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Aprile 2009

Aumentano i secondi matrimoni e anche i tradimenti

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Quello del matrimonio è un istituto in crisi. Gli italiani si sposano spesso dopo pochi mesi di fidanzamento e se qualcosa non va interrompono l'unione altrettanto in fretta. E' nero il quadro tracciato dal presidente dell'Associazione matrimonialisti italiani (Ami), Gian Ettore Gassani,

Secondo i dati dell'istituto di statistica nel 2007 sono stati celebrati 250.360 matrimoni (4,2 ogni mille abitanti), 4.368 in più rispetto al 2006. Le prime nozze, però, risultano in diminuzione mentre aumentano le seconde e quelle successive. Le nozze tra celibi e nubili sono dimezzate in 35 anni, passando da quasi 392mila nel 1972 (il 93,5% del totale) a poco più di 217mila nel 2007 (l'86,7% del totale), i secondi matrimoni e quelli successivi sono invece in aumento: nel 2007 sono stati 33.070 (contro i 31.846 nel 2006) e rappresentano il 13,2% del totale.

Inoltre sono in continuo aumento delle separazioni. "Oggi - sottolinea l'esperto - ci si lascia in qualsiasi momento: dopo un mese, dopo un anno o dopo 30 anni. Non c'è più un periodo critico in particolare: c'è l'80enne che si separa per scappare con la giovane dall'est e la donna che tradisce a 50 o 60 anni. Il tradimento è un fenomeno che riguarda una coppia su due, è in corso un cambiamento radicale del costume".

Il rovescio della medaglia è che gli italiani stanno diventando più tolleranti: "Parlando con i clienti ci accorgiamo che non esiste più il tabù dell'omosessualità. Non abbiamo più remore a dire in aula che la moglie o il marito è gay per ottenere il riconoscimento della separazione. Il tradimento omosessuale viene visto al pari di quello etero, non è più considerato una perversione", spiega Gassani.

Gli italiani, poi, preferiscono sempre più spesso il rito civile: sono state 86.639 nel 2007 le nozze celebrate in questo modo (contro le 83.628 nel 2006). Sono aumentate del 50% in 15 anni e rappresentano attualmente il 34,6% del totale delle unioni. "Una scelta che dipende anche dal fatto - precisa Gassani - che per sciogliere un matrimonio religioso spesso non sono sufficienti dieci anni di pratiche. E sono diventati troppi per gli italiani".

Aumenta anche l'età del fatidico sì: gli sposi alle prime nozze hanno in media 32,8 anni e le spose 29,7 anni. Un fatto che ha diverse cause, sottolinea il presidente dell'Ami: "Ormai non esistono quasi più le coppie in cui è solo l'uomo a lavorare. Le donne aspettano di trovare un impiego prima di sposarsi. E per chi sceglie le professioni, come l'avvocato, il commercialista, il notaio o l'architetto, tra laurea, abilitazione professionale, e un minimo di avvio di attività, non si può pensare di fare nulla prima dei trent'anni".

Ma è anche la situazione economica a incidere: "Chi guadagna mille euro al mese spende oltre il 70% dello stipendio nella casa e arriva a fatica alla fine del mese, certo non può mettere su famiglia se non riceve un aiuto. Non a caso si affittano appartamenti sempre più piccoli e i costruttori fanno sempre più case di 40 o 50 metri quadrati", conclude Gassani.



http://donna.tiscali.it/articoli/09/04/22/matrimoni_aumento_secondi_123.html

I biberon di plastica messi al bando dagli asili di Parigi

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Gli asili nido di Parigi non useranno più i biberon di plastica. Anche in Francia, l'allarme lanciato da alcuni produttori statunitensi ha riacceso i riflettori sui rischi per la salute del bisfenolo A, una sostanza chimica utilizzata per rendere trasparenti le plastiche, che da decenni è oggetto di ricerche per la sua potenziale pericolosità.

Il Comune della capitale francese è più che mai deciso ad adottare solo biberon di vetro e a niente sono servite le rassicurazioni del ministro della Salute d'oltralpe, Roselyne Bachelot, sulla sicurezza dei prodotti tradizionali, basate sugli studi dell'agenzia nazionale per la sicurezza alimentare e sanitaria.

A guidare la battaglia contro i contenitori in plastica è il responsabile parigino delle politiche per la prima infanzia, il Verde Christophe Nadjovski, che ha annunciato il blocco degli acquisti dei tradizionali contenitori in plastica da parte degli asili nido parigini. Tutti i nuovi ordinativi saranno per prodotti in vetro o plastica garantita senza bisfenolo A. Per Nadjovsk, infatti, i rischi per la salute non sono mai stati veramente smentiti.

