MondoEventi BlogHome Page Aggiungi a Facebook Aggiungi ai Preferiti |
||
Utenti Online : 280 | ||
Categorie Articoli » Matrimonio » Compleanno » Laurea » Vari Rassegna Stampa » Viaggi e Turismo » Gossip e Vip » Eventi » News Curiose » Spettacolo e Tv » Cinema e Film Fiere Sposi in Italia » Fiere Sposi Sicilia » Fiere Sposi Lazio » Fiere Sposi Toscana » Fiere Sposi Emilia Romagna » Fiere Sposi Lombardia » Fiere Sposi Campania » Fiere Sposi Veneto » Fiere Sposi Friuli-Venezia Giulia » Fiere Sposi Basilicata » Fiere Sposi Calabria » Fiere Sposi Abruzzo » Fiere Sposi Puglia » Fiere Sposi Marche » Fiere Sposi Piemonte » Fiere Sposi Sardegna » Fiere Sposi Trentino-Alto Adige » Fiere Sposi Valle D Aosta » Fiere Sposi Umbria » Fiere Sposi Molise » Fiere Sposi Liguria Sagre e Feste » Sagre e Feste Lazio » Sagre e Feste Toscana » Sagre e Feste Emilia Romagna » Sagre e Feste Lombardia » Sagre e Feste Campania » Sagre e Feste Veneto » Sagre e Feste Friuli-Venezia Giulia » Sagre e Feste Basilicata » Sagre e Feste Calabria » Sagre e Feste Abruzzo » Sagre e Feste Sicilia » Sagre e Feste Puglia » Sagre e Feste Marche » Sagre e Feste Piemonte » Sagre e Feste Sardegna » Sagre e Feste Trentino Alto Adige » Sagre e Feste Valle D Aosta » Sagre e Feste Umbria » Sagre e Feste Molise » Sagre e Feste Liguria Video e Filmati » Film Trailer » Comici e Divertenti » Calendari » Vip e Personaggi Famosi Archivio 2010 » Marzo » Febbraio » Gennaio 2009 » Dicembre » Novembre » Ottobre » Settembre » Agosto » Luglio » Giugno » Maggio » Aprile 2008 » Agosto » Luglio » Giugno » Maggio » Aprile » Marzo » Febbraio » Gennaio 2007 » Dicembre » Novembre » Ottobre » Settembre » Agosto » Luglio » Giugno » Maggio » Aprile » Marzo » Febbraio Articoli più letti » Rossella Brescia - Calendario 2008 » La festa degli sposi » Effetto Salento » Rocce and roll » Il rito cattolico: sposarsi in chiesa » Tutto Sposi 2010 (NA) » Un saldo alle terme » Caraibi ecochic: Grenada » Domande e risposte sul matrimonio » Le fedi: un segno d'amore » Orient Express: un mito su rotaia » S.Valentino, i luoghi dell'amore » Castelli in Friuli Venezia Giulia » Notte Bianca a Pontedera » Un trucco a prova di lacrime
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
|
Parole chiave più utilizzate:
Blogoculars Wil's Domain Directory Blog Blogarilla Segnala GRATIS il tuo BLog.
Rate Me on BlogHop.com!
