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Da Viareggio a Mamoiada il fascino del Carnevale

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Anche quest'anno il Carnevale si avvicina con i suoni e i colori delle sue maschere e molte città italiane si preparano al grande evento. Ancora una volta sfileranno i carri allegorici e le persone al seguito, avvolte nei panni di qualche personaggio caratteristico, si lasceranno andare all'allegria che solo queste manifestazioni sanno dare. In moltissime contrade dello Stivale le sfilate allieteranno grandi e piccoli e consentiranno, se non altro, di trascorrere serenamente qualche momento.
Ci sono in particolare alcuni appuntamenti che mobilitano i vari Pantalone, Arlecchino, Pulcinella, Colombina o Balanzone combinandoli sovente con le maschere tradizionali delle varie zone geografiche. Insieme a tutti questi personaggi, entrati nella cultura popolare, sfilano carri allegorici che spesso sono una ironica e divertente denuncia delle malefatte o delle glorie dei potenti, con particolare predilezione per i politici e i vip dello sport e dello spettacolo. Oppure riassumono nei loro intimi significati, passati al vaglio dei secoli, la storia delle comunità locali.

Ecco allora che in luoghi come Viareggio, Cento, Oristano, Ivrea, Putignano, Fano, Venezia o Mamoiada il Carnevale brilla e assume significati particolari regalando alcune delle manifestazioni più amate in Italia e non solo.
A Viareggio si organizza quello che è il Carnevale più conosciuto d'Italia. Nata nel 1873, e dunque forte di una tradizione lunga 135 anni, la kermesse della città toscana si basa soprattutto sulla sfilata dei carri allegorici, con le gigantesche sculture in cartapesta, e sullo sfolgorio dei costumi dei gruppi provenienti da tutto il mondo. Quest'anno le manifestazioni si svolgono il 27 gennaio, il 3, 5 e 10 febbraio e promettono un grande ritorno alla satira politica e di costume.

A Cento, in provincia di Ferrara, invece si fa apprezzare un Carnevale già immortalato nel '600 dal Guercino a cui il gemellaggio con Rio ha portato fortuna. Gli eccessi sono elevati a valore e non fanno paura, sempre che siano sani e intelligenti. Nella edizione del 2008 la manifestazione avrà delle madrine simpatiche come Jo Squillo, Elena Santarelli e Alessia Mancini. Nei giorni del 27 gennaio e 10, 17, e 24 febbraio c'è spazio per bagordi, goliardia e divertimento puro sotto la conduzione delle associazioni che ogni anno si disputano il premio finale. Tante le iniziative collaterali tra le quali la selezione per Miss Italia 2008. Una sola parola d'ordine: colori, musiche, allegria e divertimento, con lunghi cortei per le vie del centro storico.

A Oristano, in Sardegna, rivivrà invece la Sartiglia, antica ed altera giostra equestre, che affonda le radici nel periodo delle crociate e trova probabilmente il massimo splendore nel XV e XVI secolo, in cui i cavalieri, lanciati al galoppo nelle stradine del centro storico gremite dalla folla, si sfideranno ad infilazare la fatidica stella. Dal numero di quelle che finiranno in punta di spada si potranno ricavare anche gli auspici per il nuovo anno. Splendido il dispiegarsi dei gruppi folk in costume, in uno sfolgorio di colori, a piedi e a cavallo. Il periodo dei festeggiamenti si protrae dal 21 gennaio al 5 febbraio.

A Ivrea - in provincia di Torino - la "Vezzosa Mugnaia", eroina della festa, accoglie i turisti con il "Generale" e il suo "Stato Maggiore", il "Sostituto Gran Cancelliere", il "Podestà", il corteo con le bandiere dei rioni rappresentati dagli "Abbà", e i "Pifferi e i Tamburi". A dominare e rimanere impressa più di ogni cosa è però la tradizionale battaglia delle arance (4-5 febbrio) a cui parteciperanno anche quest'anno migliaia di eporediesi. Storia e leggenda si intrecciano per dar luogo a una festa indimenticabile e coinvolgente.

La cittadina di Putignano è il teatro di un Carnevale strepitoso che nei giorni del 20, 27 gennaio e 3 e 5 febbraio attira moltitudini di persone. Caratterizzato da origini antichissime, con predilezione per il rovesciamento allegorico dei ruoli e delle funzioni sociali, affonda nel tempo fino all'antica Grecia e al Medioevo, e rappresenta ancora oggi un momento per ritemprarsi dalle fatiche quotidiane del lavoro. Nutrita la manifestazione. Una caratteristica particolare è quella di mettere in piazza gli episodi più discussi della vita cittadina dell'anno precedente. Si tratta di uno dei carnevali più antichi dato che è arrivato alla 613ma edizione. Grande lo sfarzo messo solitamente in piazza con carri allegorici, sfilate e momento di chiusura in notturna molto suggestivo.

Particolare e ricco di fascino il carnevale barbaricino di Mamoiada dove dal 16 gennaio al 5 febbraio si ripete un rito propiziatorio con addentellati religiosi di cui si è perso più di un significato. La festa trova origine sicuramente in riti ancestrali legati ai cicli della natura e risalirebbe addirittura al periodo nuragico. Cosa che darebbe alle celebrazioni un'età intorno ai 3500 anni. Nelle strade della cittadina del centro Sardegna diventano protagoniste le Maschere inquietanti e animalesche dei Mamuthones e quelle degli Issohadores, dai costumi colorati dove prevale il rosso. L'occasione di una partecipazione a questa manifestazione può essere utile anche per visitare il caratteristico Museo delle maschere mediterranee.
Infine come non citare il suggestivo e sontuoso Carnevale di Venezia che anche quest'anno regalerà, con Sensation, ai tanti turisti la bellezza delle sue maschere. Dal 25 dicembre al 5 febbraio la città-museo lagunare si popolerà ancora una volta delle presenze dei personaggi in costume d'epoca garantendo un programma ricco di appuntamenti da non perdere.



http://viaggi.tiscali.it/articoli/08/gennaio/23/carnevale_in_italia128.html