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Dicembre 2009
Crete Senesi fascino lunare
scritto da Mondoeventi il Tue Dec 01, 2009 12:27 pm in Viaggi e Turismo
La luna è là, in cielo, alzando lo sguardo se ne possono vedere i contorni nelle sere più limpide; con un buon telescopio si possono percorrere i suoi rilievi e i suoi crateri. Eppure, restando sulla terra, un paesaggio del tutto simile lo si può ritrovare dove meno ci si aspetta: nel cuore della Toscana, in provincia di Siena, dove c'è quella particolare zona chiamata Crete Senesi. Le Crete Senesi comprendono il territorio dei comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme, San Giovanni d'Asso: di questi i più popolosi sono Asciano (circa seimila abitanti) e Monteroni d'Arbia (circa settemila). La particolare conformazione di questo terreno, molto secco, roccioso, privo di quelle tipiche colture di vite e di olivo che solo pochi chilometri più a nord producono i migliori vini d'Italia, è dovuta in parte alla scarsità di piogge (circa 500 millimetri l'anno) e in parte alla natura geologica del terreno. Argilla e sabbia vanno a formare quelle collinette in miniatura chiamate “biancane” dove quantità notevoli di sali ricoprono il terreno impedendo ogni forma di coltivazione e creando quella incredibile conformazione biancastra simile ad un paesaggio lunare. Assieme alle biancane ci sono poi i caratteristici calanchi: dei veri e propri canyon in piccolo, montagne tagliate e torri naturali di rocce dovute a cedimenti e frane che nella zona nel corso dei secoli sono state frequentissime a causa dell'assenza di alberi a fortificare il terreno. Al centro delle Crete Senesi si trova il Deserto di Accona: una zona davvero molto arida, simile ad un deserto non sabbioso, secco e indurito dalla quasi totale mancanza di pioggia. Da Visitare Paesaggi incredibili, un panorama desertico quasi “extraterrestre” totalmente inaspettato in Italia, uniti a borghi di grande fascino: questo offre una visita alla Crete Senesi. Asciano Forse il più bel paese delle Crete Senesi: comune medioevale con monumenti di grande importanza come la Collegiata di Sant'Agata (risalente all'anno Mille, con imponente facciata romanica e un prezioso crocifisso al suo interno), la trecentesca Chiesa di San Bernardino e il Monastero di San Cristoforo e Romeno. Abbazia di Monte Oliveto - Asciano Costruita nel Trecento, è un grande complesso appena fuori Asciano: di rilievo soprattutto il chiostro grande con affreschi del Sodoma e del Signorelli, la chiesa con affreschi anche qui del Sodoma e il grande coro di legno di Frà Giovanni da Verona. La biblioteca del monastero è di notevole importanza con il suo patrimonio di quasi cinquantamila testi; all'interno dell'abbazia, inoltre, è attivo un importante centro di restauro dei libri antichi. Museo di Arte Sacra della Val d'Arbia Nel comune di Buonconvento, ospita una buona collezione con pitture sacre di autori di area senese (Duccio, Lorenzetti, Salimbeni, Matteo di Giovanni). Bibbiano Belle le fortificazioni medioevali a pianta quadrata: dal ponte levatoio si accede negli interni e si può camminare sopra le mura. FONTE
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Isole Ionie dove nacque Venere
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 07, 2009 10:14 pm in Viaggi e Turismo
Secondo il mito Venere, dea della bellezza, sarebbe nata emergendo dalle spume del “greco Mar” intorno alle isole Ionie. Ugo Foscolo, “concittadino” di Venere, riprende la leggenda parlando della sua isola natale Zacinto e dice che Venere “fea quelle isole feconde col suo primo sorriso”. Se dunque i Greci (e Foscolo con loro) ritenevano che la dea della bellezza fosse nata proprio qui un motivo ci sarà. E il motivo è lo straordinario splendore delle Ionie, un arcipelago formato da un totale di dieci isole, tre più piccole (Meganissi, Antipasso, Cerigotto) e sette più grandi, note come “Eptaneso” (Cefalonia, Itaca, Zacinto, Passo, Leucade, Corfù, Cerigo). Il nome “Eptaneso” servì tra l'altro per battezzare la “Repubblica Eptanese”, una delle tipiche creazioni napoleoniche che però molti storici considerano come il primo