|
Ottobre 2007
Tra boccali e baccanti è di nuovo Oktoberfest
Si rinnova l'appuntamento per tutti gli appassionati di birra: l'Oktoberfest. Anche quest'anno Monaco ospita dal 22 settembre al 7 ottobre la storica manifestazione bavarese
scritto da Mondoeventi il Sun Oct 07, 2007 8:06 am in Viaggi e Turismo
Una bionda per la vita? No, tante bionde per due settimane. Dal 22 settembre al 7 ottobre Monaco accoglie chiunque voglia passare almeno un giorno tra boccali di birra e cameriere che indossano i vestiti tradizionali della Baviera. Tra gli stand dell'Ocktoberfest, famigliole bavaresi e turisti festeggeranno insieme. E saranno tantissimi. Nel 2006, sei milioni di bevitori o semplici curiosi sono infatti arrivati a Monaco per la manifestazione. A inaugurare la tradizione ottobrina furono, nel 1810, le nozze principesche del futuro Re Luigi I con la Principessa Therese di Sachsen-Hildburghausen. Tutti i cittadini di Monaco furono invitati a quella che sarebbe diventata l'Oktoberfest; da allora, per 173 volte, la Baviera ha rivissuto quella festa. Il programma collaterale dell'Oktoberfest. Nulla impedirà ai turisti di assistere alle tradizionali manifestazioni che accompagnano la festa della birra, neanche la pioggia. In ogni caso ci sarà l'ingresso degli osti nel Wiesn, il prato dove si svolge la manifestazione, la sfilata dei costumi tradizionali e il concerto di tutte le orchestrine dell'Oktoberfest. L'appuntamento è per sabato 22 settembre alle 10.45, domenica 23 alle 10.00 e, sempre domenica 23, alle 11.00. Tendoni e birrerie. C'è davvero l'imbarazzo della scelta perché i tendoni sono tantissimi. Qui il prezzo di un un litro di birra oscilla tra i 7 e gli 8 euro, mentre l'ingresso è gratuito. E dal momento che sei milioni di persone sono davvero tante è necessario prenotare, anche se nei tendoni (fatta eccezione per quello di Käfer e per il Weinzelt, il tendone del vino) c'è sempre un numero di posti liberi. Fonte: http://viaggi.repubblica.it/dettaglio/E-ancora-Oktoberfest/168181
permalink | comments (0)
Mostre: 150 opere di Vedova a Roma
A un anno esatto dalla scomparsa, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma celebra Emilio Vedova con una mostra che espone 150 sue opere. La rassegna era da anni in gestazione e aveva dato la sua preziosa collaborazione lo stesso artista veneziano. La retrospettiva, che apre domani al pubblico, illustra l'intero percorso creativo di Vedova, dalla grafica giovanile ai celebri cicli pittorici degli anni '50 e '60 ai Dischi e le opere piu' recenti.
scritto da Mondoeventi il Sun Oct 07, 2007 8:12 am in Viaggi e Turismo
Fonte : http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/cultura/news/2007-10-06_106125661.html
SIAMO SODDISFATTI...grazie Bravo
Io e mia moglie ringraziamo la Bravo Enterprises per l'ottimo lavoro svolto e in particolare del Sig. Stefano che con pazienza e gentilezza ci ha indicato l'orchestra che tanto ci è piaciuta...
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 11:32 am in Recensioni e Consigli
Caraibi : Le bellezze di St Vincent e Grenadine
Il loro nome caraibico è "Hairoun", che significa “Terra dei Beati”: sulla carta geografica sono indicate invece come St. Vincent e Grenadine. L'arcipelago è situato nel Mar dei Caraibi, tra Saint Lucia e Grenada, nelle isole Windward delle Piccole Antille. St. Vincent è la più grande delle 32 isole che si estendono ad arco a sud fino a Grenada, coprendo una superficie di circa 388 chilometri quadrati. Tra il mare e le cime imponenti del vulcano Soufriére, le isole sono un luogo ideale per una vacanza all'insegna del mare, ma anche dello sport e della vita attiva, visto che l'arcipelago è ricco di luoghi da scoprire e da esplorare.