Dopo la pubblicazione di diversi studi sui danni per la salute legati al bisfenolo A, il Canada, lo scorso anno, ha messo al bando i biberon e i contenitori alimentari in cui era presente questa sostanza, in grado secondo gli esperti di interferire con il sistema endocrino. Recentemente poi, diversi produttori statunitensi di articoli per l'infanzia hanno deciso di eliminare il bisfneolo A - negli Usa utilizzato in percentuali maggiori nella plastica - e in Francia alcune aziende hanno scelto di seguirne l'esempio.



http://donna.tiscali.it/articoli/bellezzaesalute/09/04/biberon_plastica_aboliti_asili_parigi_123.html

Allattare fa bene al bebè ma anche alla mamma

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La mamma che allatta protegge il proprio cuore. Sembra, infatti, che attaccare al seno il bebè regali alle madri una sorta di “scudo” e, più a lungo lo si fa più basso è il pericolo negli anni a venire. E' quanto emerso da uno studio condotto presso la Università di Pittsburgh, Schools of the Health Sciences e pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology.

''Le malattie del cuore sono la causa primaria di morte tra le donne, quindi è fortemente importante per noi sapere cosa possiamo fare per proteggere noi stesse'' - ha detto Eleanor Bimla Schwarz che ha condotto lo studio. Per anni abbiamo detto che allattare è importante per la salute del bambino, adesso sappiamo che lo è anche per quella della madre''.

I ricercatori, analizzando circa 140 mila donne in post-menopausa, hanno scoperto che coloro che avevano dato il proprio latte ai figli per circa un anno presentavano un ridotto rischio di andare incontro a infarto o ictus, dell'ordine del 10% in meno rispetto alle mamme che avevano sempre usato il biberon. Non solo. Attaccare al seno il bebè per almeno un mese può ridurre il rischio di diabete, pressione e colesterolo alto. Una lista di benefici che si aggiunge a quelli già noti, legati alla riduzione del pericolo di tumori ovarici e mammari, e di osteoporosi.

La ricerca americana evidenzia, inoltre, che l'impatto positivo dell'allattamento sulla salute della mamma dura per decenni, visto che in media le donne osservate lo avevano fatto l'ultima volta almeno 35 anni prima. E ancora: allattare per oltre un anno riduce del 12% il pericolo di ipertensione e del 20% circa quello di diabete e colesterolo alto per la madre. "Sapevamo il latte materno è importante per la salute del bambino - sottolinea Eleanor Bimla Schwarz, fra gli autori dello studio - ora sappiamo che lo è anche per la salute della madre".

L'allattamento, infatti, "è una parte importante del modo in cui il corpo femminile recupera dopo la gravidanza", dice la studiosa. "Quando questo processo viene interrotto" troppo presto "le donne sono più vulnerabili a una serie di problemi di salute", inclusi ictus e infarto. Insomma, la ricercatrice non ha dubbi: "Più a lungo una madre nutre al seno il suo bimbo, meglio è per entrambi.



http://donna.tiscali.it/articoli/bellezzaesalute/09/04/allattare_fa_bene_alla_mamma_123.html

Il fenomeno Facebook è un film

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E' stato presentato a Roma "Feisbum", in uscita l'8 maggio, diviso in otto episodi che racconta l'utilizzo di internet e soprattutto dei social network come Facebook da parte dei milioni di utenti (circa otto) che ne usufruiscono in Italia. Nel cast figurano molti giovani attori italiani come Primo Reggiani, Andrea Bosca (tra i protagonisti di "Raccontami") Caterina Guzzanti, Corrado Fortuna (visto in "Tutti pazzi per amore") e Pietro Taricone.
Andrea Bosca - Foto LaPresse

Con Facebook si ritrovano vecchie conoscenze, si creano nuove amicizie, si spia la vita degli altri e soprattutto si creano nuove relazioni sentimentali, ma si truffa anche, si inventano nuove identità per vivere una vita parallela più gratificante di quella che si sta vivendo.

