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Se la vacanza è formato famiglia

In appartamento o in albergo? Nel villaggio super-organizzato all inclusive o in campeggio? La scelta della meta delle vacanze per molte famiglie italiane rappresenta un momento difficile, soprattutto se ci sono bambini piccoli con particolari esigenze. E se nella classica casa in affitto al mare si rischia di riprodurre la routine domestica, i villaggi organizzati dedicati alle famiglie possono risultare troppo cari o rappresentare una formula non gradita a chi intende la vacanza come occasione di svago e riposo ma anche di 'scoperta' e crescita culturale.

E proprio pensando a quei genitori "che vogliono continuare a viaggiare come facevano prima dell'arrivo dei pupi" che è nato il sito Viaggiare in famiglia. Uno dei primi siti italiani dedicati esclusivamente alle proposte, soluzioni e consigli di viaggio per famiglie con bambini. "In Italia - spiega Shaula Calò, ideatrice del sito – la cultura del turismo familiare è ancora embrionale. Solo alcune regioni del Nord come l'Emilia, la Toscana e il Trentino sono veramente attrezzate per accogliere i bambini. Al sud purtroppo siamo un po' indietro".

Sono poche le strutture alberghiere adatte ai bambini. Non basta allestire un'area giochi per venire incontro alle esigenze dei più piccoli e dei loro genitori che almeno in ferie desiderano liberarsi delle incombenze quotidiane. “Le principali richieste – prosegue Shaula Calò – delle mamme che programmano un soggiorno fuori casa riguardano appunto i pasti. Una struttura adeguata deve infatti garantire menu adeguati e la possibilità di provvedere da soli ai pasti dei più piccoli. In questo noi siamo molto indietro rispetto alle strutture del nord Europa dove ovunque si trovano culle e fasciatoi per i lattanti".

A proposito di hotel, secondo l'ultima rilevazione Istat, solo il 32% degli italiani che sono andati in ferie lo scorso anno ha scelto l'albergo. Una scelta sicuramente legata a fattori economici. Ma secondo una ricerca della
Sociometrica (un centro di ricerche socioeconomico) molte famiglie pensano che l'albergo sia una struttura poco ospitale con i piccoli ospiti, "con una incombente 'Sindrome di Erode', per cui la presenza degli ospiti più piccola era vista più come ragione di confusione e di non fluido scorrere dei servizi alberghieri, che quale opportunità di sviluppo per le stesse strutture ricettive Dall'altro lato, le stesse famiglie, di fronte sia ad abitudini consolidate, sia a difficoltà pratiche di portare con sé in albergo i bambini più piccoli, hanno finito con l'ignorare le strutture ricettive quando si trattava di fare vacanze con la famiglia al suo completo".

Eppure qualcosa si muove nel mondo del turismo, come dimostra il successo del Children Tour's, il Salone del turismo dedicato ai bambini, al turismo formato famiglia e alle gite scolastiche, che si è tenuto a Modena a fine marzo. I tour operator cominciano a cogliere le immense potenzialità che questo mercato offre e stanno cominciando a confezionare pacchetti sempre più mirati e flessibili. Ed accanto alle offerte destinate alla famiglia tradizionali (mamma, papà e uno o più bambini al seguito) fanno la loro apparizione nuove combinazioni che comprendono un solo genitore con uno o più pargoli al seguito. Anche questo è un segno dei tempi che cambiano.



http://viaggi.repubblica.it/dettaglio/Se-la-vacanza-e-formato-famiglia/197321