embrione di stato greco indipendente dai tempi delle città-stato. La più famosa tra le isole è forse Itaca che tutti ricordano come patria del leggendario Ulisse e meta finale delle sue infinite peregrinazioni dopo la conquista di Troia. Sulle Isole Ionie c'è molto di italico: la dominazione veneziana è durata per secoli fino a quando Napoleone con il Trattato di Campoformio (1797) cedette tutta la Repubblica di Venezia all'Impero Austro-Ungarico. A Cefalonia (l'isola maggiore per superficie) fu condotto uno dei più tragici eccidi della storia con un'intera divisione (la Acqui) passata per le armi dai tedeschi. L'arcipelago è un paradiso naturalistico che ha in suo cuore nel Parco Nazionale Marino di Zante. Si tratta di una grande riserva istituita per proteggere principalmente la riproduzione delle tartarughe marine (Caretta Caretta) che qui infatti trovano un habitat ideale dove deporre le uova. Tra le Ionie, sicuramente è Corfù quella che registra il maggior afflusso di turisti: qui d'estate si passa dagli abituali 110 mila abitanti a circa il doppio, con una massiccia presenza di tedeschi, austriaci e italiani. Negli ultimi anni sono molto cresciuti i volumi di traffico verso Itaca, soprattutto nella zona di Vathy, dove le numerose baie, alcune raggiungibili solo a piedi e attraverso sentieri impervi, sono un piacere per chi ama un soggiorno a contatto con la natura. Da Visitare Museo Archeologico di Argostoli (Cefalonia) Conserva molti dei ritrovamenti provenienti dagli scavi condotti a partire dal primo '900 all'interno della grande necropoli di Makarata (età micenea). Castello di San Giorgio (Cefalonia) Appena fuori Argostoli, domina l'isola: lo si intravede anche arrivando dal mare. Da qui i veneziani amministravano la vita civile locale; attualmente si stanno stanziando i fondi per le necessarie opere di restauro. Centro di Kerkira (Corfù) Il centro storico di Kerkira (la “Kantounia”), la città più grande di Corfù, ha una fisionomia tipicamente veneziana. Stradine strette, vecchie case di pescatori dagli accesi colori, portici, ville padronali dei vecchi amministratori della Serenissima e un festoso mercato cittadino dove sono protagonisti il pesce e i prodotti del mare. Isolotto di Marathonissi (Zante) Nel Parco Marino di Zante è possibile partecipare a visite organizzate che consentono di vedere da vicino gli animali più celebri dell'isola, le grandi tartarughe marine (Caretta Caretta) che su queste spiagge sono solite nidificare. I monumenti bizantini di Cerigo Per non dimenticare una delle altre importanti dominazione subita dalle isole Ionie, quella romana e poi bizantina, si può andare nell'antica Citera e precisamente a Chora: qui ci sono i resti di una delle principali fortificazioni che i romani d'Oriente avevano costruito nelle isole greche. Spostandosi a Livadi si può completare questa panoramica nel Museo d'Arte Bizantina e Metabizantina. http://viaggi.tiscali.it/zone_tipiche/isole_ionie.asp
Montefeltro alla corte dei Duchi di Urbino
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 07, 2009 10:15 pm in Viaggi e Turismo
Un nome legato indissolubilmente al Duca Federico da Montefeltro, mecenate delle arti e grande condottiero, che ha fatto di questo angolo d'Italia uno scrigno di opere d'arte che tutto il mondo ci invidia. Il Montefeltro, storica regione dell'Italia centrale, occupa la quasi totalità dell'attuale provincia di Pesaro – Urbino (nelle Marche), la Repubblica di San Marino e due comuni toscani. Tutta la zona ha rivestito un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'economia della penisola italiana, in quanto era la principale via di comunicazione tra il Nord Europa e l'Africa. Il Montefeltro fu infatti abitato dagli Etruschi, dagli Umbri e dai Romani, ma è nel XV secolo, con la famiglia dei Montefeltro che divenne una delle zone più ricche della penisola italiana. Il territorio del Montefeltro è collinare e è stato posto sotto tutela con l'istituzione, nel 1994, del Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello. Ampie vallate, boschi frondosi, attività agricole e artigianali che affondano le loro origini nella notte dei tempi sono tra