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Turchia: Kas e dintorni

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Chi ama il mare e l'avventura va a Kas. E anche chi è appassionato di storia antica e di archeologia. A Kas c'è proprio tutto. Splendido villaggio di pescatori, oggi il borgo è diventato la meta ideale di migliaia di turisti che vogliono trascorrere un periodo all'insegna della scoperta, dell'adrenalina e dell'attività fisica.
Kas nasce sulle rovine di un'antica città della Licia, Antiphellus, di cui resta il teatro, perfettamente intatto, a ovest della piazza principale del paese: la visita della struttura, per altro libera, è molto suggestiva all'ora del tramonto.
Ma il vero motivo per programmare qualche giorno in questa località è appunto la costa: a parte la spiaggia di Kas, Büyük Çakil, dove prender confidenza con pinne e maschera, sono le baie dei dintorni che meritanoun'approfondita visita. Si possono prenotare escursioni in kayak persino la mattina stessa del tour, anche se è meglio decidere fin dal giorno prima: le occasioni sono molte e i prezzi necessariamente competitivi, con garanzia di standard qualitativi uguali per tutte le organizzazioni. Kekova Adasi (isola di Kekova) è la meta più gettonata: si tratta di un isolotto antistante il paesino di Kaleüçagiz, minuscolo borgo di pescatori nei pressi dell'antica città licia di Teimiussa (Üçagiz), ubicato in una posizione davvero suggestiva tra piccole baie, lagune e penisole.
Dopo un breve brief iniziale tenuto dai maestri di kayak, le canoe sono pronte per esplorare i dintorni. Remano sui sarcofagi lici, praticamente intatti, che nel corso del tempo sono stati sommersi dalle acque… addirittura alcuni riaffiorano dal mare, regalando spettacoli mai visti. Contro la parete rocciosa dell'isola si stagliano altre tombe lice rupestri, tutte caratterizzate dallo stesso motivo ornamentale. Sembrano infatti delle casette lignee, perfettamente squadrate, con tetto spiovente! In realtà servivano per custodire i defunti con le loro libagioni e i corredi funebri.
Dopo la traversata in kayak un breve sosta per il pranzo (in genere tutte le escursioni di un giorno all'isola di Kekova sono organizzate in questo modo) tocca le sponde dell'isolotto di Kaleköy. Si mangia sotto il pergolato - deliziose meze e piatti tipici turchi in quantità – e dopo ci si può tuffare nelle acque antistanti il molo o decidere di proseguire (caldo permettendo) fino alla cima dell'isola dominata dal castello.
Un tempo nelle stesse acque si potevano effettuare anche immersioni alla scoperta delle tombe: purtroppo oggi però, a causa delle norme più rigide in fatto di tutela ambientale, nelle zone dei sepolcri, la balneazione e l'immersione sono vietate; ma a Kas le numerose agenzie di diving organizzano comunque uscite in mare con bombola altrettanto spettacolari.
Myra, la Necropoli

Esiste inoltre la possibilità di macinare chilometri e chilometri in mountain bike, percorrendo sentieri lungo il litorale che rivelano all'occhio curioso del turista sempre nuove scoperte.
Da Kas poi, proseguendo in macchina lungo la costa in direzione sud, si raggiunge la splendida Myra (2 km da Kale): arrivare qui al tramonto è un'altra esperienza da non perdere: si visitano il teatro greco-romano (parzialmente ricostruito dopo il terremoto del II secolo) e alcuni bagni termali. All'inizio del percorso si può ammirare la maggior parte di resti rinvenuti nella cavea del teatro: maschere scolpite nella pietra, colonne, capitelli, persino sedili. Ci si arrampica poi per un pezzo soltanto su per la necropoli, forse la scoperta più suggestiva: affacciata su una ripida scogliera sul mare, è caratterizzata da tombe rupestri licie scavate nella pietra. Le facciate sembrano quelle di templi greci, munite di frontone e colonne. A riprova del fatto che gli edifici di culto antichi fossero colorati è quanto trovò il primo archeologo che intraprese il lavoro di scavo nella zona: stando alla documentazione di Charles Fellows (XIX sec.), infatti, le facciate erano tinteggiate di rosso, azzurro e giallo.
Proseguendo poco oltre, si raggiunge il porto di Andriake, alla foce dell'antico fiume Myros, oggi un piccolo villaggio separato da Kale, con il nome di Çayagzi (letteralmente 'Foce del torrente'); i resti antichi sono quelli di una 'macchina portuale' perfettamente funzionante, un tempo granaio della città di Myra, con tracce di edifici pubblici, magazzini e molo antico. Sulla strada che conduce alla spiaggia si trovano i resti del granaio di Adriano, sono altresì visibili le rovine di un acquedotto romano.
Ma Kas non è solo avventura… Per chi ama il dolce far nulla, nel paese ci sono diverse opportunità per rilassarsi: i giardini da tè (çay bahçesi) dove riposare all'ombra di alberi di carrube e ulivi, l'hammam, autentico bagno turco dove immergersi in vapori e unguenti…E poi lo shopping, con le mille opportunità di acquistare artigianato locale, lungo la caratteristica via centrale del paese. È in salita e termina con un bel sarcofago licio a guardia della cima: potrete sempre dire di aver abbinato lo sport alla cultura!
Il fascino di Kas sta anche nello straordinario scenario che si incontra per arrivarci, sia che si raggiunga via mare, sia che ci si arrivi via terra.
Da Antalya infatti diverse agenzie organizzano escursioni in caicco, la tipica goletta in legno turca, che solca le acque del Mediterraneo e che offre una visione tutta diversa, dal mare della splendida costa turchese.
Il bello del caicco è che può addentrarsi anche in strette zone lagunari e in baie dove non è possibile arrivare in nessun altro modo… qui l'acqua è davvero azzurra, le spiagge candide e deserte e la flora incontaminata.



http://www.tgcom.mediaset.it/turismo/articoli/articolo451292.shtml