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 11:39 am in Viaggi e Turismo
Le isole principali, da nord a sud, sono St Vincent, Young Island, Bequia, Mustique, Canouan, Mayreau, Union Island, Palm Island e Petit St. Vincent. Nell'arcipelago la lingua ufficiale è inglese, la moneta è il dollaro dei Caraibi Orientali (EC$); il fuso orario è di quattro ore indietro rispetto all'ora di Greenwich e il turista, per entrare nel Paese, deve avere il passaporto e possedere il biglietto di ritorno. Il clima è favorevole tutto l'anno, con temperature media di circa 27° C, ma il periodo migliore per un viaggio è tra novembre e febbraio, mentre i mesi tra maggio e ottobre sono i più umidi. L'isola principale è St. Vincent (345 chilometri quadrati), sulla quale si trova la capitale e centro amministrativo Kingstown. A sud di St. Vincent si stendono le trenta isole delle Grenadine, lungo un arco di oceano di 64 chilometri, tra spiagge bianche, barriere coralline e colline fiorite. La bellezza di questi luoghi è ancora poco conosciuta dai turisti, se non ai proprietari di yacht e proprio in questo sta molto del loro fascino: solo sette isole sono abitate e anche queste sembrano poco sfruttate se comparate alle destinazioni caraibiche più popolari. I turisti trovano una natura incontaminata e un mare cristallino che ne fanno il paradiso degli sport acquatici, dal diving alla vela, all'osservazione del caleidoscopico universo dei reef corallini; qui si possono incontrare con frequenza delfini, balene e altri cetacei. Chi preferisce restare sulla terra ferma ha invece la possibilità di scalare pendici vulcaniche e di ammirare le meraviglie di una flora e una fauna lussureggianti, o addirittura compiere un safari. Le isole sono state colonizzate a partire dal 1635 con l'arrivo di gruppi di africani sopravvissuti al naufragio di una nave olandese di schiavi, che si amalgamarono con i locali. Nell'arcipelago giunsero poi i francesi, che si stabilirono qui all'inizio del '700. Nel 1763, con il Trattato di Parigi, St. Vincent fu ceduta alla Gran Bretagna, ma nel corso delle due Guerre dei Caraibi, con l'aiuto delle popolazioni locali, i francesi si impadronirono con la forza dell'isola nel 1779. Tuttavia, con il Trattato di Versailles, nel 1783 dovettero restituirlo alla Gran Bretagna. Tobago Cay Da quel momento si sviluppò l'economia legata alle piantagioni e St. Vincent iniziò a produrre zucchero, cotone, caffè e cacao. L'arcipelago divenne parte delle colonie britanniche delle Isole Windward nel 1871 e ottenne la piena indipendenza solo il 27 ottobre 1979, entrando a far parte del Commonwealth. Si arriva a St Vincent e Grenadine in aereo dall'Italia con cambio a Barbados, Grenada, Martinique, Antigua, St. Lucia e Trinidad, Le compagnie aeree che provvedono al trasferimento fino agli aeroporti dove si effettua il cambio sono British Airways, Virgin Atlantic, American Airlines, Air France, BWIA e Air Jamaica. Fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo380859.shtml
Polinesia, benvenuti in paradiso
Mettiamola così: se Dante avesse avuto la possibilità di fare un giro nel Sud del Pacifico difficilmente avrebbe resistito alla tentazione di riprendere quelle atmosfere per scrivere il suo Paradiso. Esageriamo? Solo fino a un certo punto, perché se è vero che l'immaginario collettivo dipinge la Polinesia come isole da sogno, con una natura incontaminata, dal mare cristallino, una volta toccata con mano quella realtà si capisce subito che le isole sono davvero da sogno, la natura è assolutamente incontaminata e il mare è incredibilmente cristallino.
