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Rodrigues Island paradiso nel paradiso

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Si può appartenere all'Africa pur essendo a più di mille chilometri dalle sue coste? La risposta è affermativa per quanto riguarda l'arcipelago-nazione posto nel bel mezzo dell'Oceano Indiano chiamato Mauritius. Nelle Isole Mauritius c'è il paradiso nel paradiso, Rodrigues Island, meta di sposi novelli in viaggio di nozze e di turismo di alta fascia.

Rodrigues è un'isola vulcanica nata intorno a 10 milioni di anni fa; pur avendo un'estensione molto ridotta (poco più di 100 chilometri quadrati, la minore delle isole Mascarene) è densamente popolata (40 mila abitanti stabili più i turisti che la affollano in ogni stagione dell'anno).

Il nome deriva dal navigatore Diogo Rodrigues, uno di quegli esploratori portoghesi che all'inizio del XV secolo aprivano la strada alla grande espansione europea nelle estreme terre del sud est asiatico. In quel periodo, nel Mediterraneo, i turchi iniziavano a imporre la loro influenza sostituendosi ai vecchi dominatori genovesi e veneziani: le grandi potenze marittime del continente cercavano così una strada diversa per i ricchi commerci delle spezie orientali.

Prima dei viaggi di Rodrigues, Bartolomeo Diaz aveva già toccato il Capo di Buona Speranza mentre Vasco da Gama era arrivato, primo tra gli europei, in India completamente via mare. Molti furono i continuatori dell'opera di Diaz e Da Gama e lo si vede dalla toponomastica della zona: le Mascarene devono il loro nome a Pedro Mascarenhas che le “visitò” nel 1513; sempre nel primo decennio del XVI secolo Domingos Fernández esploro proprio le isole Mauritius e a Diogo Rodrigues scoprì l'isola omonima (anno 1538). Rodrigues trovò poi una morte misteriosa a Goa, in India: si pensa che qui fu trucidato dalla popolazione locale dopo che aveva fatto radere al suolo villaggi sul mare (e, cosa assai peggiore, un tempio sacro) per costruire depositi utili ai mercanti portoghesi. Altri attribuiscono però l'assassinio ai commercianti arabi che ostacolavano gli esploratori temendo di perdere il tradizionale monopolio del commercio verso Oriente (cosa che puntualmente avvenne).

Il nome “Rodrigues” non rende però onore ai primi veri “scopritori” dell'isola che furono certamente arabi: già dalla fine del X secolo toccarono le Mascarene esploratori che arrivavano dalle coste africane (probabilmente dalla Somalia e dal Kenia, dove a Mombasa e a Malindi le caste di commercianti erano perennemente in lotta per il dominio dei traffici commerciali). Il primo documento ufficiale che riporta una mappa abbastanza fedele di Rodrigues Island si deve agli studi dell'esploratore arabo al-Idrisi e risale al XII secolo: si tratta di un libro di geografia che stupisce per le conoscenze avanzate degli arabi dove l'isola porta il nome di Dina Moraze.

Dopo essere stata toccata marginalmente dalle esplorazioni portoghesi, l'isola di Rodrigues ospitò olandesi e, per tre secoli, i francesi che qui sbarcarono un gran numero di schiavi provenienti dall'Africa per cercare di sviluppare le coltivazioni di prodotti “coloniali” come la canna da zucchero e il tè. Nel 1809 l'isola, come l'intero arcipelago delle Mauritius, cadde sotto il controllo britannico e vi rimase fino al 1968 quando fu dichiarata la sua indipendenza nell'ambito del Commonwealth.

Le isole occupano una superficie di Oceano Indiano molto grande, ben 1860 chilometri quadrati: non stupirà quindi il fatto che Rodrigues Island si trovi a più di 500 chilometri ad est da Mauritius e che sia una delle ultime isole prima di un tratto di mare sconfinato che si interrompe solo con l'Australia.

Anche considerata la distanza e la specificità storica è molto forte l'autonomismo rispetto alla madre patria Mauritius: attualmente Rodrigues ha lo statuto di dipartimento autonomo ma comunque facente parte della Repubblica di Mauritius.

Per arrivare all'isola si deve fare prima scalo intermedio a Mauritius, da qui Air Mauritius, con un volo giornaliero, in un'ora e mezza porta a destinazione; si può usare anche la motonave (tre corse alla settimana con la compagnia Mauritius Pride) ma è estremamente più lungo e disagevole.

Le lingue ufficiali parlate sull'isola di Rodrigues sono ben tre e rispecchiano interamente la sua storia passata: francese, inglese e “morysien” (il creolo, o mauriziano, una sorta di misto di francese, spagnolo ed olandese). La moneta ufficiale delle Mauritius è la Rupia delle Mauritius.



http://viaggi.tiscali.it/africa/mauritius/rodrigues_island/introduzione.asp