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Caraibi : Le bellezze di St Vincent e Grenadine

Il loro nome caraibico è "Hairoun", che significa “Terra dei Beati”: sulla carta geografica sono indicate invece come St. Vincent e Grenadine. L'arcipelago è situato nel Mar dei Caraibi, tra Saint Lucia e Grenada, nelle isole Windward delle Piccole Antille. St. Vincent è la più grande delle 32 isole che si estendono ad arco a sud fino a Grenada, coprendo una superficie di circa 388 chilometri quadrati. Tra il mare e le cime imponenti del vulcano Soufriére, le isole sono un luogo ideale per una vacanza all'insegna del mare, ma anche dello sport e della vita attiva, visto che l'arcipelago è ricco di luoghi da scoprire e da esplorare.

Le isole principali, da nord a sud, sono St Vincent, Young Island, Bequia, Mustique, Canouan, Mayreau, Union Island, Palm Island e Petit St. Vincent. Nell'arcipelago la lingua ufficiale è inglese, la moneta è il dollaro dei Caraibi Orientali (EC$); il fuso orario è di quattro ore indietro rispetto all'ora di Greenwich e il turista, per entrare nel Paese, deve avere il passaporto e possedere il biglietto di ritorno. Il clima è favorevole tutto l'anno, con temperature media di circa 27° C, ma il periodo migliore per un viaggio è tra novembre e febbraio, mentre i mesi tra maggio e ottobre sono i più umidi.

L'isola principale è St. Vincent (345 chilometri quadrati), sulla quale si trova la capitale e centro amministrativo Kingstown. A sud di St. Vincent si stendono le trenta isole delle Grenadine, lungo un arco di oceano di 64 chilometri, tra spiagge bianche, barriere coralline e colline fiorite. La bellezza di questi luoghi è ancora poco conosciuta dai turisti, se non ai proprietari di yacht e proprio in questo sta molto del loro fascino: solo sette isole sono abitate e anche queste sembrano poco sfruttate se comparate alle destinazioni caraibiche più popolari. I turisti trovano una natura incontaminata e un mare cristallino che ne fanno il paradiso degli sport acquatici, dal diving alla vela, all'osservazione del caleidoscopico universo dei reef corallini; qui si possono incontrare con frequenza delfini, balene e altri cetacei. Chi preferisce restare sulla terra ferma ha invece la possibilità di scalare pendici vulcaniche e di ammirare le meraviglie di una flora e una fauna lussureggianti, o addirittura compiere un safari.

Le isole sono state colonizzate a partire dal 1635 con l'arrivo di gruppi di africani sopravvissuti al naufragio di una nave olandese di schiavi, che si amalgamarono con i locali. Nell'arcipelago giunsero poi i francesi, che si stabilirono qui all'inizio del '700. Nel 1763, con il Trattato di Parigi, St. Vincent fu ceduta alla Gran Bretagna, ma nel corso delle due Guerre dei Caraibi, con l'aiuto delle popolazioni locali, i francesi si impadronirono con la forza dell'isola nel 1779. Tuttavia, con il Trattato di Versailles, nel 1783 dovettero restituirlo alla Gran Bretagna.
Tobago Cay

Da quel momento si sviluppò l'economia legata alle piantagioni e St. Vincent iniziò a produrre zucchero, cotone, caffè e cacao. L'arcipelago divenne parte delle colonie britanniche delle Isole Windward nel 1871 e ottenne la piena indipendenza solo il 27 ottobre 1979, entrando a far parte del Commonwealth.

Si arriva a St Vincent e Grenadine in aereo dall'Italia con cambio a Barbados, Grenada, Martinique, Antigua, St. Lucia e Trinidad, Le compagnie aeree che provvedono al trasferimento fino agli aeroporti dove si effettua il cambio sono British Airways, Virgin Atlantic, American Airlines, Air France, BWIA e Air Jamaica.




Fonte :
http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo380859.shtml