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Rangiroa cielo senza fine

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Un luogo abitato da pesci tropicali che nuotano attorno a un anello di barriera corallina lambendo strisce di sabbia bianca. Il paradiso dei subacquei ha le coordinate degli atolli di Tuamotu, incantevole arcipelago della Polinesia francese formato da 78 isole. Rare e lucide perle disseminate tra i fondali trasparenti del Pacifico meridionale dove regna il silenzio, interrotto solo dai placidi ritmi delle danze polinesiane.

Raggiungere Rangiroa, il secondo atollo più grande al mondo dopo quello di Kwajalein in Micronesia, è come entrare in una dimensione sospesa nel tempo e nello spazio dove i ritmi sono scanditi dal lento defluire delle maree e dalla luce del sole.
Per vivere una romantica vacanza isolati dal mondo e baciati dal sole e dalle acque limpide potrete disporre di caratteristiche palafitte con pavimenti trasparenti dove ammirare la straordinaria vitalità del mondo sommerso.

O se preferite emozioni più forti, sono svariate le possibilità d'immergersi tra le specie tropicali che abitano queste acque: dagli squali, alle razze, ai pesci napoleone, ai delfini.
In uno dei fondali più ricchi del pianeta, l'immersione subacquea è un'esperienza straordinaria, la porta d'accesso in un mondo dai colori e dalle forme insolite che attira appassionati di ogni provenienza alla ricerca di un angolo di paradiso ancora incontaminato.

A Rangiroa si viene a contatto con una natura vergine dove il cielo si fonde con l'acqua dando la sensazione di essere parte di un immenso spazio azzurro, come ricorda il nome dell'atollo che in lingua Puamotu significa “cielo senza fine”. Qui potrete vivere un'esperienza da novelli e contemporanei Robinson Crusoe spingendovi soprattutto verso gli altri atolli minori, ancora più isolati e selvaggi.

Raggiunti per la prima volta da Magellano nel 1521, gli atolli dell'arcipelago Tuamotu non riscontrarono grande successo tra gli esploratori, che li nominarono Isole dei Cani, Isole delle Mosche, Isole senza Fine e addirittura Isole Perniciose. Grazie a questa “cattiva” fama, gli isolotti mantennero il loro selvaggio aspetto basando la loro principale attività sulla pesca e la coltura delle pregiate perle nere.

Caratterizzato da una striscia circolare di sabbia intrecciata alla barriera corallina, l'atollo di Rangiroa ha una laguna interna che per la trasparenza delle acque sembra un enorme acquario naturale. Grazie alle due aperture naturali, i passe, le acque interne si mescolano a quelle dell'oceano consentendone il ricambio e l'ossigenazione. In un posto tanto remoto, confinante solo con l'oceano, la filosofia che ha accompagnato la cultura locale paumotu si è basata da sempre sull'armonia con l'acqua: per un abitante di questi atolli è sempre stato più importante possedere una piroga che una casa.

La maggiorparte degli abitanti vive nei villaggi di Tiputa e Avatoru, che dispone della pista d'atterraggio. La distanza dei due centri abitati è di circa 45 minuti di battello. Ci si sposta esclusivamente con le barche o con le biciclette e gli scooter sulle strisce di sabbia che formano le strade.
Nell'arcipelago delle Tuamotu vivono non più di 20.000 persone, di cui 1.900 a Rangiroa. Le lingue parlate sono il francese e il tahitiano, oltre ai dialetti locali, e la moneta è il Franco del Pacifico.

Il periodo migliore per andare è da giugno a ottobre nella stagione più fresca e asciutta, quando le precipitazioni sono scarse. Tra novembre e maggio il clima è invece più caldo e umido, le piogge sono frequenti e possono essere anche piuttosto violente.



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