Insomma amori, truffe, mascheramenti, chat, sogni e rapporti familiari descritti da registi più o meno esordienti come Mauro Mancini che ha diretto "Siempre!" con Daniele De Angelis, Eugenia Costantini e Cecilia Dazzi; Giancarlo Rolandi ("Manuel è a Mogadiscio") con Andrea Sartoretti e Silvana Bosi; da Dino Giarrusso in "Maledetto tag" con Giulia Bevilacqua, Gigi Angelillo, Claudia Potenza; da Mauro Mancini e Emanuele Sana in "Jessica e Nicola" con Giada Fradeani e Max Bruno; da Laura Luchetti in "Indian dream" con Alessandro Roja, Margherita Massicci; da Alessandro Capone in "Default" con Gianni Garofalo, Anna Foglietta; da Emanuele Sana in "Gaymers" con Pietro Ragusa, Andrea Bosca, Chiara Francini, Francesca Chillemi e, infine in "Angelo azzurro reloaded" di Serafino Murri con Giorgio Colangeli, Alessia Barela e Mita Medici.



http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo448338.shtml

Al cinema il graffio di Wolverine

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Arriva nei cinema italiani "X-Men le origini: Wolverine", il primo spin-off della saga Marvel dedicata al gruppo di supereroi mutanti. Protagonista assoluto è Hugh Jackman, che interpreta Wolverine: "Lui quello che fa, lo fa molto bene, anche se non necessariamente è bello - spiega l'attore - ha un tasso innato di violenza, è un combattente e deve combattere. Ma al contempo questa cosa lo fa soffrire".

Tra una alzata di spalle alle voci di una sua omosessualità ("Potrei anche tranquillamente negare, perché non lo sono. Ma negare pubblicamente sarebbe come dire che c'è qualcosa di sbagliato, di vergognoso, nell'esserlo. E non è così"), e un forfait alla premiere in Messico a causa dell'allarme per la febbre suina, Hugh Jackman si prepara a conquistare le sale cinematografiche con il primo episodio di X-Men a lui completamente dedicato. Hollywood ne ha decretato il trionfo, con l'arrivo dell'attore a bordo di una rombante motocicletta di fronte a un pubblico in delirio. E le prime critiche parlano di un film decisamente riuscito, a dispetto di alcuni dubbi che circolavano alla vigilia.

Nella videointervista Jackman parla del suo personaggio, delle caratteristiche che lo rendono unico.



http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo448271.shtml

Sardegna: Costa del Sud

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La Costa del Sud è uno dei luoghi della Sardegna meno frequentati dal turismo di massa, dove è possibile ancora stare a stretto contatto con una natura selvaggia ed intatta. Il paesaggio è variegato: dalle scogliere di granito di Capo Spartivento alle spiagge bianche di Porto Pino, bagnate da un mare cristallino con colori cangianti tra l'azzurro e il verde smeraldo, fino al territorio del Sulcis, ricco di reperti archeologici. Ed è qui che sorge, in linea con il rispetto della natura, il Chia Laguna Resort, immerso in un parco di 300 ettari di macchia mediterranea che si estende fino alla spiaggia di dune bianche. Il complesso, entrato a far parte dal gennaio 2009 della prestigiosa catena americana Grand Heritage Hotels International, offre varie soluzioni per soggiornare: al suo interno, infatti, è possibile scegliere la propria sistemazione in quattro strutture alberghiere, Il Laguna, Il Village, Il Baia e Il Torre, oppure nelle Ville, case in affitto che godono di tutti i servizi del Resort. Il corpo centrale è costituito dal Laguna, che conta 72 camere di recente ristrutturazione, ciascuna dotata di una terrazza panoramica che guarda alla meravigliosa laguna abitata dai fenicotteri rosa. La struttura delle camere (Superior, Deluxe, Suite e Junior Suite) è elegante e moderna: il design di tendenza si fonde infatti perfettamente con il classico stile made in Italy. Il Village, più informale, conta 300 cottage ditribuiti nei pressi di tre piscine e circondati da curatissimi giardini ideati dal maestro dell'arte del verde Paghera.
Il Baia comprende invece 80 camere in bungalow, dislocati su una delle colline del promontorio di Chia, che si affacciano su una splendida spiaggia. Questa sistemazione si rivolge sia alle famiglie sia ai giovani, grazie anche all'ottimo rapporto qualità/prezzo.

