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Lisbona il balcone sull'Atlantico

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Lisbona, capitale del Portogallo, sorge nella parte più occidentale dell'Europa, dove la terra inizia a lasciare il posto alla vista della sterminata distesa dell'Oceano Atlantico; la città conta oggi 564.000 abitanti (ma sta subendo nel corso del tempo un'importante decremento demografico tanto che in soli vent'anni ha perso ben 300.000 persone) su una superficie di circa 85 kmq; se però sommiamo tutte le città del circondario che ormai sono inglobate nella sua area metropolitana arriviamo a superare abbondantemente i tre milioni di abitanti (che corrispondono a circa un terzo della popolazione globale di tutto il Portogallo, dieci milioni di abitanti).

Il punto in cui è sorta la città è estremamente strategico: alla foce dl fiume Tago, fondamentale via di comunicazione verso l'interno, in una piccola baia che diventa un vero e proprio porto naturale verso l'Atlantico. Il fiume separa la città in due parti che sono oggi collegate da un grande ponte avveniristico appena completato, il Ponte Vasco da Gama, che si è aggiunto all'altro storico ponte degli anni Sessanta, il Ponte 25 aprile.

Le origini di Lisbona sono fenice, similmente a quelle di Palermo e di Cagliari (ma in quest'ultimo caso il discorso sarebbe più complesso e si dovrebbe partire dalle civiltà nuragiche): la zona era già probabilmente abitata da genti di provenienza celtica e da popoli iberici ma furono gli uomini provenienti dalle coste del Libano e della Siria, a partire dal decimo secolo avanti Cristo, a renderla fiorente dopo che avevano costituito una serie di importanti colonie portuali in tutto il Mediterraneo, all'epoca vero e proprio “Mare Fenicio”. Di queste colonie la più fiorente nell'antichità era certamente Cartagine mentre Alis Ubbo (nome fenicio di Lisbona che probabilmente significava “porto sicuro”) era una sorta di ultima propaggine prima del misterioso oceano.

Già durante la travagliata fase delle guerre puniche iniziarono i contatti con Roma: sconfitta Cartagine, tutto il territorio passò progressivamente in mano romana e Lisbona divenne un municipio con il nuovo nome di Lissapona (che latinizzava il greco “Olissipona” nato dalla tradizione popolare che voleva che la città fosse stata fondata proprio da Ulisse di ritorno da Troia).
Dopo i romani fu la volta delle popolazioni barbariche, Svevi e Visigoti, che tennero il Portogallo fino all'arrivo degli Arabi, all'inizio dell'ottavo secolo dopo Cristo. Per quattro secoli mori, cristiani ed ebrei vissero in pacifica coabitazione in una città che continuava ad ampliarsi; la “reconquista” di Lisbona da parte di un regnante portoghese avvenne con Alfonso I di Portogallo che nel 1147 si riappropriò della zona: i molti musulmani che vi abitarono nel corso del tempo dovettero convertirsi al cristianesimo o accettare il triste destino di essere espulsi dal Paese.

La città fu protagonista tra Quattrocento e Cinquecento di quel periodo entusiasmante delle grandi spedizioni navali alla scoperta di nuove rotte verso l'Oriente; lo scopo di questi viaggi era prima di tutto economico: evitare il Mediterraneo, ormai nelle mani dei Turchi, ed aprire rotte più convenienti via mare verso India e Cina. Vasco da Gama, uno degli “eroi” nazionali portoghesi, partì proprio da Lisbona per passare il Capo di Buona Speranza ed arrivare fino in India (1497) completamente via mare.

La città (come tutto il Paese) nel Cinquecento passò per poco più di mezzo secolo sotto il controllo spagnolo per poi tornare ad una dinastia autonoma, i Braganza, che dovette affrontare il terribile terremoto del 1755, così devastante che rase completamente al suolo la città costringendo a ricostruirla quasi per intero su uno schema molto differente dalla precedente e con un aspetto molto più geometrico del piano urbano.

Nel 1910 a Lisbona si svolsero le più grosse manifestazioni nazionali per la richiesta della Repubblica: i Braganza furono costretti a cedere il potere ma la Repubblica avrebbe avuto vita breve perché, solo sedici anni dopo, Antonio Oliveira Salazar con un colpo di stato abbatté le istituzioni democratiche e diede vita ad un governo dittatoriale che perdurò fino al 1976, anno della nascita della seconda Repubblica Portoghese.

Il clima di Lisbona è mediterraneo, ampiamente influenzato dall'Oceano che mitiga gli inverni e porta perturbazioni importanti durante il periodo autunnale: le temperature sono relativamente contenute anche d'estate e difficilmente passano i trenta gradi.

Per spostarsi in città si devono usare i tram e le famose funicolari che portano in cima alle sue colline; l'aeroporto di Lisbona è l'aeroporto internazionale Portela su cui vola la compagnia di bandiera portoghese Tap. La lingua ufficiale di Lisbona è il portoghese, moneta ufficiale è l'Euro; l'ambasciata d'Italia a Lisbona si trova al numero 6 di Largo Conde Pombeiro.


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