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Luglio 2010
Colli Euganei terra dai mille colori
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 08:44 in Viaggi e Turismo
Passando nelle immediate vicinanze di Padova non si può non rimanere estasiati da una serie di rilievi disposti in maniera straordinariamente simmetrica, quasi una ghirlanda che va a decorare un territorio altrimenti pianeggiante: si tratta dei Colli Euganei. Per scoprire la loro nascita geologica occorre fare un salto nel passato di circa 50 milioni di anni: materiale proveniente da eruzioni vulcaniche sottomarine ha progressivamente creato queste colline che ora, rigogliose di verdeggiante vegetazione, non sembrano ricordare la loro origine così turbolenta. I Colli Euganei sono dolci sinuosità del terreno che di rado superano i cinquecento metri (il rilievo più alto, il Monte Venda, misura 601 metri) e si estendono in un'area piuttosto vasta di quasi 200 chilometri quadrati di superficie. Al loro interno sorgono numerosi comuni di media grandezza: Abano Terme, Arquà Petrarca (il nome lo deve al fatto di aver ospitato il poeta Tetrarca nei suoi ultimi giorni), Baone, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Este, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Rovolon, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia, Vò. I Colli Euganei sono considerati anche uno dei più antichi luoghi in Italia recanti tracce dell'insediamento umano: i cosiddetti “Paleoveneti” abitavano queste zone già nel primo millennio a.C. e avevano dato vita ad una fiorente civiltà che arrivò ad estendersi fino a buona parte della Pianura Padana. Oggi i Colli Euganei vivono di turismo, di agricoltura e di attività industriali: le piccole e medie imprese formano un tessuto produttivo di forte impatto economico che fa registrare alla zona i più alti tassi di sviluppo d'Italia. Da Visitare La natura è la protagonista di una visita ai Colli Euganei: le particolarità climatiche della zona, un misto di aria di mare e di montagna, hanno contribuito a generare un patrimonio unico di flora e fauna. Terme Molti comuni della zona portano il suffisso “terme” nel loro nome: questo perché tutto il territorio, da Albano Terme a Gelzignano, costituisce un enorme complesso termale, il più grande d'Europa, con oltre cento alberghi che vivono di questo tipo di turismo. Le presenze sono notevoli, più di un milione all'anno, con flussi di crescita importanti e un'alta percentuale di visitatori provenienti dall'Europa centrale; tra le cure, soprattutto quella dei fanghi, stesi a 40 gradi su tutto il corpo e accompagnati da un bagno tonificante, è la più rinomata per il suo effetto antinfiammatorio ed analgesico. Strada del vino Colli Euganei È la strada che attraversa le aziende produttrici del famoso vino dei Colli Euganei: 43 cantine che offrono la possibilità di degustazioni, acquisti e visite guidate; un gran numero di ristoranti e agriturismi dove si può mangiare la migliore cucina padovana e veneta. Parco Regionale dei Colli Euganei Istituito nel 1989, protegge una vasta area verde con una serie davvero impressionante di specie floreali e faunistiche. Sono possibili visite guidate a cura dell'Ente Parco, ma ci si può anche inoltrare da soli, a piedi o in bicicletta, lungo uno dei tanti sentieri di difficoltà variabile. Giro dei comuni storici Nei Colli Euganei ci sono piccoli borghi molto belli come Este, patria della famiglia che governò l'omonimo ducato, Battaglia Terme con l'imponente dimora degli Obizzi, Monselice con la suggestiva passeggiata delle “sette chiesette” (sul Monte della Rocca) e per chiudere il maestoso Duomo di Montagnana (fine Quattrocento). FONTE
Riviera dei Gelsomini terra dai mille profumi
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 08:46 in Viaggi e Turismo
Nella terra della Magna Grecia, tra le cime dell'Aspromonte e le acque del Mar Ionio, si estende una splendida fascia costiera al profumo di gelsomino, bergamotto ed eucalipto. Corre tra Capo Spartivento e Punta Stilo la Riviera dei Gelsomini, uno degli angoli più belli di Calabria, punteggiata da borghi ricchi di storia, scogliere e macchia mediterranea. Un suggestivo itinerario che, indeciso tra una sosta nelle spiagge bagnate da acque cristalline e le colline dell'entroterra dalla natura rigogliosa, regala ai visitatori sia l'assaggio di mare che quello di campagna. Si può partire alla scoperta di Brancaleone, nota per la produzione di essenze fiorite, in cima a una rupe a forma di zampa di leone dove ammirare il paesaggio dalle vestigia di castelli medievali. Le colline dai colori chiari dell'argilla e del marmo hanno dato il nome a Bianco, bella e frequentata località balneare dove gustare il rinomato “nettare degli dei”, ovvero il vino dolce Greco. Risalendo la costa verso l'interno non perdetevi la vista panoramica di Benestare dall'Aspromonte al mare, e l'antico abitato di Ardore Marina con i resti del castello seicentesco. Per un tuffo nel cuore ellenico della Calabria c'è l'importante sito archeologico di Locri Epizephyrii che vi racconterà con le sue vestigia la storia del centro più importante della Magna Greca. Mentre un salto a Gerace vi trasporterà nell'atmosfera mistica delle sue tante chiese che le hanno valso il titolo di “Città Santa”. Vale la pene spingersi nell'entroterra a Canolo grazioso borgo ai piedi del Monte Mutolo, nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, circondato