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 11:40 am in Viaggi e Turismo
Per non parlare di flora, fauna, dell'accoglienza della gente e del clima ideale tutto l'anno (meglio da aprile a ottobre). Insomma, un vero paradiso che si estende su una superficie di 4mila km quadrati, suddivisi tra 118 isole, raggruppate in cinque arcipelaghi: le Marchesi (a Nord), le isole della Società e le Tuamotu (al centro), le Australi (a Sud) e le Gambier (a Sud-est). Per quanto vasto, questo arcipelago sembra minuscolo, così sperduto in mezzo al Pacifico. Basta osservare un mappamondo per convincersene. Il continente più vicino - l'Australia - è situato a 5.700 km di distanza, mentre l'Italia dista oltre 18mila km e circa 22 ore di volo. Di questa zona, politicamente inquadrata come Territorio francese d'oltremare, le isole più conosciute sono Tahiti e Bora Bora, entrambe nell'arcipelago delle Società. La prima, con capitale Papeete, è la più vasta (più di mille km2) e la più popolosa (127mila abitanti). La Polinesia francese conta 245.405 abitanti, ma numerose isole ne contano solo qualche centinaia, se non decine, e circa quaranta sono addirittura disabitate.La popolazione di Tahiti e delle sue isole riunisce polinesiani (83%, con un 20% circa di "mezzosangue" o meticci), europei (12%, essenzialmente metropolitani) e cinesi (5%, comunità insediata alla fine del XIX secolo). Le banconote polinesiane Sulle isole le lingue ufficiali sono il tahitiano (curioso quanto incomprensibile) e il francese, ma l'inglese è abbastanza diffuso. Nei grandi alberghi non è raro trovare però personale che parla italiano. La moneta è il Franco Pacifico Francese, che ha un rapporto di cambio fisso con l'euro (un euro equivale a circa 119 franchi), che però normalmente viene accettato. Da anni Tahiti e le sue isole stanno puntando sullo sviluppo di un turismo ancora giovane (nato negli anni 60-70, quasi 200mila visitatori nel 2002) ma promettente. Del resto, già ora costituisce la prima fonte di reddito del territorio, davanti alla perla coltivata. La terza ricchezza è la pesca, attività tradizionale per i polinesiani, rimasta finora artigianale. In pieno sviluppo la coltivazione di prodotti agricoli (principalmente nono, vaniglia, fiori recisi, monoï), una risorsa quasi equivalente a quella costituita dai prodotti della pesca. La Polinesia francese è sinonimo di lagune dai riflessi turchesi, non a caso la principale motivazione dei visitatori rimane, di gran lunga, balneare, tanto più che le attività acquatiche sono numerose: immersione, windsurf, charter nautici nelle isole, surf, pesca d'altura e sci nautico. Tahiti Così, l'attrattiva e la fama delle lagune polinesiane sono tali da offuscare spesso, a Tahiti come in tutte le isole alte (Marchesi, arcipelaghi della Società e delle Australi), l'onnipresenza di superbe montagne ricoperte da una vegetazione rigogliosa. Cascate, laghetti, fiumi e specie endemiche si nascondo in questi massicci, accessibili a piedi o in fuoristrada. Qui avevano d'altronde scelto di abitare gli indigeni, che scendevano sul litorale soltanto per mettere in acqua la loro piroga, pescare o andare in guerra. Un tempo poco sviluppato, il turismo verde si sta organizzando e chi ha voglia di scoperte e di avventure nel cuore della natura polinesiana ha a disposizione un'ampia gamma di attività, tra cui trekking, escursioni in fuoristrada, canyoning. Un turismo principalmente d'élite, tagliato per coppie in viaggio di nozze ma, chiaramente, non destinato solo a loro. Al di là delle spese per il viaggio, il costo della vita in Polinesia, se parametrato al nostro, è oggettivamente alto. Se ci si vuole trattare bene, non mancano hotel e sistemazioni di lusso, ma non è utopistico pensare di andare al risparmio e contenere le spese. Per il pernottamento ci sono decine di pensioni in famiglia gestite direttamente dai polinesiani, mentre per il vitto ci sono snack bar sparsi ovunque che fondono la tradizione alimentare del luogo, fatta principalmente di pesce crudo e frutta, con baguette dal sapore francese. Il mare, i paesaggi, il sole, quelli, non costano niente. E sono davvero piaceri che non hanno prezzo. Fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo257563.shtml
Mauritius, la scoperta di un paradiso
Quando impazza la voglia di vacanza la risposta ideale si trova a Mauritius, una terra in cui il corpo e la mente si rigenerano in una cornice di incomparabile bellezza. Chi vuole mettersi in viaggio trova qui una panoramica su un luogo incantevole, dove il mare dà spettacolo offrendosi in tutte le sfumature del blu. Un posto paradisiaco dai fondali di bellezza e ricchezza incomparabile.
