da qualche amico e soprattutto da una ragazza, Alma (Melanie Diaz).

La vera sorpresa è che queste parodie dei classici del cinema - copie maroccate, vengono definite nella versione italiana del film - hanno un successo strepitoso. Finendo per cambiare il destino della comunità, malgrado la comparsa di una arcigna rappresentante delle major cinematografiche (un divertente cameo di Sigourney Weaver).

Il tutto in un film che è perfino un po' alla Frank Capra, e in cui si sorride, e si ride, abbastanza spesso. Con alcune soluzioni utilizzate per girare le copie tarocche dei cult (ad esempio, il phon per creare la maschera di Robocop, o la pizza spiaccicata a terra per dare l'idea del sangue di un omicidio in Boyz n' the hood) decisamente esilaranti.

Ma, a parte il contributo degli attori, Be kind rewind è una pellicola che porta soprattutto il marchio forte del suo regista, nonché sceneggiatore. Nato in Francia, 45 anni, un passato da affermato autore di spot, vincitore di un Oscar nel 2005 (per la sceneggiatura di Se mi lasci ti cancello), Gondry un eccentrico lo è davvero. Come si capisce dalle storie che inventa e che dirige. Uno che, senza snobismi, ammette che Ritorno al futuro è il suo film preferito; o che, tanto per fare un esempio, ha messo nel 2006 su YouTube un video in cui risolve il cubo di Rubick usando i piedi. Uno che, infine, ha come massima la seguente frase: "Ogni grande idea è al confine con la stupidità".



http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/spettacoli_e_cultura/acchiappafilm/acchiappafilm/acchiappafilm.html