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Quei meravigliosi colori d'Africa

Con il suo mix di Europa, Africa e Asia, Durban è la capitale del design sudafricano. Il posto dove i linguaggi delle popolazioni indigene si caratterizzano per l’accento cosmopolita nella moda, nelle decorazioni, nei gioielli e nei mobili. Al turista che non si accontenta del surf, dei parchi acquatici e della lunga spiaggia, la città offre stile e design ammiccanti nelle vetrine di Florida Road o di Marriott Road o nei tanti mercatini che nascondono tesori di perline e oggetti realizzati con materiale di scarto come lattine o etichette in plastica. Un occhiata dalle colline sopra il centro urbano garantisce il miglior colpo d’occhio sulla città e sulla lunga Marine Parade: il nastro di asfalto contornato di hotel che accompagna la spiaggia di Durban dal promontorio di The Point fino alle spiagge di Plenty Beach, a nord.

A ridosso del mare, si snoda il centro di Durban compreso tra la rinnovata banchina di Victoria, fino a qualche anno fa pericoloso angiporto ed oggi ritrovo di giovani e attrazioneturistica, e il neo rinascimentale municipio ispirato a quello di Belfast, in Irlanda. Dopo aver visitato il downtown storico, meglio puntare, però, sui fermenti artistici di Durban. La scoperta dei nuovi talenti africani comincia all’interno della City Hall, nella Durban Art Gallery, oppure dall’African Art Centre (1st floor Tourist junction 160 Pine street, 031-3047915), dove, tra oggetti di artigianato tradizionale, fanno capolino, le moderne declinazioni delle tipiche sculture in legno realizzate da artisti emergenti.

Nel Centro, ogni mese, si mettono in mostra nuovi talenti con esibizioni personali o collettive così come nel Bat Centre (45 Maritime Place) dove si possono vedere anche spettacoli di danza, reading ed eventi musicali. Le famose terracotte della famiglia Nala, un clan Zulù famoso per i suoi manufatti, sono in vendita nel Bat shop insieme a gioielli fatti a mano, tessuti dipinti e stampati a mano. Arrampicandosi su per le colline dove si incontrano le zone residenziali più à la page come Musgrave, Windermere, Essenwood, Morningside, gallerie e negozi si trasformano in un’esperienza, quasi un viaggio nella città e nei suoi costumi e sembrano voler ospitare il cliente più che conquistarlo. Le gallerie d’arte così come le boutique di abiti, biancheria, mobili e decorazioni prendono le sembianze delle case intorno confondendosi.

Molto spesso gli shops sono preceduti da un piccolo giardino, oppure all’interno hanno un divano, un tavolo con riviste di moda e design e quasi sempre offrono un caffè o il Rooibos, la tipica bevanda sudafricana simile a tè, ma senza le teina. Un modo per far sentire il cliente a proprio agio e per fargli trovare il “lusso, calma e voluttà” necessari a scegliere tra tante tendenze diverse. Curiosare o fare shopping tra antiquari e stilisti però può essere riduttivo a Durban. Il modo migliore per godere di tante cose belle tutte insieme è vivere, anche se per poco, la calda e stilish atmosfera di una casa sudafricana. Il bed & breakfast qui è una cosa seria. Nessun riciclo di mobili vecchi per arredare le stanze, ma veri boutique hotel dove il padrone di casa condivide il suo gusto con i pochi ospiti e dove il lusso è d’ordinanza. La passione per le cose belle è, infatti, una costante dei sudafricani che svelano il loro tesoro – la propria casa – a chi ha il privilegio di poter varcare le alte siepi e recinzioni.



Fonte :
http://viaggi.repubblica.it/dettaglio/Quei-meravigliosi-colori-dAfrica/169944