Parole chiave più utilizzate:






Wil's Domain
Directory Blog
Blogarilla
Segnala GRATIS il tuo BLog.


Ventotene, dove il vento ricama la terra

Viaggi,Turismo,Gossip,Eventi,News Curiose,Spettacolo,Tv,Cinema,Film,Fiere,Sposi,Sagre,Feste,Video,Vip,Personaggi Famosi,Comici,Calendari,Film,Trailer

Dell'arcipelago pontino abbiamo già visitato la maggiore delle isole, Ponza, ora tocca alla piccola, ma altrettanto graziosa, Ventotene, una striscia di terra che nel suo punto più ampio sfiora appena il chilometro e non arriva ai tre di lunghezza. Si trova ad una quarantina di km a sud est di Ponza e, se si esclude l'isolotto di Santo Stefano, rappresenta la più orientale e la più isolata delle isole ponziane, a metà strada tra l'arcipelago e Ischia, tra acque laziali e acque campane. Può essere facilmente raggiunta dopo un'ora di traghetto con imbarco a Formia. Vi sconsiglio di portare con voi l'automobile perché comunque avreste il permesso di utilizzarla solo per il tempo necessario a raggiungere la vostra destinazione sull'isola data la scarsa viabilità dell'isola. Perciò vi conviene lasciare la vostra quattroruote a Formia in uno dei tanti parcheggi disponibili e affidarvi alle gambe o ai pochi mezzi pubblici dell'isola (soprattutto pulmini che fanno la spola tra gli alberghi più lontani e il centro abitato).
Fascino discreto - Appena sbarcati vi renderete conto del fascino discreto di quest'isola che tra i diportisti è straordinariamente apprezzata per il suo meraviglioso porto romano scavato nel tufo e sovrastato dalle basse casette isolane dai colori sgargianti: un intimo canale scavato nella tenera pietra vulcanica, molto stretto, tanto che non vi è ammesso l'accesso di imbarcazioni oltre i dieci metri di lunghezza e i due di pescaggio. Vi consiglio di osservarlo con calma una volta a terra per ammirare la maestria con cui i latini lo costruirono 2000 anni fa che si rispecchia anche nelle volte e nei magazzini scavati nel tufo lungo la banchina o la meravigliosa peschiera ricavata negli scogli su cui poggia il faro. Per fortuna non è l'unico approdo dell'isola: un porto ben più recente ed ampio gli fa compagnia pochi metri più in là, oltre un sottile promontorio. Il porto nuovo non sarà affascinante come il Porto Romano ma è di indubbia utilità dato che può ospitare imbarcazioni più grandi ed è dotato delle uniche pompe di gasolio e acqua dell'isola.
Piccolo borgo - Ventotene offre ai visitatori soprattutto la sua genuinità intatta che si rispecchia perfettamente nel piccolo borgo di pescatori che sorge affacciato sui porti. Gironzolare per le sue viette e piccole piazze può regalare piacevolissimi scorci come la chiesetta di Santa Candida, patrona dell'isola o il Castello, robusto palazzotto fortificato, oggi sede del municipio. Basta spingersi un po' fuori dal centro abitato per scoprire le altre vestigia romane che caratterizzano l'isola, tra le quali spiccano le cisterne per l'acqua dolce destinate a rifornire la Villa che Ottaviano Augusto fece costruire per l'esilio dorato della figlia, rea di condurre un vita troppo dissoluta per i gusti dell'Imperatore. Per chi ama la natura, il meglio di Ventotene è sotto il pelo dell'acqua dove potrete trovare un vero paradiso dei sub con tante splendide immersioni entro i confini dell'area marina protetta e alcune delle mete subacquee ventotenesi, soprattutto nei pressi dell'isolotto di Santo Stefano, rappresentano veri, memorabili scorci di Mediterraneo.
Le scorpacciate - In virtù della bellezza dei suoi fondali, l'isola offre più diving center che alberghi e una guida per una buona immersione è più facile da reperirsi che un posto letto! Sulla terraferma, invece, da non perdere un'escursione fino al ciglio di Parata Grande, ampia insenatura e ottima postazione per gli amanti del bird watching oppure una bella passeggiata attraverso la profumata macchia mediterranea fino all'alto promontorio che ospita il Semaforo, luogo d'osservazione e piazzola militare abbandonata che oggi ha la funzione principale di regalare una vista meravigliosa dall'alto dei suoi quasi ottocento metri. La cucina è ottima, saporita, basata su pesce freschissimo, di ottima qualità e non mancano certo i ristorantini in cui poter fare delle belle scorpacciate (tra questi vi consiglio Zi'Amalia) spesso annidati nelle intime piazzette del borgo. Perciò se volete scoprire il alto più genuino dell'arcipelago pontino, affrettatevi a prenotare albergo e traghetto: i posti sono pochi e le richieste tante!



Fonte:
http://viaggi.tiscali.it/gelisio/articoli/2008/aprile/ventotene_954.html