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Isole Ionie dove nacque Venere

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Secondo il mito Venere, dea della bellezza, sarebbe nata emergendo dalle spume del “greco Mar” intorno alle isole Ionie.

Ugo Foscolo, “concittadino” di Venere, riprende la leggenda parlando della sua isola natale Zacinto e dice che Venere “fea quelle isole feconde col suo primo sorriso”.

Se dunque i Greci (e Foscolo con loro) ritenevano che la dea della bellezza fosse nata proprio qui un motivo ci sarà.

E il motivo è lo straordinario splendore delle Ionie, un arcipelago formato da un totale di dieci isole, tre più piccole (Meganissi, Antipasso, Cerigotto) e sette più grandi, note come “Eptaneso” (Cefalonia, Itaca, Zacinto, Passo, Leucade, Corfù, Cerigo). Il nome “Eptaneso” servì tra l'altro per battezzare la “Repubblica Eptanese”, una delle tipiche creazioni napoleoniche che però molti storici considerano come il primo embrione di stato greco indipendente dai tempi delle città-stato.

La più famosa tra le isole è forse Itaca che tutti ricordano come patria del leggendario Ulisse e meta finale delle sue infinite peregrinazioni dopo la conquista di Troia.

Sulle Isole Ionie c'è molto di italico: la dominazione veneziana è durata per secoli fino a quando Napoleone con il Trattato di Campoformio (1797) cedette tutta la Repubblica di Venezia all'Impero Austro-Ungarico. A Cefalonia (l'isola maggiore per superficie) fu condotto uno dei più tragici eccidi della storia con un'intera divisione (la Acqui) passata per le armi dai tedeschi.

L'arcipelago è un paradiso naturalistico che ha in suo cuore nel Parco Nazionale Marino di Zante. Si tratta di una grande riserva istituita per proteggere principalmente la riproduzione delle tartarughe marine (Caretta Caretta) che qui infatti trovano un habitat ideale dove deporre le uova.

Tra le Ionie, sicuramente è Corfù quella che registra il maggior afflusso di turisti: qui d'estate si passa dagli abituali 110 mila abitanti a circa il doppio, con una massiccia presenza di tedeschi, austriaci e italiani.

Negli ultimi anni sono molto cresciuti i volumi di traffico verso Itaca, soprattutto nella zona di Vathy, dove le numerose baie, alcune raggiungibili solo a piedi e attraverso sentieri impervi, sono un piacere per chi ama un soggiorno a contatto con la natura.
Da Visitare

Museo Archeologico di Argostoli (Cefalonia)
Conserva molti dei ritrovamenti provenienti dagli scavi condotti a partire dal primo '900 all'interno della grande necropoli di Makarata (età micenea).

Castello di San Giorgio (Cefalonia)
Appena fuori Argostoli, domina l'isola: lo si intravede anche arrivando dal mare. Da qui i veneziani amministravano la vita civile locale; attualmente si stanno stanziando i fondi per le necessarie opere di restauro.

Centro di Kerkira (Corfù)
Il centro storico di Kerkira (la “Kantounia”), la città più grande di Corfù, ha una fisionomia tipicamente veneziana. Stradine strette, vecchie case di pescatori dagli accesi colori, portici, ville padronali dei vecchi amministratori della Serenissima e un festoso mercato cittadino dove sono protagonisti il pesce e i prodotti del mare.

Isolotto di Marathonissi (Zante)
Nel Parco Marino di Zante è possibile partecipare a visite organizzate che consentono di vedere da vicino gli animali più celebri dell'isola, le grandi tartarughe marine (Caretta Caretta) che su queste spiagge sono solite nidificare.

I monumenti bizantini di Cerigo
Per non dimenticare una delle altre importanti dominazione subita dalle isole Ionie, quella romana e poi bizantina, si può andare nell'antica Citera e precisamente a Chora: qui ci sono i resti di una delle principali fortificazioni che i romani d'Oriente avevano costruito nelle isole greche. Spostandosi a Livadi si può completare questa panoramica nel Museo d'Arte Bizantina e Metabizantina.



http://viaggi.tiscali.it/zone_tipiche/isole_ionie.asp