i maggiori punti di forza di questo territorio. I maggiori centri abitati del Montefeltro sono Urbino, Macerata Feltria, Pennabilli, Sassocorvaro, Piandimeleto e Carpegna. Il clima del Montefeltro è quello tipicamente mediterraneo, con estati calde ed inverni miti. Il periodo migliore per visitare questa zona è quello che va dalla primavera all'autunno, quando le giornate sono più lunghe e permettono di godere appieno delle bellezze del luogo. Da Visitare Piccoli borghi di origine medievale, grandi città dove il Rinascimento è il grande protagonista, manieri, musei e grandi tradizioni gastronomiche e artigianali sono alcune delle eccezioni del Montefeltro. Il centro più importante del Montefeltro è Urbino, che è tra le città rinascimentali più belle d'Italia. Il Palazzo Ducale,simbolo e vanto di Urbino, fu edificato nel 1465 ed è una delle maggiori costruzioni del Rinascimento italiano. Al suo interno oggi è ospitata la Galleria Nazionale delle Marche, con opere di Raffaello, Tiziano e Federico Barocci. A Macerata Feltria, rinomata località termale, da non perdere è il Borgo, dominato dalla possente mole del Castello edificato tra il XII e il XIV secolo, mentre a Pennabilli, splendido borgo di origine etrusca, possiamo visitare il celebre Santuario della Beata Vergine delle Grazie, dove si venera un affresco del XV secolo che la tradizione vuole abbia lacrimato. Altro rilevante centro urbano del Montefeltro è Carpegna, al confine tra Marche e Toscana, dove possiamo ammirare il Palazzo dei Principi (XVII secolo) e gustare l'ottimo prosciutto locale. Il piccolo borgo di Sassocorvaro conserva ancora la sua Rocca Ubaldinesca, dalla particolare forma di vascello, che oggi ospita una ricca Pinacoteca. Piandimeleto è un piccolo centro abitato che si sviluppa tutto intorno al Castello dei Conti Oliva, un maniero del XV secolo in cui sono stati allestiti il Museo del Lavoro Contadino, l'Erbario delle Marche e il Museo delle Scienze della Terra. http://viaggi.tiscali.it/zone_tipiche/montefeltro.asp
Baleari le isole dell'eterna primavera
scritto da Mondoeventi il Wed Dec 09, 2009 10:27 am in Viaggi e Turismo
Sono soprannominate così le Isole Baleari lo splendido arcipelago che si trova immerso nell'azzurro del Mar Mediterraneo e che da sempre è sinonimo di divertimento e mare cristallino. Situate tra la costa nordafricana e la Spagna queste magnifiche isole del divertimento, sono circondate dal blu del Mediterraneo e sono una delle mete balneari preferite dal turismo internazionale. Perfette per chi ama la trasgressione e la vacanza all'insegna del divertimento sfrenato, le Baleari offrono anche molte alternative a chi preferisce una vacanza più rilassante e tranquilla. Nono solo locali notturni e discoteche quindi ma anche una riserva naturale protetta che permette avventurose escursioni naturalistiche. Il capoluogo delle Baleari è Palma di Maiorca e le lingue parlate sono il catalano e il castigliano. Le vicende storiche delle isole Baleari sono legate ai Romani che invasero queste isole facendole diventare una provincia romana con il nome di “Baleares”. Queste isole vennero poi governate dagli Aragonesi tramite il Regno vassallo di Maiorca, successivamente nel 1344 o regno venne accorpato a quello a quello Aragonese che poi andò sotto il dominio delle Spagna. Le temperature climatiche delle Baleari sono moto favorevoli, in primavera si registrano intorno ai 20° C, in estate intorno ai 28° C e in inverno non superano i 15° C di media. Le piogge sono molto scarse proprio questo infatti è valso alle Baleari il soprannome di “isole dell'eterna primavera”. Da Visitare Maiorca, è la più grande e famosa tra le Baleari offre spiagge di sabbia fine e sempre piene di turisti. E' circondata dal grande massiccio “Sierra de Tramuntana” e da vigneti e campi dove si coltivano albicocche, limoni e pomodori. La capitale Palma di Maiorca offre una vasta gamma di divertimenti, dalle discoteche alle vie di souvenir e prodotti tipici che si possono acquistare soprattutto nella zona di “El Terreno”. Una passeggiata a “El Born” il cuore vitale della città è d'obbligo: la piazza è sempre stracolma di persone, multietnica