Nel 2008 è stato inaugurato il Torre, arroccato su un promontorio sul mare. Immerso completamente nel verde, sorge sul versante del Parco Naturale di Monte Sa Guardia ed è l'ideale per gli amanti della natura. Conta 210 camere, tutte con un patio che guarda alla baia dove si erige l' imponente Torre di Chia. L'ultima soluzione proposta sono le Ville: si tratta di case in affitto, realizzate tra il 2002 e il 2006, che consentono di mantenere la propria privacy senza rinunciare ai servizi e alle attività del Resort. Il Chia Laguna Resort offre moltissimi servizi di cui possono usufruire gli ospiti di tutte e cinque le strutture. Nel 2002 è nato il Chia Golf Club che offre un campo pratica e un percorso Pitch&Putt di 18 buche, con la possibilità di frequentare i corsi. Il centro sportivo "on the beach'" si occupa di tutti gli sport acquatici dalla vela al diving. Agli ospiti è riservato l'esclusivo servizio spiaggia che comprende l'attrezzatura in riva al mare e la navetta shuttle per gli spostamenti.
Per chi ama l'avventura,il Chia Laguna Resort, offre un servizio per prenotare escursioni nelle zone limitrofe (Belvedere di Punta Sebera, Riserva Naturale di Is Cannoneris, Parco Geominerario del Sulcis, ecc.), per scoprire queste suggestive località in mountain bike, a cavallo, in jeep, in quad ,noleggiando un'auto, o facendo trekking. Per chi invece desidera una vacanza in totale relax il Chia Laguna Resort mette a disposizione due Centri Benessere, aperti agli ospiti di tutte le strutture. Lo Staff Beauty esegue con grande professionalità trattamenti estetici all'avanguardia, prendendosi cura del vostro corpo. Il cuore del Resort è costituito dalla Piazza degli Ulivi, centro nevralgico del complesso che in estate offre performance di ogni genere: dai concerti al cabaret. Inoltre è il luogo ideale per fare shopping: su questa deliziosa piazza si affacciano infatti una miriade di boutique. Si può trovare di tutto: da capi d'abbigliamento firmati e complementi d'arredo, ai manufatti d'artigianato locale. Considerata esclusivo punto d'incontro per gli ospiti, la piazza offre inoltre un'ottima gelateria artigianale e una pizzeria con forno a legna, dotata di un gazebo che guarda al mare. I quattro hotel riservano ai propri ospiti un ristorante esclusivo: La Terrazza per l'Hotel Laguna; il Bouganville per il Chia Village; il Garden per l'Hotel Baia Chia; il Tanca S'Isca per l'Hotel Parco Torre Chia. Come valida alternativa all'interno del Resort si trova il ristorante Le Dune. Caratterizzato da un'atmosfera latino americana, è aperto anche la sera e propone una cucina fusion: la gastronomia locale si sposa con ricercati piatti internazionali. Situato in posizione strategica alle spalle della spiaggia di Campana, una tra le più belle di Chia, offre a pranzo ottime grigliate di pesce. Altro locale molto frequentato è sicuramente il Luna Club: di giorno caffetteria e market, la sera diventa un ristorante per poi trasformarsi in un divertente club con musica dal vivo e discoteca.
Il Chia Laguna Resort è un complesso particolarmente indicato per una vacanza in famiglia: offre infatti servizi esclusivi per i più piccoli. Oltre alle spaziose sistemazioni abitative, ogni struttura offre il servizio di baby-sitting e un programma di attività per ragazzi fino a 17 anni. Mini Club e Junior Club accolgono i bambini in un mondo di divertimento, che comprende giochi in spiaggia, attività creative, corsi, tornei, escursioni ecc. Il programma di intrattenimento full time prevede inoltre: nursery da 0 a 2 anni con un team specializzato; 3 Mini Club (in hotel, sulla spiaggia e in piscina) gestiti da uno staff qualificato; scuola di calcetto gratuita e una prova per ogni attività sportiva. Un vero e proprio mondo a misura di bambino, che consente anche ai genitori di godersi una vacanza in totale relax!



http://www.tgcom.mediaset.it/turismo/articoli/articolo447023.shtml

Comacchio: vita da laguna

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Il giro a terra lungo le stradine permette di raggiungere i palazzi e le numerose chiese antiche, tra cui l'imponente cattedrale di San Cassiano con bella torre campanaria, dedicata al santo patrono della città che si festeggia il 12 e 13 agosto, e la chiesa del Carmine in via Carducci, che sorge accanto al ponte Pizzetti.
A testimonianza della lunga storia del territorio ferrarese, a Comacchio si trova anche il Museo Nave Romana, diviso in due sale, una con i reperti legati alla manutenzione della preziosa imbarcazione, l'altra con il ricco carico, che comprendeva tra l'altro 102 lingotti di piombo, anfore per il vino e ceramiche. Al termine dei lavori di restauro sarà possibile ammirare anche lo scafo della nave di epoca imperiale, il cui ritrovamento fu del tutto fortuito, durante alcuni lavori di manutenzione dei canali di bonifica nei dintorni del centro.

