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Valle d'Aosta: girovagando tra castelli e fortezze

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La Valle d'Aosta è uno degli ultimi paradisi naturalistici italiani. Per questo è diventata nel corso degli anni una delle mete più gettonate da chi ama lo sci e gli sport out door. C'è però anche un'altra Valle d'Aosta, meno conosciuta, ma che ha le carte in regola per essere visitata. E' la Valle d'Aosta dei castelli e delle fortezze. Difficile fare una classifica dei manieri più belli, ma è possibile costruire un itinerario che permetta ai visitatori di osservare alcune di queste meravigliose opere dell'ingegno umano.
Il castello di Ussel - Il primo della lista è il castello di Ussel, fatto costruire da Ebalo II di Challant (metà del XIV secolo), il Castello rappresenta una svolta nell'architettura militare valdostana: è il primo castello monoblocco, ultima fase evolutiva del castello medievale. Meritevole d'attenzione è anche il castello di Issogne. Proprietà dei vescovi di Aosta sino al 1379, restaurato e ampliato verso il 1400 da Ibleto di Challant, il castello assunse l'aspetto attuale tra il 1490 e il 1510 per opera di Giorgio di Challant, priore di Sant' Orso, che lo restaurò e lo trasformò in sontuosa dimora. Nel 1872, dopo essere stato acquistato e restaurato dal pittore Vittorio Avondo, lo restaurò e lo donò allo Stato.
Forte Bard e il castello Fénis - Di assoluto valore anche il complesso del Forte e Borgo di Bard, diventato uno dei poli culturali più importanti delle Alpi Occidentali. Grazie al recupero dell'imponente fortezza sabauda e di alcune aree connesse, è stato realizzato un progetto che fonde, in un'unica struttura, servizi culturali innovativi e, in futuro, strutture ricettive. Una vera icona medioevale è il castello Fénis, notissimo per la sua straordinaria architettura e la potenza delle sue torri e mura merlate. Organizzata attorno al cortile interno, evoca un'immagine quasi fiabesca. Un'altra tappa obbligata è il castello di Verrès, un'iscrizione in caratteri gotici attesta che Ibleto di Challant finì di costruire la fortezza nel 1390. Il maniero, abbandonato da tempo, venne salvato, come i castelli di Issogne e Fénis, grazie all'interesse di un gruppo di imprenditori.
Castel Savoia e Sarriod de la Tour - Il più recente dei manieri valdostani è Castel Savoia. Costruito tra il 1899 ed il 1904, la Regina Margherita, vedova di Umberto I, vi abitò per diverse estati, fino al 1925, anno precedente la sua morte. Stramucci, l'architetto che ideò le decorazioni neobarocche del Palazzo Reale a Torino e del Quirinale a Roma, progettò un castello in stile eclettico, come d'uso in quei tempi in Francia e in Savoia. Rimangono oscure le origini del castello Sarriod de la Tour. Situato a Saint - Pierre, in una zona pianeggiante, l'impianto più antico comprendeva la cappella e la torre centrale a pianta quadrata (donjon) circondata da una cinta muraria: una configurazione tipica dei castelli valdostani risalenti al X-XII secolo.
Castello Reale di Sarre e il il Castello di Introd - Il Castello Reale di Sarre, invece, fu costruito nel 1710 sui resti di una casa forte. Dopo vari passaggi di proprietà il maniero fu acquistato dal re d'Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza durante le battute di caccia in Valle d'Aosta. Il castello fu abitato per villeggiatura anche da Umberto e dalla regina Maria José. Il nostro itinerario si chiuse con il Castello di Introd. Molto antico, il bastione risale molto probabilmente agli inizi del XIII secolo. All'origine, consisteva in un mastio quadrato circondato da una cinta di mura. Verso il 1260, Pierre Sarriod di Introd trasformò la struttura primitiva, che, in seguito alle modificazioni del XV secolo, assumerà la forma poligonale, quasi arrotondata, che la distingue dagli altri castelli valdostani.




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