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Santo Domingo a ritmo di merengue

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Sorge nel cuore del Mar delle Antille l'isola Hispaniola, la cui fetta ovest appartiene ad Haiti mentre la parte est alla Repubblica Dominicana. Oltre 1500 km di spiagge dalla finissima sabbia bianca sedotte da un caldo mare cristallino all'ombra di rigogliose palme.

L'isola è attraversata dalla Cordillera Central, una vera e propria massiccia spina dorsale culminante nel Pico Duarte, la cima più alta di tutti i Caraibi con i suoi 3087 m. Solcata da fiumi impetuosi, rigogliose colline, parchi e riserve naturali, la Repubblica Dominicana custodisce due autentici tesori naturalistici come il Parque Nacional Cabo Frances Viejo, eden abitato dagli uccelli, e il vasto Parque Nacional Sierra de Bahoruco dove vivono nella fitta vegetazione le popolazioni originarie dell'isola.

Qui, dove la vita è scandita dal ritmo di merengue, bachata e salsa e dove Cristoforo Colombo sbarcò nel 1492 alla scoperta del Nuovo Mondo, la storia coloniale è scolpita tra i monumenti e le case colorate della vivace capitale Santo Domingo. Poco più di 2 milioni di abitanti e una storia che la rende una delle città più antiche d'America, Santo Domingo sorge sulla costa meridionale dell'isola alla foce del fiume Ozama circondata da campi di canna da zucchero, tabacco, cacao e banani.

L'affascinante capitale conserva uno splendido quartiere coloniale spagnolo di colombiana memoria considerato tra i più belli del mondo. Qui, nella Zona Colonial, potrete passeggiare tra edifici storici e strutture dallo stile tardo gotico incrociando lo sguardo delle donne dai variopinti costumi creoli.

Per gli amanti del mare e delle sue attività non c'è che l'imbarazzo della scelta: dalla baia di Cabarete punteggiata dai colori dei windsurf che qui trovano le condizioni di vento e mare ideali, all'incantevole Samanà con le foreste di mangrovie e le balene che vi transitano tra gennaio e marzo, alla rinomata Sosuà dove le acque traspartenti invogliano a praticare snorkelling.

L'atmosfera di festa coinvolge Santo Domingo in tutte le stagioni ed ogni motivo è buono per danzare e riempire le strade di suoni e colori, tanto che il carnevale è addirittura doppio: a febbraio e ad agosto. Il ritmo del merengue invade poi le strade di Santo Domingo in luglio con un seguitissimo festival che rende irrefrenabile la voglia di muoversi.

Il clima è tropicale e dunque il periodo che va da giugno a settembre è sconsigliabile a causa dei frequenti uragani e piogge torrenziali. Il periodo migliore è invece la stagione secca che va da dicembre a marzo in cui le precipitazioni sono molto scarse e il clima è gradevole.

La lingua parlata è lo spagnolo e la moneta è il Peso dominicano.



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