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Delhi il passato si fa presente

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Nel passato, quando si costruivano nuove città (Nuova Amsterdam poi diventata New York, Nouvelle Orléans poi diventata New Orleans), lo si faceva dall'altra parte del mondo, per ricordare la propria patria natale con un gesto di omaggio e di affetto. Nel caso di questa “nuova” città indiana, ci si trova invece di fronte ad una città nella città: Nuova Delhi è infatti la capitale dell'India ma è anche uno dei quartieri, il più nuovo, di quell'immenso agglomerato urbano che è la città di Delhi.

Nuova Delhi era il luogo dove l'amministrazione britannica curava i suoi affari in India: fu costruita quasi completamente all'inizio del Novecento sotto la direzione di Sir Edwin Lutyens con l'idea di farne una capitale coloniale monumentale, capace di mostrare al mondo la grandezza e la forza dell'Impero Britannico.

Delhi invece ha un passato molto più antico: vi passarono prima i grandi regni indiani del nord riuniti nel VII secolo d.C. dal grande Re Harsha, poi (a partire dal 1100) la dinastia Chauan, poi le svariate incursioni delle popolazioni nomadi da nord e da est e infine i Mamelucchi che con la loro eccezionale cavalleria conquistarono tutta la parte centro-settentrionale dell'India. Il periodo turbolento di dominazioni straniere proseguì fino alla metà del Cinquecento: la zona era obiettivo delle continue incursioni di Mongoli e Turchi; ci pensò poi Babur, un valoroso re della dinastia Mughal, a riportare Delhi sotto il controllo di una famiglia regnante indiana.

A inizio Ottocento giunse un flusso consistente di inglesi (già presenti in zona da un secolo): da quel momento iniziava la costruzione di quel grande impero coloniale che avrebbe dominato le terre dal Canada al Sudafrica, all'Australia. Gli inglesi però misero come capitale del loro mandamento Calcutta, sul mare, e più centrale nei traffici commerciali tra occidente e oriente.

Il 1947 è la data della nascita dello stato indiano indipendente: Nuova Delhi ne divenne la capitale ed è oggi una delle città più popolose dell'India (con i suoi 13 milioni di abitanti è seconda solo a Mumbai). La città è un sorprendente mix di religioni ed etnie (indù, musulmani, buddisti, sikh); è anche un curioso panorama di stili architettonici: minareti di moschee di fronte ad edifici in stile vittoriano sovrastati da imponenti grattacieli di vetro.

Delhi ha una superficie di poco inferiore ai 1500 chilometri quadrati; dietro di lei corrono a perdifiato le cime della catena himalayana: un contrappunto davvero stupefacente tra natura selvaggia e irraggiungibile e manufatti dovuti all'incessante produttività dell'uomo.

Il clima di Delhi è più simile al nostro rispetto a città come Calcutta o Mumbai. Si avvicina ai paesi occidentali per quanto riguarda la stagionalità (inverni più freschi ed estati più calde) ma è di una decina di gradi più caldo (le temperature medie oscillano tra i 14 gradi di gennaio e i 34 di agosto).

Per spostarsi in città si può prendere una delle tre linee della metropolitana (ce ne sono in costruzione altre due, più prolungamenti di quelle esistenti), la ferrovia urbana o il servizio di bus, sempre affollatissimo.

L'aeroporto di Delhi è l' Indira Gandhi International Airport: su di esso volano Air India, compagnia di bandiera indiana, e i principali vettori internazionali.

Le lingue ufficiali di Delhi e di tutta l'India sono 23, quelle più parlate sono l'hindi e l'inglese. La moneta ufficiale è la rupia.

L'ambasciata d'Italia a Nuova Delhi si trova al numero 50E di Chandra Gupta Marg, Chanakyapuri.


http://viaggi.tiscali.it/asia/india/delhi/introduzione.asp