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Bridgetown paradiso caraibico

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I nomi delle sue città tradiscono un passato coloniale britannico, che ha lasciato in eredità anche diversi monumenti in stile neogotico e lo sport nazionale, il cricket.

Una “piccola Inghilterra” è definita Barbados, la più orientale delle isole caraibiche, che affascina per la sua aria europea immersa in un contesto esotico fatto di spiagge bianche e acque cristalline.

Deve il nome al suo ponte costruito nel XVII secolo, Bridgetown, la capitale dell'isola, un animato centro costiero che mescola edifici moderni a storiche architetture coloniali. Il Parlamento sorge in Trafalgar Square, piazza dominata dall'obelisco dell'ammiraglio Nelson, una delle tante corrispondenze con la terra di Sua Maestà, i cui ritratti fanno spesso capolino dalle pareti dei negozi.

Del resto, la posizione più marginale rispetto alle altre isole dell'area caraibica ha portato la cultura britannica, sbarcata a Barbados nel 1625, a consolidarsi e radicarsi sul territorio.

Se, infatti, gli abitanti originari erano amerindi della tribù Arawak, la presenza europea si fece sentire significativamente solo con il capitano John Powell, che creò il primo insediamento stabile in nome dell'impero britannico.

L'isola, una volta ricoperta da rigogliose foreste, venne ben presto disboscata per far posto alle più redditizie piantagioni di tabacco e cotone prima, e di barbabietola da zucchero poi, con grande impiego di schiavi deportati dall'Africa. L'indipendenza dalla Gran Bretagna avviene nel 1966, un'autonomia che mantiene forti legami, soprattutto culturali, con la madrepatria.

Uno dei modi più piacevoli per conoscere Bridgetown è quello di scegliere tra i tanti ristoranti del centro, che offrono piatti per tutti i gusti. La cucina tradizionale è speziata e si nutre di piatti come il “cous cous” africano, preparato con il pesce salato, il “flying fish”, o pesce volante, cucinato alla griglia, fritto o stufato, il “conkies”, farina di granturco accompagnata da zucca, uva passa, cocco e patate dolci servite su una foglia di banano.

Non perdetevi poi il “cutter”, una versione caraibica del sandwich, e il “jug jug”, carne salata servita con farina di durra, un cereale, e piselli. Concludete in bellezza il vostro pasto con un bicchiere dell'ottimo rum isolano.

Il momento migliore per godersi una rilassante vacanza a Barbados è la stagione secca, che va da febbraio a maggio.

Bridgetown conta circa 140.000 abitanti. La lingua ufficiale è l'inglese, ma sull'isola è molto parlato anche il dialetto locale “bajan”. La moneta è il Dollaro di Barbados.



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