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Valle delle Regine Magia dell' antico Egitto

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Alla scoperta della Valle delle Regine, che assieme alla Valle dei Re costituisce uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero dell'Egitto.

La Valle delle Regine, che in lingua egiziana è nota come “Biban el-Harim” letteralmente “la porta delle donne”, è una zona molto estesa dell'Egitto dove vennero sepolte le mogli e i figli degli antichi faraoni d'Egitto.

L'area si configura come una vasta distesa situata nella parte sud-ovest della necropoli di Tebe, venne ribattezzata “valle delle Regine” dallo studioso di storia egiziana Champollion. In questo luogo vennero scavate nella roccia circa ottanta tombe alcune delle quali sono visitabili e aperte al pubblico.

Le tombe scavate in questa necropoli appartengono tutte del periodo della XIX e XX dinastia anche se sono state rilevate tracce di costruzioni già dalla XVII dinastia.

Nel corso dei primi anni del '900 in particolare tra il 1903 e il 1906, gli scavi archeologici condotti da Ernesto Schiaparelli e Francesco Ballerini hanno portato alla luce alcune delle tombe tutte piuttosto mal conservate e nessuna delle quali ci è giunta intatta.

La struttura generale delle tombe risulta essere meno grande di quelle dei Re e molto diversa è la decorazione con rare raffigurazioni dei cicli del Sole.
Da Visitare

Le tombe della necropoli si presentano al visitatore come delle catacombe scavate nella parete rocciosa e circondate dalla sabbia color avorio.

La tomba più famosa è sicuramente quella di Nefertari la seconda delle spose di Ramses II faraone che ebbe molte concubine le quali diedero alla luce figli illegittimi. La tomba è stata scoperta dallo Schiaparelli nel 1904 ed è mirabilmente decorata all'interno. Vi si accede tramite una scalinata di accesso e si giunge in una stanza trasversale poi si passa attraverso una porticina e ci si immette in una seconda stanza.

Qui possiamo ammirare la camera del sarcofago che fu violata nel corso dell'antichità dove anche le infiltrazioni di acqua hanno danneggiato moto l'assetto originario delle opere sulle pareti. Oggi possiamo ammirare delle scene di adorazione da parte di Nefertari verso le divinità Iside e Nefti che sono raffigurati come falchi.
La regina è raffigurata mentre è intenta a giocare a “senet” la dama degli antichi egiziani. Nella stessa stanza c'è anche una sorta di bancone dove forse era situato il corredo funebre della regina.
La seconda sala è decorata con un fregio raffigurante le “piume della verità” e gli urei mentre la terza sala sono conservati quattro pilastri su cui sono raffigurati tutte le divinità adorate dal Nefertari, e un sacerdote con la pelle di pantera.

Molti degli oggetti che erano presenti nelle sale sono oggi conservati al Museo Egizio di Torino, tra questi ricordiamo il coperchio in granito rosa e il modellino della tomba della tomba di Nefertari.

La tomba di Khaemuaset uno dei figli di Ramesse III è situata nella valle delle Regine. Questa tomba ha la struttura di una tomba reale ma di dimensioni ridotte. E' costituita da un corridoio con una splendida sala decorata dove sono ben conservati dipinti che raffigurano scene di adorazione da parte del principe che in alcune sezioni è rappresentato accanto al padre.

Da non perdere inoltre la tomba di Amonherkhopeshef un altro dei figli di Ramesse III, che conserva i colori più vivi di tutte le tombe della valle. Attraverso una scalinata si arriva ad una salsa di forma quadrangolare e poi ad un corridoio sulle cui pareti sono state dipinte scene dal “Libro delle Porte”. Da qui si percorre un corridoio che porta ad una sala dove è presente un sarcofago di granito e una piccola vetrina che conserva le spoglie di un bambino prematuro.



FONTE