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Amazzonia nel regno delle Amazzoni

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La foresta dell'Amazzonia, probabilmente il maggiore dei maggiori polmoni verdi del globo, occupa una parte consistente del Brasile settentrionale; il Rio delle Amazzoni che nasce nelle Ande e la attraversa completamente riceve le acque di un numero incredibile di affluenti (oltre diecimila) che lo portano ad essere non solo il fiume più lungo al mondo (7.040 km) ma anche quello dal bacino idrografico più esteso (quasi 7.000.000 kmq).

La foresta amazzonica è un habitat straordinario per una serie infinita di animali: uccelli (circa il 25% dei volatili della terra vivono lì), pesci, mammiferi, per non parlare degli insetti, spesso endogeni, trovano qui le condizioni ideali per proliferare.
Anche le specie floreali sono sterminate: sono state calcolate qualcosa come 45.000 tipi differenti di piante .

Il nome Amazzonia trae origine dalle Amazzoni, figure mitologiche del mondo greco, famose guerriere e cavallerizze dell'Oriente e dell'Africa: la leggenda vuole che i primi viaggiatori che si addentravano sul Rio delle Amazzoni, vedendo le popolazioni indigene e le donne armate appostate sulle rive del fiume le abbiano identificate con le combattenti del mito.

L'Amazzonia è per oltre la sua metà compresa nei confini del territorio brasiliano ma tocca, seppur in misura minore, anche altri stati del Sudamerica come Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana Francese.

Nonostante la sua attuale estensione sia così consistente, in particolare a partire dalla seconda metà del Novecento la foresta ha subito una gravissima forma di deturpazione a causa dell'intervento umano che ne ha ridotto i confini naturali di un quinto e che continua nell'indiscriminato abbattimento di piante alla ricerca di legname pregiato da esportare, terreni da coltivare o da trasformare in pascoli.

Di pari passo anche la cementificazione è cresciuta andando a sostituire ampie parti di foresta addirittura con città di oltre un milione di abitanti (Belem ne conta 1.300.000, Manaus 1.600.000, Santa Cruz de la Sierra 1.400.000).
Da Visitare

Un paradiso naturalistico di incomparabile valore dove è possibile organizzare visite guidate (famose le crociere Iberostar ad esempio) sfruttando il corso del Rio delle Amazzoni e i numerosi lodge costruiti sulle sue rive, nei quali si può passare comodamente la notte.

Biodiversità
La prima cosa che si può notare visitando questa regione è la sua incredibile biodiversità: secondo i dati riportati dalle maggiori istituzioni scientifiche brasiliane in un solo ettaro di foresta amazzonica ci sono più specie vegetali che in tutta l'Europa. Altra nota di stupore è rappresentata da tipologie di piante e animali estremamente particolari: la Victoria-Regia, una ninfea di oltre due metri di diametro, la Poligonacea Coccoloba, le cui foglie riescono a superare i 3 metri di altezza, scimmie che pesano poco più di un etto e molto altro, considerando che si è stimato che un buon 20% di piante e animali siano ancora da scoprire.

Cascate di Manaus
A Manaus, dove il Rio Negro si unisce al Rio delle Amazzoni e dove partono le visite verso l'interno dell'Amazzonia, si può osservare un gran numero di cascate: le più note sono la cascata degli innamorati, la cascata di Paricatuba, la cascata del Leone.



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