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 11:41 am in Viaggi e Turismo
Mauritius è un'isola vulcanica adagiata tra le tiepide acque dell'Oceano Indiano, poco a nord del Tropico del Capricorno, a circa 220 chilometri dall'isola della Rèunion e a 800 dal Madagascar. Il Paese comprende l'isola abitata di Rodrigues, 560 km a nord-est e gli atolli corallini Cargados, Carajos e Agalega. Principale attrattiva di Mauritius è il magnifico litorale lungo 330 chilometri, contornato da barriere coralline. Non si deve però dimenticare che è una meta ideale anche per gli appassionati di ecoturismo: tra cime vulcaniche dall'atmosfera lunare, fiumi, cascate, piantagioni di canna da zucchero, coltivazioni di spezie, foreste pluviali e immensi giardini profumati da stupendi fiori tropicali, dove si possono effettuare escursioni in mezzo alla natura - a piedi, in bicicletta o a cavallo - c'è solo l'imbarazzo della scelta. Dietro questa splendida natura c'è un'efficace politica ambientale, che negli ultimi decenni ha portato alla creazione di numerosi parchi nazionali, riserve zoologiche e aree ornitologiche protette che ospitano una gran varietà di specie rare, molte delle quali introvabili in altri angoli della terra. Se a questo poi aggiungiamo un'offerta alberghiera di altissima qualità, una gastronomia da gourmet e l'eccellenza delle strutture sportive e dei servizi turistici, il cocktail per vacanze da sogno, lontani dagli stress della civiltà occidentale ma senza rinunciare ai suoi comfort, non potrebbe essere migliore. Furono i portoghesi nel 1510 a dare il primo nome all'isola, chiamandola l'Isola del Cigno ma a colonizzarla nel 1598 furono gli olandesi che la battezzarono Mauritius in onore del loro governatore, il principe Maurice di Nassau. Occupata successivamente dai francesi, divenne infine dominio della Corona Britannica fino all'indipendenza ottenuta nel 1968. Dal 1992 Mauritius ha scelto di diventare una repubblica democratica. Oggi Mauritius è un paese prospero in cui la disoccupazione non esiste. La sua popolazione è un interessante mix di componenti indiane, cinesi, africane, malgasce, creole ed europee, che nel corso dei secoli hanno dato vita a una variegata ricchezza di tradizioni culturali, linguistiche, sociali, religiose e gastronomiche. Una panoramica d'insieme del cosmopolitismo dell'isola si può già cogliere all'arrivo a Port Louis, capitale e porto principale di Mauritius: un originalissimo e variopinto amalgama di architetture eterogenee, in cui si alternano edifici in stile francese-coloniale, chiese cattoliche ed anglicane, moschee, templi indù e pagode cinesi. Fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo209431.shtml
Malta, dolce come il miele
Settemila anni di storia al centro del Mediterraneo. L'arcipelago di Malta è un piccolo paradiso tra sole e mare, alla portata di tutti. Oltre all'isola principale, il cui nome deriva da “Melita”, l'isola del miele così chiamata per il colore dorato della pietra con cui sono realizzate le sue abitazioni, i circa 400mila abitanti di questa repubblica nata nel 1974 sono divisi tra Gozo e Comino. Arrivare qui significa immergersi in una realtà multietnica e ricca di fascino, divisa tra le bellezze della natura, la sua storia, ma anche la frenesia di un Paese popoloso e giovanile, che adora fare festa.
