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Moorea Isole del Vento

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Quando si vola sulle ali della fantasia e si immaginano i paradisi polinesiani nella mente compaiono le rigogliose vegetazioni, la gente affabile ed accogliente, il mare cristallino e un dolce vento che accarezza le guance arrossate dal sole. Bene, tutti questi ingredienti sono presenti a Moorea nella Polinesia Francese, vento compreso, tanto che le Isole di cui Moorea fa parte si chiamano proprio “Isole del Vento”.

Moorea è un'isola politicamente dipendente dalla Francia, è un suo Paese d'Oltremare, ma si trova esattamente all'estremità opposta del mondo, in Oceania, distante più di 6000 chilometri dai primi ammassi di cemento delle grandi metropoli australiane e neozelandesi.

Ha un suo Presidente e gode di ampia facoltà di autogestione nell'amministrazione dei propri affari politici. Oltre al francese anche il polinesiano (o tahitiano) è riconosciuto come lingua ufficiale ed esiste persino un inno “nazionale” polinesiano, l'Ora 'O Tahiti Nui.

La storia di Moorea si intreccia con quella delle “sorelle” polinesiane sottoposte al controllo francese a partire dalla metà dell'Ottocento. Era, quello, il secolo della grande corsa alle colonie che impegnava francesi, britannici, spagnoli, portoghesi, belgi, olandesi non solo nel controllo dell'Africa (quasi interamente portato a compimento entro fine '800), ma anche dell'Asia e delle isole del Pacifico.

Si trattava di politica di conquista dove spesso le ragioni economiche cedevano il passo al “prestigio” di possedere un Impero intercontinentale. I nazionalismi premevano sugli stati e la “grandeur” spingeva a portare le armi dall'altra parte del mondo, anche in zone non sempre strategicamente importanti per l'accesso all'Asia o per il controllo dei traffici mercantili internazionali.

Dal 1842 Moorea, come tutta la Polinesia, divenne dunque un protettorato francese.

Moorea si trova a 17 chilometri a nord ovest di Thaiti, l'isola più importante delle Isole del Vento nell'Arcipelago della Società. Dall'alto è immediatamente riconoscibile per la sua particolarissima forma triangolare incastonata in una stupenda barriera corallina.

Ha una superficie contenuta di circa 134 chilometri quadrati e poco meno di 15 mila abitanti (turisti esclusi) che abitano in piccoli villaggi quasi tutti edificati in prossimità mare e dai nomi esotici: Teavaro, Maharepa, Paopao, Papetoai, Haapiti, Afareitu et Vaiare. Un piccolo gioiello di un arcipelago (118 isole) esteso più di tutta l'Europa (oltre 2,5 milioni di chilometri quadrati).

Come gran parte delle isole polinesiane ha un'origine vulcanica (formazione tra 1 e 2 milioni di anni fa): questo genera un paesaggio davvero spettacolare dove le magnifiche calette sul mare si aprono ad alti promontori e a montagne dall'altezza considerevole. La più alta cima di Moorea è il Monte Tohiea che con i suoi 1207 metri supera abbondantemente il secondo monte più alto, il Rotoui (899 metri).

Dagli occidentali l'isola di Moorea fu per la prima volta avvistata a metà Settecento. Grandi navigatori come Wallis prima e Cook poi la esplorarono e posero su di essa anche un osservatorio astronomico. Ancora oggi l'isola si può raggiungere via nave partendo da Papeete (capitale della Polinesia Francese) o, meglio, da Tahiti. Si arriva in mezz'ora utilizzando le navi veloci e in poco più di un'ora con il traghetto “normale”.

Ma il mezzo migliore per raggiungere l'isola resta chiaramente l'aeroplano: dall'aeroporto di Moorea si parte con Air Moorea verso Tahiti (voli a cadenza oraria d'inverno che aumentano considerevolmente d'estate); l'aeroporto internazionale di Tahiti permette poi di raggiungere le principali destinazioni mondiali.

L'isola vive di pesca, di piccole coltivazioni tipiche come l'ananas, le pesche, la vaniglia e soprattutto vive di turismo internazionale. La maggior parte di arrivi proviene chiaramente dalla Francia e dai “vicini” paesi oceanici ma sono molti anche i tedeschi e gli italiani che la scelgono soprattutto per i viaggi di nozze.

Il nome Moorea deriva con tutta probabilità da due parole dell'idioma locale: “mo'o” che significherebbe “lucertola” e “rea” che significherebbe “giallo”. Qualcuno attribuisce il nome alla colorazione particolare di alcuni piccoli rettili locali, altri invece alla forma dell'isola stessa (e il giallo sarebbe dovuto alla perenne illuminazione del sole).

La moneta in uso a Moorea è l'Euro ma sono accettati quasi ovunque anche i dollari americani che sono una sorta di seconda moneta ufficiale.


FONTE