Parole chiave più utilizzate:






Wil's Domain
Directory Blog
Blogarilla
Segnala GRATIS il tuo BLog.


Liverpool a casa dei Beatles

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

“Fab Four”: Liverpool è senz'altro legata indissolubilmente al mito di uno dei gruppi che ha fatto la storia della musica internazionale; i favolosi quattro sono Ringo Starr, John Lennon, Paul Mc Cartney e George Harrison, i Beatles, uno di quei fenomeni musicali che possono cambiare la percezione mondiale di una località.

Se dunque New Orleans e Saint Louis sono note per la musica nera per eccellenza (il blues), se Nashville è la patria del country, per quanto riguarda il pop moderno bisogna guardare a questa città della media Inghilterra, poco meno di 500.000 abitanti, nella contea del Merseyside.

Liverpool si trova nelle immediate vicinanze del confine con il Galles, sul Mar d'Irlanda che contribuisce a mitigare il suo clima e a rendere le temperature mai troppo rigide (in inverno le minime medie sono sui tre gradi e le massime sui sette gradi) ma anche a portare costanti precipitazioni, spesso di breve durata, che però la rendono una delle località più piovose del mondo (circa 280 giorni di pioggia nel corso dell'anno, oltre due su tre).

Per trovare le origini della città di Liverpool dobbiamo spostare le lancette del tempo già dopo l'anno Mille: nella zona abitavano pochi pescatori che praticavano una tipica economia di sussistenza; ci vollero le lotte nobiliari in terra anglosassone per far crescere questo piccolo centro fino a farlo progressivamente diventare la grande città di oggi.

Il re “usurpatore” Giovanni Senzaterra, colui che aveva approfittato della lontananza in Terra Santa del legittimo regnante Riccardo Cuor di Leone per diventare re d'Inghilterra, concesse a Liverpool il privilegio di “città libera”, inoltre cercò in tutti i modi di favorirne la crescita con esenzioni per i nuovi abitanti al fine di dare vita ad un porto forte dal quale potessero partire le spedizioni verso la sempre riottosa Irlanda e verso la Francia (con la quale era in atto la Guerra dei cent'anni).

Sempre Giovanni face iniziare la costruzione di un grosso castello che sarebbe dovuto servire da baluardo contro i baroni del Galles, spesso alleati dei francesi contro i re d'Inghilterra: era dunque una situazione politica molto movimentata e i progetti di Giovanni non ebbero buon seguito anche perché il re subì la disastrosa sconfitta di Bouvines e le prospettive di crescita di Liverpool nel breve periodo dovettero essere abbandonate.

Ancora all'inizio del Seicento la località non contava più di mille abitanti; solo dopo gli scontri tra le truppe repubblicane di Cromwell e l'esercito fedele a Carlo I d'Inghilterra, scontri che proprio nel territorio strategicamente essenziale di Liverpool ebbero uno dei teatri principali, la città iniziò a diventare rilevante, ad accogliere guarnigioni, nuovi cittadini e soprattutto commercianti che la portarono nel giro di meno di un secolo a diventare la seconda città per popolazione del territorio britannico.

Sarà la creazione dell'immenso Impero Britannico a rappresentare il definitivo volano per la crescita di Liverpool: mentre i porti del sud decadevano (soprattutto il “rivale” di sempre, Chester, che addirittura diventò completamente inutilizzabile per insabbiamento) quello di Liverpool continuava a crescere accogliendo volumi di merci (e di schiavi) sempre più consistenti da e verso le colonie d'America e dell'Estremo Oriente.

Inizierà l'epoca dei transatlantici, delle grandi migrazioni dall'Europa all'America: Liverpool sarà il porto principale di partenza di queste ondate di disperati con il sogno americano nella testa; con l'avvento dell'aeroplano e della crisi seguita alla seconda guerra mondiale il numero dei cittadini si dimezzò dando vita ad una drastica emigrazione verso sud (ma anche, ancora una volta, verso l'America).

La “rinascita” avverrà su un piano completamente differente rispetto a quella che era stata la ricchezza ottocentesca della città: sarà la musica a darle lustro mondiale con la nascita del beat e in generale di tutte le attrattive di natura culturale, dai musei, alle mostre, allo sport (la squadra di calcio del Liverpool F.C. è una delle più titolate d'Europa).

Il sistema di trasporto pubblico cittadino può contare, oltre che ovviamente sul porto, su una fitta rete di bus e di tram (la rete tranviaria locale ha oltre cento anni di storia); lo scalo aeroportuale della città è il John Lennon Airport su cui opera British Airways, compagnia di bandiera inglese, insieme ai principali vettori internazionali e alla low cost Ryanair.

La lingua ufficiale di Liverpool è l'inglese, moneta ufficiale è la Sterlina; la rappresentativa diplomatica italiana più vicina è il consolato generale d'Italia di Manchester che si trova al numero 111 di Piccadilly Street, Manchester, M1 2HY.



http://viaggi.tiscali.it/europa/gran_bretagna/liverpool/introduzione.asp