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Pula a due passi dall'Italia

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La città che i croati chiamano “Pula” da noi viene italianizzata con “Pola”, a sottolineare un legame antico con la Penisola dovuto alla residenza secolare di popolazioni di ceppo italico e della stessa lunga permanenza della città sotto il governo italiano (o della Repubblica di Venezia).

Pula è la punta estrema meridionale dell'Istria, la piccola penisola che dà l'avvio alla parte orientale dell'Adriatico per lasciare poi posto alle varie isole (Cherso, Lussino, per citare le maggiori a nord) che contraddistinguono il paesaggio di questa parte di Adriatico molto differente rispetto al nostro tratto dello stesso mare dove invece di formazioni insulari quasi non se ne incontrano (eccetto la zona lagunare di Venezia chiaramente).

Pula ha un'origine molto antica: la città moderna è di fondazione romana e sorse come forte baluardo dove un tempo c'era Nesactium, la “capitale” delle genti illiriche del nord che qui vivevano in gran numero e che sul fronte settentrionale della Repubblica avevano creato grossi grattacapi; Pula divenne romana a partire dal 177 a.C. e circa un secolo dopo assurse al rango di colonia accrescendo enormemente la sua forza economica nello strategico settore di passaggio tra Italia e Illiria.

Durante le guerre civili del I secolo a.C. Pola si era schierata dalla parte dei cesaricidi e aveva dato rifugio a Cassio, per questo Ottaviano la rase al suolo e la ricostruì completamente con il nome di Colonia Pietas Iulia Pola Pollentia Herculanea: da quel momento sorsero monumenti celeberrimi come il cosiddetto “colosseo” di Pula, l'Arena romana, ancora oggi una delle strutture meglio conservate dell'antichità.

Secondo evento tragico della storia di Pula fu la caduta dell'Impero d'Occidente con la calata degli Ostrogoti che la misero a ferro e fuoco distruggendo gran parte dei suoi edifici; con la riconquista bizantina però Pula divenne un fondamentale porto di interscambio che trafficava con Ravenna, con i porti greci e con Bisanzio.

Alla fine del settimo secolo d.C., superate le scorrerie degli slavi, la città cadde nelle mani dei Franchi e dopo il disfacimento dell'impero carolingio riuscì ad ottenere una forma di autogoverno molto forte che la portò poi ad essere “libero comune”. I Veneziani arrivarono solo nel XII secolo ma riuscirono a portare Pula a tutti gli effetti all'interno dello stato solo nel XIV secolo; gli scontri tra Venezia e Genova furono però il colpo di grazia sull'antica forza della città che fu assediata e duramente colpita tanto che, sostanzialmente, da porto principale dell'Adriatico passò ad essere una città di secondo piano.

Con il Trattato di Campoformio Pula passò nelle mani austriache e vi rimase fino alla prima guerra mondiale, anzi, quando gli austriaci persero, a seguito della Terza Guerra d'Indipendenza, il Veneto, costituì il loro porto militare principale sull'Adriatico e fu teatro di molte battaglie tra le due nazioni.

L'Istria fu dunque italiana (in parte anche forzatamente con operazioni di “italianizzazione” violenta condotte sotto il fascismo) fino al 1945: con la sconfitta nazi-fascista gli accordi con gli Alleati prevedevano che Pula restasse nella zona A (la stessa di Trieste e Gorizia), occupata dagli Alleati stessi, e che poi passasse alla nascente Jugoslavia. Iniziò la grande tragedia delle foibe e l'esodo delle popolazioni giuliano-dalmate: si è calcolato che circa 30.000 italiani di Pula siano stati costretti a lasciare la città e a trasferirsi entro i nuovi confini nazionali.

Oggi Pula è una città croata (dal 1991, anno della dissoluzione della Federazione Jugoslava) di oltre 60.000 abitanti: la rinascita è avvenuta grazie alle attività portuali e al turismo (e qui gli italiani sono tornati da turisti e, paradossi della storia, la lingua che d'estate più si sente per le strade, insieme al tedesco, è proprio l'italiano); la città si raggiunge in automobile, in treno, in nave (le linee di navigazione portano a Trieste, Venezia, Ancona e a tutte le isole croate) o tramite l'aeroporto che movimenta ogni anno circa 400.000 passeggeri ed è servito principalmente da Croatia Airlines, compagnia di bandiera croata.

Le lingue ufficiali di Pula sono il croato e l'italiano, moneta ufficiale è la Kuna croata; la rappresentativa diplomatica competente è il vice-consolato onorario di Pula che si trova in via V.G. Tartini al numero 15.



http://viaggi.tiscali.it/europa/croazia/pula/introduzione.asp