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Carloforte, l'angolo di Sardegna che parla ligure

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Carloforte è l'unico centro abitato di S. Pietro, isola compresa nel piccolo arcipelago sulcitano raggiungibile via traghetto in mezz'ora, quaranta minuti da Portoscuso e Calasetta affacciate sulla costa sud-occidentale della Sardegna nella porvincia di Carbonia-Iglesias. Il paesaggio di S. Pietro è tipicamente mediterraneo: costeggiandola, solcando acque cristalline, potrete ammirare le sue alte coste rocciose di antichissima origine vulcanica e scorgere il verde scuro della profumata macchia che ne ricopre l'interno.
Da San Pietro ai greci fino ai Savoia - Un paesaggio tipicamente sardo che accoglie una comunità dalla storia e dalle tradizioni particolari e vivissime. La leggenda vuole che sull'Isola abbia sostato niente meno che San Pietro nel suo lungo viaggio dalla Terra Santa a Roma mentra la storia ci racconta che, dopo esser stata base di greci, fenici e romani, abbia conosciuto millenni di solitudine interrotta da una comunità di liguri che tentarono invano di stanziarsi sulle coste tunisine e vagavano in cerca di patria. Furono destinati qui da Carlo III di Savoia che gli concesse S. Pietro come dimora e loro, riconoscenti, gli intitolarano la cittadina che vi costruirono: Carloforte, situata sul lato di levante dell'isola, dando le spalle al Mediterraneo aperto.
Un lembo di Liguria sul mare sardo - Sono passati quasi tre secoli da allora, ma ancora oggi sbarcando dal traghetto avrete la chiara sensazione di trovarvi in uno spicchio di Liguria andato alla deriva verso Sud e fermatosi qui nel blu della acque sarde. La parlata, le case, i sapori, le usanze, tutto di Carloforte e dei suoi abitanti ricorda le radici liguri di questa ridente comunità di pescatori. Una piacevole passaggiata sul lungomare verso il centro seguendo la direttrice pedonale di via Tagliafico basterà per cogliere le atmosfere tipiche di una Camogli o di un Monterosso richiamate dalle palazzate colorate tra le quali si insinuano i vicoli del paese.
Ambiente, storia e tradizioni - Tanti i motivi per sbarcare a S. Pietro. Oltre alla bellezza dell'isola e delle sue coste che possono regalare delle vacanze estive indimenticabili, la cultura marinara del posto merita tutta la vostra attenzione. Tutto a Carloforte ruota attorno al tonno, principe dell'economia e soprattutto delle tradizioni isolane. L'antica tonnara dell'isola, ancora attiva, è il cuore pulsante della comunità carlofortina e a maggio quando si apre la stagione della pesca del tonno, non è difficile distinguere Luigi, il rais, e i suoi tonnaroti (il capo e la squadra che opera nella tonnara) gironzolare nei pressi del porto con il passo indolente e altezzoso di veri "eroi del mare".
La mattanza e i tonnaroti - Questo gruppo di uomini guidati dal loro rais tiene viva l'antichissima tradizione della mattanza e rappresenta una vera rarità in un mondo in cui i tonni vengono ormai pescati in quantità industriali dagli enormi motopescherecci internazionali: rappresentano un vero pezzo di storia vivente, che per molti versi merita grande ammirazione. In occasione dell'apertura della stagione di pesca del tonno l'intero paese rende omaggio alla tradizione allestendo una grande festa ricca di momenti interessanti e coinvolgenti chiamata "Girotonno". La manifestazione coinvolge tutta la comunità e attira ogni anno migliaia di visitatori sul finire di maggio.
Il Girotonno e la cucina internazionale - Quest'anno il "Girotonno" prenderà il via il 29 maggio per chiudersi il primo giugno e vedrà una gara gastronomica internazionale incentrata sul tonno rosso e le sue carni squisite, i laboratori gastronomici dell'affascinante "World Cooking Class" dove il tonno diviene protagonista dei più raffinati piatti di mare, le imperdibili "Piazze Mediterranee" dove potrete scoprire i gusti di Italia, Francia, Spagna, Croazia, Marocco e Libano in un tripudio di aromi mediterranei, il tutto accompagnato dalle allegre performers dei buskers (i suonatori e gli artisti di strada) provenienti da ogni parte d'Europa attirati qui dal "Carloforte Buskers Festival".
La mattanza una pratica cruenta - Insomma, una vera kermesse imperdibile! Per chi avesse lo stomaco abbastanza forte non solo per gustare la cucina prelibata del Girotonno ma anche per assistere a una mattanza è possibile partecipare alla fase finale della pesca del tonno e ammirare Luigi e i suoi tonnaroti all'opera: vi avviso però che è uno spettacolo molto cruento anche se "affascinante" e sicuramente molto più ecosostenibile della pesca industriale che sta spingendo la popolazione dei tonni del Mediterraneo verso i suoi minimi storici (per informazioni visitate www.tonnaradive.it).

Per maggiori informazioni e il programma del Girotonno visitate: www.girotonno.org e www.carloforte.net



http://viaggi.tiscali.it/gelisio/articoli/2008/maggio/carloforte_123.html