In città da non perdere neppure la Manifattura dei Marinati, centro visite del parco e laboratorio di lavorazione del prodotto per antonomasia delle valli di Comacchio: l'anguilla marinata, della quale si possono seguire le fasi di lavorazione recuperate dalla tradizione. Molto suggestiva la bella sala dei fuochi, in cui dodici camini di inizio Novecento si susseguono per arrostire i lunghi spiedi di anguille infilzate, prima della fase della marinatura.
In ottobre in città si svolgono diverse manifestazioni per poter gustare questo prodotto e tutti i ristoranti locali fanno a gara nel proporre menu e variazioni sul tema.
Comacchio è il punto ideale da cui partire per un'escursione nelle valli, considerate un vero e proprio museo vivente, con una flora e una fauna del tutto caratteristiche. Sono disponibili due percorsi guidati: uno a piedi, lungo sentieri attrezzati della durata di circa un'ora, l'altro in motonave con diverse tappe, alla scoperta dei casoni, le tipiche costruzioni che punteggiano tutte le valli e dell'antico sistema di pesca.
Info: Parco Delta del Po Emilia-Romagna
Comacchio (Ferrara)
Tel: 0533 314003
www.parcodeltapo.it



http://www.tgcom.mediaset.it/turismo/articoli/articolo446495.shtml

Palmanova: città stellare

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Sembra difficile parlare di Italia minore per uno dei gioielli più conosciuti del Rinascimento italiano. Questa piccola cittadina del Friuli è infatti ben nota per la cinta muraria a forma di stella a nove punte, considerato da tempo uno dei monumenti artistici più interessanti del nostro Paese, sebbene sempre piuttosto defilata dai circuiti ufficiali e più battuti. Voluta dalla Repubblica di Venezia, in difesa dei confini orientali dalle incursioni turche, il modello militaredi Palmanova ha fatto la sua fortuna anche dal punto di vista artistico. Il progetto si lega agli studi umanistici del XV secolo, fra cui spiccano alcune teorizzazioni del Filarete a proposito di Sforzinda, città ideale nonché fortilizio a otto punte, che portò a realizzare diverse strutture militari con pianta stellare in tutta la penisola. L'originalità di Palmanova consiste nell'essere un centro urbano non piccolo e tutt'oggi abitato; spesso si tratta invece di piccoli complessi militari generalmente abbandonati.
Il fulcro centrale della città è la piazza esagonale, chiamata Piazza Grande, su cui affacciano il Duomo, il Palazzo del Provveditore Generale, il Palazzo del Governatore delle Armi, i più importanti edifici cittadini, secondo un tipico schema di rappresentazione di tutti i poteri istituzionali.

Palmanova, Piazza Grande

Le arterie principali che si dipartono dal centro sono tre, rettilinee e collegate ad altrettante porte di accesso: Porta Udine, Porta Aquileia e Porta Cividale. Quest'ultima ospita il Museo Storico Militare, nato nel 1987 allo scopo di dare un nuovo impulso culturale alla città, con reperti che vanno dal 1593 ai giorni nostri. Si consigliano apprezzabili itinerari guidati, artistici ma anche tecnici, organizzati dall'ufficio del turismo per mostrare il funzionamento dell'antica macchina bellica.
Molto legata alle tradizioni storiche che l'hanno attraversata, nell'arco dell'anno Palmanova propone una serie di manifestazioni che possono rendere la visita più gradevole, come Sapori di Storia, il primo weekend di maggio, o la Rievocazione storica, il secondo fine settimana di luglio, che si svolge ormai da trentadue anni con oltre 250 figuranti in costumi del Seicento, con lo scopo di far conoscere uno spaccato della vita di guarnigione e di una fortezza veneziana, con balli, battaglie, campi militari, ecc.
Caratteristico è anche il mercato settimanale, allestito in Piazza Grande ogni lunedì. Di antichissima tradizione, anima il centro con i suoi colori, profumi e sapori ed è il posto ideale dove gustare le trippe, piatto tipico della zona, accompagnato con del buon vino friulano.



http://www.tgcom.mediaset.it/turismo/articoli/articolo447455.shtml

Champagne-Ardenne
Ortona: il piacere di una sosta
Vilnius capitale della cultura 2009
Sulle tracce della Malvasia doc