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Santiago del Cile a due passi dal cielo

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Racchiusa e protetta tra la Cordigliera delle Ande e la Cordigliera della costa sorge una città dalle grandi dimensioni e dai monumenti di vasto respiro. Siamo a Santiago del Cile, la capitale dello stato sudamericano che con la sua striscia sottile costeggia l'Oceano Pacifico, corteggiando fino alla Terra del Fuoco la confinante Argentina.

Al centro di un'ampia vallata cinta dalle cime innevate di maestose montagne, Santiago è dominata sulla collina del Cerro di San Cristobal, a 860 m, dalla statua della Vergine Maria, che benedice e protegge i suoi abitanti.

Grandi piazze e lunghe arterie stradali attraversano la metropoli cilena, che si sviluppa non solo in ampiezza ma anche in altezza grazie ai numerosi grattacieli che ne plasmano il profilo. Il centro storico si concentra nella Plaza de Armas, curatissimo cuore cittadino abbellito da giardini e fontane, da cui parte l'elegante Avenida General O'Higgins, meglio conosciuta come Alameda.

La città, fondata nel 1541 da Pedro de Valvidia, fu costruita dagli spagnoli seguendo uno schema a scacchiera. Pochi sono i palazzi coloniali della capitale che ancora si possono visitare, a causa del rovinoso terremoto del 1985 che ne distrusse diversi. Ma la città fu teatro di altri sanguinosi avvenimenti durante un cupo martedì di settembre del 1973, quando il generale Pinochet attuò un violento golpe militare rovesciando il governo di Allende.

Santiago fu sconvolta da un vero e proprio attacco che culminò nel bombardamento del Palacio de la Moneda, in cui rimase ucciso il presidente. L'Estadio Nacional, il più grande del Cile, fu silenzioso testimone dei fatti più cruenti che si svolsero durante il colpo di stato: tra i suoi spalti, le gallerie e il campo da gioco, l'esercito trascinò e torturò decine di migliaia di prigionieri politici, molti dei quali non fecero più ritorno a casa. Una ferita troppo profonda per essere dimenticata, tanto che lo stadio dal 2003 è dedicato al cantante Victor Jara che qui fu brutalmente ucciso.

Immersa nel verde dei suoi parchi, la città ospita numerosi e interessanti musei dedicati all'arte contemporanea e alla storia antica e moderna del Cile.

La cucina cilena spazia dalla carne di manzo, al pesce, all'ottima frutta e verdura. Tra i piatti più diffusi sono da provare il “lomo a lo pobre”, carne accompagnata da uova e patate fritte e il “curanto”, un gustoso mix di pesce, frutti di mare, pollo, manzo, maiale, agnello e patate. Vale la pena assaggiare anche le tortillas di mais, le “empanadas”, una specie di focaccia, e il pane a base di farina e patate o addirittura di frutta e farina integrale. Molto rinomati sono i vini, considerati i migliori del Sud America, e il tradizionale “pisco sour”, misto di brandy, succo di limone, zucchero e bianco d'uovo.

I periodi migliori per programmare un viaggio a Santiago sono l'autunno, tra febbraio ed aprile, stagione ideale per visitare le numerose aziende vitivinicole della zona e la primavera, tra settembre e novembre.

Nella capitale del Cile vivono oltre 5 milioni di abitanti che parlano lo spagnolo, lingua ufficiale del paese. La moneta è il Peso cileno.



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