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Le Meteore e il Monte Athos sospesi tra cielo e terra

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Visitare le Meteore equivale a fare un viaggio magico, alla ricerca di se stessi e della propria anima, in uno dei luoghi più belli e ascetici della Grecia.

Lontano dalle classiche mete turistiche della Grecia classica, dove la pianura tessalica termina e le scure rocce del Pindo si stagliano alte e possenti, si trovano i monasteri delle Meteore (rocce sospese), luoghi dove gli unici protagonisti sono la natura e il misticismo.

Qui il tempo sembra essersi fermato, l'atmosfera è ovattata e i monasteri sono lì, in alto, sulle rupi in arenaria, che come guardiani proteggono le anime di monaci e turisti.

I monasteri in totale erano ventitrè, tutti sorti intorno al XIV secolo ad opera dei monaci eremiti, che si ritiravano in preghiera in questo luogo sperduto e fuori dal mondo.

Pian piano gli asceti costruirono delle piccole cappelle, che con il tempo divennero dei veri e propri monasteri, dai quali si accedeva solo grazie a delle impalcature appoggiate alle ripide pareti di roccia sulle quali sorgevano.

Successivamente le impalcature, di cui si vedono ancora oggi le tracce, furono sostituite da corde e da reti; oggi invece ci sono delle scale scavate nella roccia, che assicurano una salita ai monasteri più facile ma altrettanto suggestiva.

Oggi i monasteri delle Meteore visitabili sono sei: Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora, Varlaam, Roussanou e Agios Nikolaos.


Da Visitare
Nella parte più orientale della Penisola Calcidica si trova la Repubblica del Monte Athos, che è un territorio monastico in cui vigono particolari leggi e che è raggiungibile solamente via mare, in quanto la strada termina nel grazioso borgo di Ouranoupolis.

Per spostarsi da un monastero all'altro non ci sono mezzi di trasporto, e l'unico modo è andare a piedi.

Infatti chi va a visitare il Monte Athos non può essere un semplice turista a causa della particolarità del luogo e delle leggi che vi vigono;
inoltre i turisti sono ospitati all'interno dei monasteri (qualunque sia la loro fede religiosa) e mangiano insieme ai monaci.

Proprio per questo gli ingressi al Monte Athos sono regolati e non sono consentiti soggiorni per più di 4 giorni, e per potervi accedere è necessario un permesso speciale, rilasciato dal Consolato Italiano (per i cittadini italiani) di Salonicco.
Inoltre non sono ammesse le donne e si richiede un abbigliamento conforme alla sacralità del luogo.

Lungo tutte le pendici del Monte Athos, che da molti è stato definito il Tibet del Mediterraneo, si trovano circa 20 monasteri, abitati da poco più di 1.600 monaci; il primo di essi sorse nel 1060 d.C.

La vita monastica è scandita da severe regole, che prevedono duro lavoro, alimentazione vegetariana e tantissima preghiera.

Il patrimonio culturale del Monte Athos è ricchissimo: ogni monastero è dotato di una biblioteca, in ognuna delle quali sono conservati preziosi libri e manoscritti.

Bellissimi i paesaggi, tutti incontaminati e non intaccati dall'uomo, che si possono ammirare da ogni angolo del Monte Athos.

Dal 1988 il Monte Athos è stato inserito dall'Unesco nella Lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità.


http://viaggi.tiscali.it/zone_tipiche/le_meteore_e_il_monte_athos.asp