Parole chiave più utilizzate:






Wil's Domain
Directory Blog
Blogarilla
Segnala GRATIS il tuo BLog.


Con un po' di severità i figli diventano leader

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Un po' di severità fa bene ai figli: li avvia ad un ruolo di leader nel loro futuro lavorativo, e non solo. E' quanto dimostra uno studio diretto da Maria Rotundo dell'Università di Toronto-Rotman School of Management.
La ricerca, basata su un esame a lungo termine dei bambini coinvolti in un precedente lavoro chiamato Minnesota twin study, ha evidenziato un legame tra il futuro brillante di un individuo e l'educazione severa avuta dai propri genitori. "Il segreto - spiega Rotundo - è essere autoritari, fissare delle regole e farle rispettare, riporre nei bambini delle aspettative e al tempo stesso dare supporto, insiegnando loro a fare le cose senza infrangere le regole".
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Leadership Quarterly. "Studi recenti di genetica comportamentale hanno dimostrato che i fattori ereditari innati contano solo per il 30% nello stabilire cosa un bambino diventerà da grande e se lo aspetta un futuro con un ruolo di leadership", spiega Rotundo. Per il resto a contare è come ed in quale ambiente il bambino cresce.
Secondo questa ricerca, quindi, conta anche quale educazione riceve. Infatti, confrontando i dati a disposizione sul campione dello studio Minnesota è emerso che è più probabile per un bambino avere un futuro da leader, sia sul lavoro sia nella propria comunità, se ha avuto dei genitori che lo hanno cresciuto con delle regole e con delle aspettative, insegnandogli a rispettarle ed a raggiungere traguardi piccoli e grandi senza infrangerle.
Questo però non significa che se un bambino oltrepassa qualche limite o non rispetta un divieto, il suo futuro è segnato, conclude Rotundo: c'é spazio anche per i bimbi un po' più vivaci, ma l'educazione dei genitori ha un suo peso nel futuro dei figli.


FONTE