e piena di localini tipici. Tra le attrattive di carattere storico da non perdere i Bagni Arabi, il Palau de l'Almudaina, la Cattedrale, La Llotja e il Castello Islamico. Da non perdere inoltre una visita al Museu de Mallorca dove sono conservati reperti archeologici rinvenuti sull'isola. Minorca, la “isla del viento” per la tramontana che è sempre presente sull'isole, è ricca di spiagge bianche e alcune poco frequentate. Nel suo centro è possibile visitare molti luoghi di interesse storico e archeologico. La capitale è Maò e il vero centro culturale dell'isola è la Ciutadella dove dal Mirador è possibile ottenere una vista stupenda sull'isola. Da non perdere il Palacio Comunale, il neoclassico Palacio de Vivó, la Cattedrale del XIV sec. e il magnifico Porto con ristoranti e locali aperti 24 su 24. Ibiza, la “isla blanca” è la capitale del divertimento trasgressivo ma non solo, è stata infatti dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanitàdall'UNESCO per le sue innumerevoli bellezze storico artistiche. Tra quelle da non perdere suggeriamo la città fortificata Dalt Vila, la splendida Riserva naturale di ses Salines, la suggestiva necropoli punica di Puig des Molins e l'area archeologica di origine fenicia di Sa Caleta. Gli amanti delle notti sfrenate troveranno “pane per i loro denti”, dalle serate mondane in discoteca alla musica in spiaggia, ai bar e locali in riva al mare il tutto all'insegna del divertimento estremo. Formentera, è l'isola più tranquilla delle Baleari adatta a chi ama le escursioni in bicicletta, e le passeggiate sulle chilometriche spiagge da cartolina. Tutt'intorno i campi dove si coltivano i cerali rendono l'atmosfera davvero romantica e indimenticabile! FONTE
Cheap & Chic hotel di lusso a meno di €100
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 14, 2009 10:42 am in Viaggi e Turismo
Forse qualcosa di buono la crisi l'ha portato. Finalmente in vacanza possiamo permetterci di ordinare la colazione in camera o svuotare tranquillamente il frigobar senza stare troppo a pensare al conto. Il prezzo di una camera in giro per il mondo è sceso in media del 17% solo nei primi sei mesi del 2009. Almeno secondo l'ultimo aggiornamento dell'Hotel Price Index. L'osservatorio, che offre una panoramica sui prezzi degli hotel in tutto il mondo dal 2004 ad oggi, ammette che il calo dei prezzi è iniziato già nel 2008, con le prime avvisaglie di recessione. Insomma si tratta di un periodo felice per i viaggiatori che dura già da un po' e che non tende ad invertirsi. Allora approfittiamone finché siamo in tempo. È ora di prenotare e se era da tempo che desideravate togliervi qualche capriccio lussurioso senza svenarvi questo è il momento. In giro ci sono tante offerte non solo per mete europee. Solo le mete estere quelle che chiamano a voce alta, Caraibi e America Latina in particolare. FONTE
Algeri tra turchi, arabi e moschee
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 14, 2009 10:44 am in Viaggi e Turismo
Algeri non è “una” città ma ci sono almeno “due” Algeri: la Algeri bassa, quella che dà sul mare, il cui profilo ricorda una “ville” francese dell'Ottocento con quel tipico gusto per i vialoni larghi e la quadratura urbanistica; poi però c'è anche l'altra Algeri, “Algeri alta”, quella che durante la dominazione turca era un solido avamposto sul mare, una fortezza che doveva controllare la parte occidentale del Mediterraneo e che oggi è diventata un'enorme “bidonville” andando a perdere in maniera quasi irrimediabile quel suo sapore antico. Algeri è una grande città che supera di poco i due milioni di abitanti, è la capitale dell'Algeria e sorge in una zona geograficamente molto particolare, tra le acque del Mar Mediterraneo e le prime pendici della catena dell'Atlante che proprio lì iniziano a correre per tutta la costa fino al sud del Marocco. Il clima della città è per questo mite: la temperatura media annuale è una delle più contenute del continente africano e si aggira intorno ai sedici gradi; anche d'agosto raramente si superano i trenta gradi e la situazione è simile a quella delle nostre città del sud Italia per quanto riguarda precipitazioni e umidità. Algeri deve la sua fondazione ai Fenici, la popolazione che, partendo dalle coste degli attuali Libano e Siria, esercitava il proprio dominio su tutto il bacino del Mediterraneo essendosi insediata in Spagna, nord Africa, Sardegna e Sicilia. I Fenici tennero queste terre fino all'arrivo dei Romani: distrutta Cartagine, capitale ideale di questo popolo, Cesarea (che oggi si chiama Cherchell, a circa settanta chilometri da Algeri) divenne la città romana più importante nell'Africa centro-occidentale. