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Capo Palinuro, un mare di poesia

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Un promontorio dalla forma curiosa, un borgo delizioso, un mare meraviglioso, coste frastagliate e ricche di anfratti e grotte gioia dei subacquei di tutt'Italia, un vento bizzarro e mutevole che all'improvviso soffia e altrettanto all'improvviso cala: questo è Capo Palinuro.

L'origine del nome - Angolo campano di Mediterraneo purissimo, descritto già da Virgilio, è noto da sempre per la sua bellezza, da quando i coloni greci vi posarono lo sguardo per la prima volta. Lo chiamarono Palinuro, "vento che gira" (nome però anche del celebre nocchiero dell'Eneide: sull'origine del nome non si è tutti d'accordo), luogo dove le tempeste ti arrivano addosso all'improvviso. A guardare ora questa corta lingua di terra, in una giornata di sole, mi pare che il nome non renda per nulla giustizia alla sua bellezza che per molti versi trasmette al visitatore il fascino di un Campania antica, ben lontana dagli scandali dell'immondizia: un vero spot per questa meravigliosa, travagliata regione.

Il parco del Cilento - l borgo di Palinuro è la frazione più significativa di Centola, piccolo comune del Cilento, qualche chilometro lontano dalla costa, che racchiude Capo Palinuro nei suoi confini. Un paesino delizioso, specchio di un'antica comunità di pescatori che nel XX secolo ha saputo trasformarsi in località turistica. Le umili origini palinuresi oggi sono appena velate dall'afflusso di Vip e ricchi vacanzieri che si palesano sul promontorio con l'arrivo della bella stagione in una sorta di migrazione programmata. Il grosso del borgo composto da case nuove e vecchie, si affolla nell'"ascella" settentrionale del promontorio e un certo mix non proprio esaltante di stili architettonici è lo specchio del cambiamento indotto dal turismo sul centro abitato. Il porticciolo turistico è situato sul lato nord del promontorio, veramente piccolo non è adatto ad ospitare grandi numeri. Ma chi arriva sin qui nel cuore del parco del Cilento, spesso ha fretta di entrare in acqua munito di erogatore e muta per esplorare le coste del promontorio ricche di grotte meravigliose ai piedi delle alte falesie che si gettano vertiginosamente in mare.

La Grotta Azzurra - La più nota tra le grotte palinuresi è Grotta Azzurra (strano: ovunque vada ne trovo una di questo colore) che offre ai sub un percorso di circa 100 metri a una profondità di 20 con meravigliosi giochi di luce dovuti a un lungo condotto che ne illumina il fondo creando le impressionanti iridescenze che l'hanno resa famosa. Nel corso dell'immersione gettate uno sguardo curioso anche alla "Sala della Neve", ampia cavità in cui l'attività di particolari batteri provoca spesso al caduta di fiocchi sulfurei chiarissimi simili appunto a neve.

La grotta del Presepe - Da non perdere la Grotta del Presepe con le sue formazioni calcaree che ricordano i personaggi di un presepe minerale e la Grotta Viola, scoperta di recente, che a causa dei depositi di manganese sulle sue pareti è caratterizzata da affascinanti giochi di luce e riflessi violacei. La Grotta della Cattedrale invece è un'immersione semplice che può lasciare a bocca aperta con il suo antro semisommerso, a volte, accessibile solo ai sub attraverso due ingressi. Queste solo alcune delle destinazioni possibili una volta saliti in barca provvisti del necessaire per una bella immersione.

La ricettività - Ovunque la vita lungo queste coste è rigogliosa e gli incontri con la vivace fauna marina locale non mancheranno perciò preparatevi a discese divertenti e ricche di immagini da raccontare e fotografare. Nelle grotte vi capiterà di incontrare colorati invertebrati come come la viola flabellina, la lumaca leopardo, la margherita di mare, le cipree… insomma un'ottima occasione per fare fotografie macro da incorniciare. Al di là delle immersioni i sentieri del promontorio e il Parco del Cilento in generale rappresentano lo scenario perfetto per vivere un bel weekend di primavera in riva al Tirreno. La ricettività naturalmente è ottima. Personalmente mi sono sempre trovata benissimo all'Hotel "La Conchiglia" che si affaccia sulla via principale, nel cuore della "zona shopping" del paese ed è dotato di una bella terrazza con vista sul litorale palinurese ideale per cenette al lume di candela.



http://viaggi.tiscali.it/gelisio/articoli/2008/febbraio/palinuro_098.html