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La magia di Sirmione e delle Grotte di Catullo

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Ad accogliere il visitatore e rimanere impresso è solitamente il Castello Scaligero, posizionato nella penisoletta sulla sponda del lago di Garda e ricco di un arcano fascino, soprattutto di notte, quando si illumina di una suggestiva luce violacea. Ma Sirmione, in provincia di Brescia, al confine tra Lombardia e Veneto, è una gemma rara che sa regalare al turista molte altre emozioni. Quando entrate nel centro storico non vi meravigliate se sarete colpiti dalla singolarità delle stradine brulicanti di gente che passeggia tranquilla, con lo sguardo rivolto agli sprazzi panoramici, alle vetrine e alle particolarità archittetoniche della cittadina lacustre. Si tratta di frotte di turisti che si lasciano attrarre dai resti di origine romana e medievale o semplicemente dall'atmosfera serena delle piazzette e dei negozietti ammicanti. In ogni caso vi sentirete subito come a casa vostra, coinvolti e complici del pulsare particolare di quel borgo da favola che riesce a catturare anche gli animi più duri.
La gigantesca villa di Catullo - Il posto è ricco di testimonianze storiche, dato che fu abitato fin dal neolitico, e vanta risorse archeologiche molto rinomate come le Grotte di Catullo. Il nome può trarre in inganno ma, in realtà, si tratta dei resti ben conservati di una delle ville romane più importanti di tutta l'Italia del Nord. Edificata, tra il primo secolo avanti Cristo e il primo secolo dopo Cristo, dalla potente famiglia dei Valerii fu, secondo la tradizione, residenza del poeta latino Catullo. La magnifica struttura si estendeva su ben 2 ettari e comprendeva tre piani, anche se ora sono visibili solo il primo e il secondo. Il sito si trova un po' fuori dal centro abitato ed è raggiungibile a piedi, attraverso una comoda strada asfaltata, o con un divertente trenino che fa la spola tra il centro di Sirmione e la Villa. Aggirarsi tra le antiche rovine è una cosa emozionante per l'aria di mistero che vi si respira e per i meravigliosi panorami del lago che si godono dall'alto. Meravigliosi, in particolare, quelli che si prospettano tra le arcate della villa sopravvissute in mezzo alle maestose rovine e che possono costituire la cornice di fantastiche foto e riprese con la videocamera.
La triste storia dei Patarini bruciati sul rogo - La storia di Sirmione è anche caratterizzata dall'aver avuto nel territorio la presenza di una numerosa comunità eretica, quella dei Patarini, nata per reazione del clero di base e dei ceti più umili contro la simonia (attività di compravendita di cariche ecclesiastiche) e la ricchezza delle alte gerarchie della Chiesa. Intorno al 1270, gli adepti di questa comunità avevano dei loro pseudovescovi e celebravano i loro riti. Come altre fedi di quel periodo non ebbero però vita facile e andarono incontro a un triste destino. Nel 1276, infatti, l'inquisizione, spalleggiata dal signore di Verona Mastino della Scala, condusse in catene nel centro veneto 166 uomini e donne appartenenti a quel credo che furono processati e, due anni dopo, bruciati sul rogo.
Meta di personaggi illustri - In definitiva è difficile descrivere le emozioni che Sirmione è in grado di regalare, dato che solo visitandola di persona se ne può avere una idea precisa. E allora occorre dire che è uno di quegli angoli d'Italia che è un peccato non conoscere. Non c'è da stupirsi, dunque, che sia stata apprezzata e cantata da poeti e personaggi illustri, come la Callas, Fogazzaro, Carducci, Pound e Joyce. Perfino Napoleone sostò tra le mura di questa "bella donzella del lago" e si dice che D'Annunzio adorasse sorseggiare un aperitivo seduto al tavolino di qualcuno dei suoi caratteristici localini.
Dove i desideri vengono appagati - Dato che è buona regola suggerire quali monumenti visitare, appuntatevi, oltre a quelli già citati, la chiesa di Sant'Anna e quelle di Santa Maria Maggiore, San Pietro in Mavino e Sant'Orsola. Interessanti anche i ruderi di San Salvatore. Chi volesse può inoltre ritemprarsi alle terme. I centri termali sono due e davvero di ottimo livello coi loro staff sanitari e le attrezzature all'avanguardia, ma soprattutto con gli effetti benefici delle loro acque sulfuree. In definitiva Sirmione è un luogo dove il turista trova davvero tutto, dalla tranquillità necessaria per riposarsi alle occasioni di divertimento sfrenate, dai negozi alla moda agli alberghi di ogni livello, dai ristoranti e pizzerie in grado di accontentare ogni gusto ai campeggi attrezzati. Dista inoltre pochi chilometri da alcune delle località più belle del Garda e quindi può rappresentare una ottima base di partenza per itinerari nella zona. A poca distanza vi sono anche Gardaland, il paradiso dei divertimenti, il Parco acquatico Caneva World e il Parco Giardino Sicurtà.

La cucina - Nessuna paura per chi ama soddisfare l'appettito. Per assaporare la cucina di Sirmione ci sono tante opportunità e i menù spaziano in molteplici direzioni. Essendo sulle rive del più grande lago italiano la precedenza va data, ovviamente, ai piatti a base di pesci di lago, con la regina trota al primo posto. Degni di attenzione anche quelli a base di luccio e anguilla. Ottimi i vini e gli antipasti.



http://viaggi.tiscali.it/articoli/08/maggio/14/sirmione_189.html