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente la zona fu presa per un breve periodo dai Visigoti e poi riconquistata dai Bizantini, prima di cadere definitivamente nelle mani degli Arabi che costruirono l'attuale Algeri dove c'era solo qualche sparuta casa di pescatori. Gli storici fanno risalire il merito della creazione della “moderna” Algeri al sovrano Buluggin ibn Ziri (circa metà del X secolo d.C.); dopo di lui ci furono le dinastie almohadi e hafsidi fino a quando all'inizio del Cinquecento la città divenne una sorta di “protettorato” turco: i Turchi mantennero la città sostanzialmente indipendente a patto che desse protezione alla sua marina dopo gli atti di pirateria nel centro del Mediterraneo. Per questi motivi, all'inizio dell'Ottocento, le grandi potenze europee vedevano nella città il luogo più pericoloso per i commerci nel Mediterraneo: i Francesi pensarono così di occuparla e di farne un caposaldo del loro dominio nel nord Africa. Nel secondo dopoguerra dalla città partì l'impetuoso processo di richiesta di indipendenza che fu estremamente sanguinoso sia per gli algerini che per i coloni francesi: la Battaglia di Algeri fu uno dei momenti più dolorosi di dieci anni di scontri militari che trovarono la loro fine solo nel 1962 con l'indipendenza del Paese. Una parte importante nell'economia di Algeri viene rivestita dal porto che è uno dei più trafficati del nord Africa; in città ha sede la Sonatrach, la principale compagnia algerina di estrazione e trasporto di gas naturale di cui il Paese è uno dei principali esportatori al mondo. L'aeroporto di Algeri è l'aeroporto internazionale Houari Boumedienne da cui partono i voli per le principali città africane, europee e asiatiche e su cui opera la compagnia di bandiera algerina Air Algerie. La lingua ufficiale di Algeri è l'arabo ma sono ampiamente diffusi sia il berbero che il francese; la moneta ufficiale è il dinaro algerino. L'ambasciata d'Italia ad Algeri si trova al numero 18 di Rue Ouidir Amellal (ex Finalteri), zona di El Biar. FONTE
Algarve giardino dell'occidente
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 14, 2009 10:46 am in Viaggi e Turismo
Un luogo conteso tra la forza impetuosa dell'oceano e la placida campagna verdeggiante. La regione dell'Algarve, che in arabo significa “giardino dell'occidente”, è la zona meridionale del Portogallo che si specchia interamente sull'Oceano Atlantico. Le sue fertili campagne sono ricche di fiori, ulivi, vigneti, mentre le coste alternano aspre falesie dalle sfumature ocra, a baie sabbiose dai colori dorati. La zona termina ad ovest tra le scogliere scolpite dal mare nel leggendario Cabo Sao Vicente, il punto dove si credeva finisse il mondo. Da qui partirono le grandi spedizioni alla scoperta di nuove terre. Meta turistica molto ricercata per il clima mite tutto l'anno, l'Algarve ha come capoluogo la graziosa cittadina dal fascino moresco di Faro. Già dal nome, derivante dalla dinastia Ibn-Harun che governava la città nell'XI secolo, la città rivela la radice araba che contraddistingue il suo bel centro di case bianche circondate da giardini con palme e palazzi rivestiti da “azulejos”, piastrelle dipinte a mano nei colori blu e bianco. Con il naso all'insù noterete poi i curiosi comignoli che fanno capolino tra i tetti, alcuni semplici e lineari, altri sfacciatamente decorati e scolpiti nelle forme più diverse. Faro è anche lo spartiacque naturale di due zone molto diverse tra loro, ma ugualmente suggestive. Verso est, fino al confine con la Spagna, si estende la zona sabbiosa di Sotavento, mentre verso ovest, in direzione dell'oceano, si trova la selvaggia