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Montego Bay paradiso caraibico

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I suoi abitanti la chiamano amichevolmente “Mobay”.

Cristoforo Colombo, quando vi approdò nel 1494, la definì “el golfo de buen tempo”, e i turisti che vi giungono non possono che rimanerne folgorati.
Montego Bay è un vero e proprio paradiso caraibico dotato di ogni confort per chi ama dilettarsi negli sport acquatici e divertirsi nei locali notturni.

Siamo nella solare isola giamaicana del reggae, patria della cultura “rastafari”, un mix molto particolare di dottrine filosofiche e religiose che professano il ritorno dei discendenti degli schiavi nella loro terra d'origine, l'Africa. Rispetto della natura e libertà sono i pilastri di questa corrente di pensiero che ha la sua bandiera in Bob Marley, il cantante giamaicano che ha reso popolare nel mondo il reggae e la capigliatura dreadlocks, un segno di riconoscimento per tutti i “rastafari”.

Circondata da chilometri di sabbia bianchissima e accarezzata da acque trasparenti, Montego Bay rivela fondali popolati da barriere coralline e colorati pesci tropicali, uno spettacolo sottomarino d'ammirare grazie a splendide immersioni. La ridente località offre anche bellissimi esempi di edifici georgiani e tenute di campagna appartenute ai padroni delle piantagioni di zucchero.

Padroni e schiavi. Questa è stata per secoli la cifra identificativa della triste e travagliata storia giamaicana. Un'isola scoperta dagli spagnoli, conquistata dagli inglesi, e funestata dalla tratta degli schiavi africani. Tra ribellioni e repressioni, la Giamaica ottenne l'indipendenza da Sua Maestà nel 1962, ma dovette subire ancora travagli politici quando gli USA, in piena guerra fredda, rovesciarono il governo filosocialista, accusato di essere troppo vicino a Cuba. Oggi l'isola ha ottenuto una certa stabilità politica ed è impegnata ad affrontare la battaglia contro il dilagare della droga.

Il turismo rimane la prima risorsa del paese, che accoglie visitatori in ogni periodo dell'anno grazie al suo clima costantemente mite.

A tavola, i sapori indigeni si mischiano a quelli inglesi e africani come nel piatto più popolare, lo “jerk”, carne in salamoia arrostita sul fuoco di legno di pimento. Vale la pena assaggiare poi lo “skyjuice”, una bibita caratterizzata da ghiaccio tritato e sciroppo di frutta, e concludere il pasto con un aromatico caffè giamaicano.

A Montego Bay vivono circa 120.000 abitanti. La lingua ufficiale è l'inglese, ma anche il dialetto locale è molto parlato. La moneta è il Dollaro giamaicano.



http://viaggi.tiscali.it/centro_america/giamaica/montego_bay/introduzione.asp