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Budapest due anime, una città

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Il Danubio, uno dei fiumi più lunghi d'Europa (il secondo) che parte dalla Germania e arriva al Mar Nero toccando nel suo tragitto dieci nazioni, quando passa dalla capitale dell'Ungheria, Budapest, la divide in due città: una a ovest (Buda) e l'altra ad est (Pest). È stato solo alla fine dell'Ottocento, infatti, che questi due centri sono stati uniti a formare un'unica realtà ma le differenze tra i due “quartieri” sono ancora oggi molto sentite dai rispettivi abitanti.

I primi occupanti della zona furono probabilmente popolazioni di ceppo celtico ma con tutta certezza fu con i Romani (che la chiamarono Aquincum) che la città iniziò a prosperare: era sede del governatore e importante avamposto sul confine del Danubio dal quale provenivano continui pericoli a causa delle popolazioni slavo-germaniche che premevano sul “limen”.

Coloro che riuscirono ad insediarsi nella regione di Budapest dopo la caduta della Roma d'Occidente furono gli Avari che vi restarono fino alle terribili campagne di Carlo Magno: il fondatore del Sacro Romano Impero convertì con la forza tutti le genti oltre il Reno e fece strage di Avari lasciando il territorio praticamente spopolato. Fu così possibile per grandi gruppi di migranti provenienti dalle lontane steppe orientali (gli Hungari) prendere possesso di queste terre senza nemmeno combattere e dare vita all'insediamento stabile di una popolazione di ceppo ugro-finnico in Europa.

Il Regno di Ungheria fu ufficialmente riconosciuto quando Stefano di Ungheria (poi fatto santo) convertì (anno 1000) tutto il suo popolo al cristianesimo ottenendo il riconoscimento della propria entità statale: Budapest (precisamente Buda) ne era il centro principale e capitale ma doveva fronteggiare le continue incursioni prima dei Tartari (che nel Duecento distrussero completamente Pest) e poi degli Ottomani che nel Cinquecento riuscirono a sottometterla.

Nel secolo successivo fu poi la volta dell'Impero Asburgico che iniziò a costruire quel grande stato multietnico che avrebbe dominato l'Europa fino alla prima guerra mondiale; l'orgoglio nazionale degli Ungheresi tornò a farsi sentire durante i moti del 1848 a seguito dei quali gli Asburgo furono costretti a dare vita alla cosiddetta “duplice monarchia di Austria e Ungheria”: Budapest vide cioè sorgere un proprio governo autonomo nell'ambito dell'Impero Asburgico.

Budapest tornò ad essere la capitare di uno stato ungherese indipendente solo dopo la Prima Guerra Mondiale e cioè all'atto della disgregazione dei grandi imperi centrali. Nel secondo conflitto mondiale l'Ungheria fu uno degli stati europei a subire maggiormente la durezza della presenza tedesca (era un alleato dei paesi dell'Asse): si è calcolato che quasi trecentomila ebrei di Budapest siano stati deportati nei campi di concentramento e che l'80% di essi non abbia mai fatto ritorno.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l'Ungheria entrò a far parte del blocco comunista e proprio in città si ebbe uno dei momenti più significativi della resistenza al dominio sovietico con i fatti del 1956 (intervento di soldati del Patto di Varsavia per sedare le proteste autonomistiche).

L'odierna Budapest conta poco più di un milione e mezzo di abitanti che diventano almeno un terzo in più contando i vari sobborghi.
La città è ben servita dai trasporti pubblici: la metropolitana risale alla fine dell'Ottocento e attualmente è dotata di tre linee principali che per il 2111, con il completamento della nuova linea, diventeranno quattro.

L'aeroporto di Budapest è il Ferihegy su cui volano le maggiori compagnie mondiali e la compagnia di bandiera ungherese Malev Hungarian Airlines.

La lingua ufficiale di Budapest è l'ungherese, moneta ufficiale è il Fiorino Ungherese; l'ambasciata d'Italia a Budapest di trova al numero 95 di Stephani Ut.



http://viaggi.tiscali.it/europa/ungheria/budapest/introduzione.asp