Barlavento, caratterizzata da bizzarre scogliere modellate da acqua e vento. La cucina locale ha come piatto principale il pesce, regalato in abbondanza dalle acque dell'oceano e cucinato in ogni variante. Gli amanti dei prodotti ittici si potranno sbizzarrire con portate di crostacei, vongole veraci giganti e sardine. Per non parlare del diffusissimo “bacalhau” e il freschissimo tonno, o ancora l'insolito abbinamento di carne e pesce della “cataplana”, piatto a base di frutti di mare e crostacei accompagnati da carne di maiale. Da Visitare Igreja da Misericórdia (Faro) La cinquecentesca chiesa con annesso ospedale conserva pregevoli decorazioni seicentesche e un arco di trionfo in legno intagliato dallo stile rococò. All'interno della chiesa sono custodite immagini sacre del XVIII secolo. Sé Cattedrale (Faro) Originaria del Duecento e Trecento la chiesa di Santa Maria conserva una torre campanaria e due belle cappelle in legno intagliato e dorato con diverse reliquie. L'altare è sormontato da un grande dipinto e alle pareti delle due cappelle si possono ammirare splendidi rivestimenti di azulejos seicenteschi. Tra i musei di Faro vale la pena visitare il Museu Arqueológico, ospitato nell'antico Convento de Nossa Senhora da Assunção, e il Museu da Ciência Viva che ha sede nella vecchia Centrale Elettrica della città, un interessante esempio di archeologia industriale. Nella laguna di Faro si trova l'area faunistica protetta del Parque Natural da Ria Formosa, luogo incontaminato scelto da molte specie di uccelli per nidificare. In questa suggestiva baia circondata da dune sabbiose ci sono alcune tra le spiagge più belle della zona. FONTE
Bimbi sotto il chilogrammo e mezzo, ne nascono 5.500 l' anno
scritto da Mondoeventi il Mon Dec 14, 2009 10:49 am in Vari
Ogni anno in Italia nascono 50.000 bambini prematuri, dei quali 5.500 pesano meno di 1,5 chilogrammi e sono più a rischio di crescere con degli handicap. L'associazione Genitin, fondata nel 2003 da alcuni genitori che hanno avuto figli prematuri, aiuta le famiglie che si trovano a dover affrontare questo problema. I neonati prematuri nascono generalmente alla 28/a settimana di gestazione, ma possono vedere la luce anche alla 23/a. Mentre per i bimbi che pesano oltre un chilo la sopravvivenza è quasi certa e gli handicap sono rari, "più si abbassa l'età gestazionale, maggiori sono i rischi e minori le chance di farcela", ha spiegato Costantino Romagnoli, neonatologo del Policlinico Gemelli di Roma. E' questo il caso di Antoine Ruiz nato dieci anni fa a sole 27 settimane e rimasto cieco a causa delle conseguenze del parto prematuro. "Al quarto mese di gravidanza la placenta si è rotta e ho perso il liquido amniotico - ricorda la madre Paola, una delle fondatrici dell'associazione Genitin -. Poi Antoine ha avuto una sofferenza cardiaca e si è deciso di farlo nascere. Pesava 800 grammi". Da allora per Antoine è stato un cammino in salita tra visite, ricoveri e operazioni chirurgiche. Oggi il bambino sta bene e la famiglia sta affrontando altri problemi come l'integrazione scolastica. E la decisione di fondare l'associazione è arrivata quando, tra un viaggio e l'altro, la madre di Antoine si è chiesta come facevano quelle famiglie che non potevano permettersi cure private né prendersi permessi al lavoro. FONTE Amsterdam divertimento senza limiti Direttrice di banca, rubava ai ricchi e versava ai poveri Otto arabi si travestono da donna per avvicinare le ragazze Nonnina 92enne intesta tutta la sua eredità al proprio gatto Nevada, presto apriranno i primi bordelli per clienti donne Foto su Facebook tradiscono una 29enne in malattia Francia: legge vieta alle donne di indossare pantaloni Lilliput esiste e si trova in Cina Effusioni al centro commerciale, denunciata una coppia Segretaria cestina causa: un miliardo di multa per la Pepsi Costa Brava mare, cultura, divertimento Capodanno, le spiagge più sexy Mostra seni ad autisti, investita Spalato insolita Croazia Isole Egadi arcipelago spettacolare Le vette più accessibili l'Europa in quota che non fa paura Parigi i mille volti della Ville Lumière |
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