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Racines e quelle vette di pace che accarezzano il cielo

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Inutile ricordare quante bellezze offra il nostro Paese e quanto siano innumerevoli le località, le città e i monumenti famosi che stupiscono il mondo. Esiste tuttavia una Italia minore che rimane spesso ai margini dei grandi flussi turistici, circoscritta e riservata, ma meritevole di ogni attenzione. E' il caso del piccolo Comune di Racines, in provincia di Bolzano, e del suo circondario. Non che la località sia sconosciuta perché i suoi tesori montani sono noti e, d'inverno, vanta un comprensorio sciistico, come quello di Racines-Giovo, forte di 8 impianti di risalita a 15 piste. Ma rappresenta comunque - anche nel periodo primaverile ed estivo - un eremo di pace da raccontare a chi non ha avuto ancora la fortuna di visitarlo.
In marcia verso il cielo - Forse perché le vette alpine dominano ogni cosa imponendo la legge del silenzio, o perché le strade che portano in quei luoghi terminano in mezzo alle montagne eludendo qualsiasi traffico di auto di passaggio, le Valli di Racines possono essere considerate un paradiso di tranquillità. Garanzia del relax più assoluto. Sono tre le vallate che attorniano il paese attribuendogli il pregio di una natura incontaminata: quella di Ridanna, quella di Racines e quella del Giovo. Racines, 4mila abitanti circa, dispone di un territorio molto ampio e poco abitato. Anche per questo, chi percorre i sentieri distribuiti lungo i versanti montani del territorio, nel salire, ha l'impressione di venir assorbito dalla magnificenza delle vette. La sensazione è unica. Tanto che l'escursionista si scopre in preda a sensazioni sublimi, protagonista di una marcia verso il cielo in mezzo a continue sorprese, boschi di pini, scenari bellissimi e svariati animali. Non che manchi la presenza dell'uomo, dato che a partire dai 980 metri e fino ai 1620 le valli sono abitate, ma è possibile giungere fino ai 3500 metri con scalate o semplici escursioni godendo di una pace assoluta. E più si sale più si rimane soli con se stessi, coi propri pensieri, in preda a una incredibile serenità. Chi non ci crede provi: scarpe da montagna e zainetto in spalla, più una dose di buona volontà, e potrà vivere esperienze indimenticabili.
Percorsi da sogno - Gli itinerari sono vari e consentono di attraversare le malghe baciate dal sole o di affrontare i fascinosi ghiacciai. Strepitoso il percorso cosiddetto "didattico", che taglia tutta la Val Ridanna offrendo immagini superlative e panorami mozzafiato. Se si è pigri, anche durante la bella stagione, si può risparmiare il sudore utilizzando la seggiovia "Racines Giovo": è sempre agibile e consente di raggiungere i 1800 metri. Un'altra esperienza incredibile è discendere lungo il torrente Fernerbach: roba indimenticabile. Chi capita da quelle parti non deve far a meno inoltre di fare un salto alla Cappella Santa Maddalena e visitare le magnifiche Cascate di Stanghe, formate dal rio Racines, tra Jaufensteg e Stanghe. Come non può privarsi di una visita a Castel Wolfthurn, situato al di sopra della località di Mareta. Al suo interno si trova l'interessante Museo della Caccia e della Pesca e arrivarci non è difficile: basta andare in direzione della Val Ridanna, parcheggiare a Maretta e percorrere (tempo 5 minuti) il sentiero che conduce al museo.
Il circondario - Chi non vuole fossilizzarsi a Racines, può dedicare un giro ai dintorni. E' possibile fare, per esempio, un salto a Vipiteno o alla non distante Merano. Dopo il passo Giovo si arriva infatti in Val Passiria e, successivamente, alla bella cittadina. E' possibile anche praticare dello sport nei numerosi impianti della zona: particolarmente belli i campi da tennis.
La donna più alta del mondo- Tra le curiosità, Racines è famosa perché vi abitò la "gigantessa di Ridanna", al secolo Maria Fassnauer. Superava i 2 metri e ventotto di altezza e, in quel periodo, veniva considerata la donna più alta del mondo. Da primato anche la storica miniera di argento, piombo e zinco, di Monteneve, la più alta d'Europa e quella sfruttata più a lungo in ambito alpino: più di 800 anni. Perfettamente conservata, può essere visitata con l'accompagnamento di guide esperte. Una esperienza interessante da fare ricordandosi che il sito minerario è aperto da aprile ad ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 16,30. Una nota ulteriore riguarda la lingua: il 90 per cento dei residenti è di madrelingua tedesca.
La cucina - Per soddisfare le esigenze culinarie nessun problema: non mancano pizzerie, ristoranti e caratteristiche stube per ogni aspettativa mangereccia. Per chi va alla ricerca di manicaretti tradizionali da segnalare la minestra di orzo, il knodel in ogni varietà possibile e la minestra di gulasch. Poi le tante specialità di carni. I crauti ai wurstel, lo speck, i tanti tipi di formaggi e gli yogurt, le marmellate e le conserve. Tra i dolci ovviamente lo strudel e le indimenticabili torte.



http://viaggi.tiscali.it/articoli/08/marzo/13/racines_891.html