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Auckland la baia delle meraviglie

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Parlare di Auckland è parlare dei Maori, l'antica popolazione che abitava gli sconfinati arcipelaghi della Polinesia e che ora è stata quasi totalmente sovrastata dagli abitanti di ceppo europeo e inglese. Il calcolo approssimativo della presenza dei Maori in Oceania parla di meno di trecentomila unità: più della metà di queste abitano nella città di Auckland dove rappresentano un buon 12% dell'intera popolazione. Questa grande comunità etnica è la più importante di tutto il continente e conserva una sua specificità culturale che non è cessata dopo l'assimilazione alla cultura occidentale di tutto il territorio. Anzi, la haka, la celebre danza, è un biglietto da visita conosciuto ovunque ed è diventato un simbolo della stessa Nuova Zelanda.

La haka è stata diffusa nel mondo grazie agli All Blacks, la famosa rappresentativa neozelandese di rugby (sport nazionale insieme alla vela), che la esegue prima di ogni incontro: è un vorticoso susseguirsi di occhi sbarrati, lingue esibite per schernire l'avversario, battiti di mani sulle gambe e sul petto. Chi dirige la haka è ancora oggi un giocatore rigorosamente Maori, magari anche un panchinaro, purché il più anziano Maori presente tra i convocati: un bell'esempio di legame con il proprio passato.

Furono proprio i Maori a fondare Auckland: la zona era estremamente favorevole, si trovava in posizione strategica sia rispetto alle tratte commerciali da nord a sud che a quelle tra Pacifico e Tasmania ed era circondata da catene montuose che ne facevano un baluardo difficilmente espugnabile.
La Nuova Zelanda fu una delle ultime terre al mondo a conoscere l'arrivo degli occidentali e il conseguente loro insediamento: solo all'inizio dell'Ottocento giunsero i primi esploratori che erano in gran parte religiosi spinti in queste terre dal desiderio di diffondere la religione cristiana.

La loro comparsa implicò la propagazione di molti virus prima assenti e questo decimò la popolazione Maori, già piegata da forti scontri interni: molti di loro si spostarono lontano dalla regione (o furono costretti a farlo dopo le “guerre Maori”, scontri con gli inglesi avvenuti nella seconda metà dell'Ottocento), chi sulle isole, chi in altre parti della Nuova Zelanda, e il ceppo etnico europeo divenne predominante.
Auckland deve il nome a George Auckland, primo governatore britannico: gli inglesi infatti restarono nel Paese fino alla data d'indipendenza, 1907 (indipendenza nell'ambito del Commonwealth, l'organizzazione delle ex colonie britanniche).

Auckland è la città più popolosa della Nuova Zelanda (quasi un milione e quattrocentomila abitanti) ma non ne è la capitale (che è Wellington). È posta in una posizione davvero particolare: nella parte settentrionale del Paese (Isola Nord, sono due le isole principali neozelandesi), sorge su una sorta di stretto (chiuso ad est dal Golfo di Hauraki) da cui può guardare il mare sia ad ovest che ad est. I porti principali della città (è l'attività mercantile è una di quelle che contribuisce maggiormente al reddito di Auckland) sono infatti proprio due: il Manukau (ad occidente, “verso” l'Australia) e il Waitemata (ad oriente, verso il Pacifico).

Il clima di Auckland è positivamente influenzato dalla sua posizione: l'essere circondata dal mare fa sì che gli inverni (invertiti rispetto ai nostri visto che siamo nell'Emisfero Sud) non siano mai troppo rigidi. La città è posta in una zona vulcanica: arrivando dal mare la prima cosa che si nota è il grande vulcano Rangitoto che è una sorta di “faro” naturale che anticipa l'approdo in città.

Auckland è frutto della progressiva unione di vari nuclei abitativi, la sua superficie è perciò parecchio vasta (circa 110 chilometri quadrati) e in continua estensione, così come la sua popolazione che è in costante aumento; negli ultimi anni è molto aumentata l'immigrazione dai paesi asiatici, Indonesia, Cina, Filippine: Auckland è diventata la New York dell'Oceania, un conglomerato di etnie che convivono in maniera assolutamente pacifica.

L'aeroporto di Auckland è l'Auckland International Airport che serve anche da base per gli spostamenti in Polinesia (più di 13 milioni di passeggeri vi transitano ogni anno): su di esso vola la compagnia di bandiera neozelandese Air New Zeland e i principali vettori internazionali.

La lingua ufficiale di Auckland è l'inglese e la moneta è il Dollaro Neozelandese; il consolato generale d'Italia si trova al numero 102 di Kitchener Road, Milford.



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