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Val Marecchia sospesa tra cielo e mare

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Una striscia di terra che dal mare si arrampica sui crinali dell'Appennino, coinvolgendo con il suo fascino di storia e cultura ben tre regioni: Emilia Romagna, Marche e Toscana.

La Val Marecchia segue il corso del fiume, da cui prende il nome, che abbraccia paesaggi differenti fatti di acqua, colline e montagne, dove venne scritta la storia di grandi famiglie protagoniste del Medioevo e Rinascimento.

Tra le province di Rimini, Pesaro e Arezzo si estendono i comuni della fertile valle che porta i segni di castelli, fortezze e torri dal passato glorioso.

Seguendo il fiume Marecchia si può dividere la zona in bassa, media e alta valle.

La prima, ampia e pianeggiante, coinvolge i comuni di Rimini e Santarcangelo di Romagna con le imponenti testimonianze dei Malatesta e dello Stato della Chiesa.

La seconda, che s'insinua tra Verucchio e Torriana, appartenne ai Montefeltro e inizia a salire verso altitudini maggiori con le prime formazione montuose.

La parte alta e impervia della valle sale fino a restringersi sempre più fino ad arrivare al Monte Zucca, 1263 m, dove il fiume ha la sua sorgente.

Qui, tra i comuni di San Leo, Maiolo, Badia Tedalda, Casteldelci, Novafeltria, Pennabilli, Sant'Agata Feltria, e Talamello, furono i Medici a dettare legge.

Essendo terra di confine, anche la gastronomia risente della vicinanza dei sapori toscani, romagnoli e marchigiani. I piatti della valle appartengono alla tradizione contadina di pietanze povere, ma saporite: dal pan cristiano, pane fritto a base di latte e uova, ai ravioli di patate, al migliaccio, preparato con sangue di maiale, latte, uova e cacao, all'agliata, a base di maiale, salvia, aglio e aceto.
Da Visitare

L'itinerario tra le bellezze della Val Marecchia può avere inizio da Rimini, che oltre alla movimentata vita notturna regala tesori rinascimentali come il Tempio Malatestiano, che racchiude i gioielli del Crocefisso di Giotto e l'affresco di Pier della Francesca.
Del Castel Sigismondo Malatesta rimane oggi il nucleo centrale con le possenti torri, mentre dell'antico Arco di Augusto sono andate perdute le mura che da qui cingevano tutta la città.

A Santarcangelo di Romagna si possono visitare le belle chiese, la Rocca Malatestiana e le centinaia di grotte scavate nel tufo

Su un colle sorge il borgo medievale di Verucchio con gli antichi resti della civiltà villanoviana. Numerose le chiese trecentesche e quattrocentesche che fanno da contorno all'imperdibile Rocca Malatestiana, edificio quattrocentesco ben conservato.

A Torriana potrete visitare il castello malatestiano che domina da un promontorio.

Non perdetevi San Leo con i palazzi signorili, la Pieve di S. Maria Assunta, il Duomo e soprattutto il Forte nel quale morì il leggendario e misterioso Cagliostro.

O ancora Talamello con l'antica produzione di polvere da sparo, Sant'Agata Feltria con la fortezza del X secolo e Pennabilli con i resti delle rocche, il Monastero di S. Antonio e la Cattedrale cinquecentesca.

Il comune principale dell'alta valle è Badia Tedaldacon le due abbazie millenarie.

Poco distante Novafeltria, dal fascino agreste, Maiolo, con i resti dei torrioni poligonali e Casteldelci con il bel Ponte Vecchio e le antiche torri.



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