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 11:44 am in Viaggi e Turismo
Gli Upper Barracca Gardens (foto gasp) Il cuore della vita maltese, entrata a far parte dell'UE nel 2004 dopo l'indipendenza ottenuta nel 1964 e che dal 1° gennaio 2008 adotterà la moneta unica, è Valletta, capitale amministrativa, ma anche economica e culturale, dove la commistione tra le influenze inglesi, francesi, italiane e arabe è più forte. Situata su una penisola circondata da antiche mura di protezione, la città vive attorno alla via pedonale principale, Triq Ir-Republika. Alla sua estremità si trova il Forte di Sant'Elmo, primo baluardo di difesa contro gli attacchi che venivano dal mare. Appena fuori dalla porta principale si apre uno dei punti più frequentati, ovvero la Fontana dei Tritoni attorno alla quale si radunano i coloratissimi e caratteristici autobus di linea. Ma è per la co-Cattedrale di St John che migliaia di turisti vengono a Valletta. Questa splendida chiesa conventuale è stata costruita per volere dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni tra il 1573 e il 1577 durante il regno del Gran Maestro Jean de la Cassiere. Barocca sia nella struttura che nelle sculture, ospita alcune delle più belle opere di Mattia Preti e soprattutto di Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Di quest'ultimo spiccano la “Decollazione di San Giovanni Battista e il “San Jérome”, realizzate durante il suo soggiorno a Malta, dove arrivò esattamente 400 anni fa. Da non perdere anche il panorama che si apre davanti a chi raggiunge gli Upper Barracca Gardens. Questi giardini, realizzati intorno alla metà del 1600 per garantire ai Cavalieri un luogo tranquillo dove riposarsi, occupano lo spazio più alto dei bastioni difensivi di San Pietro e Paolo. Da qui si può ammirare il Grand Harbour in tutta la sua imponenza e ampiezza. La Grotta Blu (foto gasp) Prima di Valletta, però, la capitale di Malta durante il periodo dei Cavalieri, ma anche colonia romana, era stata Mdina. Soprannominata la Città Silente, è ricca di chiese e palazzi storici. Situata nell'entroterra ovest dell'isola, Mdina è considerata tra i più ragguardevoli esempi di cittadella medioevale ancora abitata (gli abitanti attuali sono circa 800) e vanta un fascino incomparabile. Il suo dedalo di vie tortuose, circondate da mura, porta davanti all'elegante facciata barocca della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Non lontano da Mdina si trova uno dei luoghi più affascinanti dell'intero arcipelago: i templi megalitici di Hagar Qim, risalenti circa al 3.200 avanti Cristo. Vennero portati alla luce durante alcuni scavi nel 1839 e si trovano in cima a una collina affacciata sul mare davanti all'isoletta di Filfla. In particolare, le parti più importanti dei templi di Hagar Qim sono un altare decorato, due altari minori e alcune piccole statue rappresentanti la “Dea dell'Abbondanza”, quest'ultima conservata nel Museo Nazionale di Archeologia a Valletta. Ma se i templi sono il segno tangibile della mano dell'uomo, la natura ha realizzato a poca distanza un'opera altrettanto affascinante e sicuramente ancora più maestosa. Si tratta della Grotta Blu, una formazione rocciosa a forma di arco che si tuffa nel mare e incornicia uno degli angoli più visitati e paradisiaci di tutta Malta. Fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo369819.shtml
Mario Tessuto,un sogno realizzato
Io e mia moglie Paola ci siamo sposati 12 giorni fa splendida cerimonia e ancor piu bello è stato aver Mario Tessuto al nostro matrimonio poichè "Lisa dagli occhi blu" è la nostra canzone.
scritto da Mondoeventi il Tue Oct 09, 2007 12:42 pm in Recensioni e Consigli
Invitiamo le persone che si devono sposare e vogliono una bella musica come noi a contattare la Bravo Enterprises srl. ciao Andrea&Paola. Festa di Halloween in Toscana Ponte di Novembre in Sicilia Quei meravigliosi colori d'Africa Destinazione Panama Alla scoperta delle coste italiane Fiera Io Sposa Milano 2007 Turismo: in autunno voglia di terme |
| Copyright 2007 MondoEventi Blog | ||