da cave che sembrano le “Dolomiti del Sud”. Tornati sulla costa ecco le famose spiagge di Marina di Gioiosa Jonica e Roccella Jonica, tra fine sabbia e preziose rovine dell'antichità, e il bel borgo medievale di Monasterace. Per concludere in bellezza questo ricco itinerario non perdetevi infine le spettacolari Cascate del Marmarico, a Bivongi, considerate tra le più alte e suggestive d'Italia. Da Visitare In soli 50 km di costa sono concentrate straordinarie bellezze naturalistiche e architettoniche che testimoniano un passato glorioso e travagliato fatto di lotte e conquiste. A Gerace rimarrete affascinati dalla maestosa Cattedrale dell'Assunta, splendido esempio di architettura bizantina e normanna dell'XI secolo. Se invece preferite seguire le tracce della dominazione greca e romana non perdetevi lo splendido parco archeologico di Locri Epizephyrii, dove ammirare i resti del teatro greco-romano del V-III sec. a.C., il Tempio di Marafioti, il Santuario di Marasà e la cinta muraria, o il Teatro Romano di Marina di Gioiosa Jonica o ancora le colonne di granito che si credono essere i resti dell'”Ara di Castore e Polluce” poste sul lungomare di Roccella Jonica. A Bivongi la vostra attenzione sarà contesa tra il suggestivo Monastero Greco-Ortodosso di San Giovanni Theristis, in cui vivono monaci greco-ortodossi provenienti dal mitico Monte Athos, e l'incantevole oasi naturalistica con cascate, mulini, vecchie miniere e piscine di acqua sulfurea. Non perdetevi infine quel gioello bizantino della Cattolica di Stilo, piccolo tempio del IX sec. con splendidi affreschi e una vista a picco sulla vallata. FONTE
Val di Fiemme sapori di un tempo
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 11:54 in Viaggi e Turismo
La Val di Fiemme è certamente una delle valli dolomitiche più incantevoli d'Italia! Con i suoi caratteristici paesi tutti da scoprire questa valle offre una storia millenaria, paesaggi mozzafiato e il gusto per l'ospitalità che da sempre contraddistingue la sua popolazione. La Val di Fiemme si trova i Trentino Alto Adige, è collocata nel bacino idrografico del torrente Avisio ed è dominata dai maestosi gruppi rocciosi di Latemar, l'Alpe di Lusia, il Monte Agnello e la catena del Lagorai. La principale fonte di reddito per la Val di Fiemme è costituita dal turismo che è molto ricco sia in estate che in inverno. Le risorse naturali del luogo come il legno, vengono sfruttate anche la produzione di strumenti ad arco data l'elevata qualità del legno della zona. Le origini della valle sono molto antiche e si perdono nella preistoria come dimostrano alcuni ritrovamenti di oggetti antichi rinvenuti nella valle. Un dato certo è che la valle fu per molto tempo dominata da l principe vescovo di Trento che contribuì a dare alla comunità una grande autonomia istituendo la “Magnifica Comunità di Fiemme”. Il clima in Val di Fiemme subisce l'influenza delle stagioni come del resto in tutte le valli alpine; è caratterizzato da estati calde e da inverni molto rigidi ma anche assolati con nevicate che cadono già dal mese di novembre. Da Visitare La Val di Fiemme offre tantissime possibilità di svago e divertimento, innumerevoli sono infatti le attività che è possibile praticare nella valle, tra le quali il trekking, visitare i parchi avventura, la pesca, l'equitazione, praticare sci, l'arrampicata sportiva e tanto altro! I paesi che compongono la Val di Fiemme sono molti e meritano tutti di essere visitati: Capriana, Predazzo, Valfloriana, Carano, Daiano, Castello-Molina di Fiemme, Varena, Cavalese, Panchià, Tesero e Ziano di Fiemme. Cavalese, il capoluogo è situato su un terrazzo fluvio glaciale in pendio e vi è collocato uno dei principali impianti di risalita dell'Alpe Cermis. Numerosi sono i paesaggi che è possibile ammirare tramite gli itinerari che possono essere effettuati a piedi o sugli sci da fondo per poter apprezzare al meglio luoghi fantastici come il Passo Lavazè. Nel paese si può visitare il palazzo vescovile e il Centro di Arte Contremporanea di Cavalese. Il piccolo villaggio di Carano è noto per la sua fonte di acqua solfato-calcareo-magnesiaca, qui oltre a poter praticare gli sport invernali ed estivi consigliamo di visitare la chiesa di San Nicolò risalente al '500. A Molina di Fiemme visitiamo la chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Antonio da Padova ed eretta nel 1852, le caratteristiche case del paese con i tetti realizzati in tavolette e squame di ceramica tipica produzione delle fornaci di Molina. Nella bellissima Predazzo è possibile praticare mountain-bike ed escursionismo oltre a visitare il Museo di Geologia dove sono conservati alcuni reperti e minerali provenienti dalle alpi dolomitiche. Panchià è collocata in posizione suggestiva sul torrente Rio Bianco e ai piedi del Monte Agnello, qui ammiriamo il caratteristico centro storico e la parrocchiale di San Valentino del 1190. Da non perdere inoltre il ponte di legno realizzato con due falde e l'edicola di origine gotica con affreschi conosciuta con il nome di “Capitel dei Nastasi”. Prima di lasciare la Val di Fiemme consigliamo una visita ai tanti parchi naturali presenti nella zona come il Parco Naturale di Paneveggio, il Parco Naturale del Monte Corno e il Geoparc Bletterbach. FONTE
Buenos Aires energica e seducente
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 11:56 in Viaggi e Turismo
Buenos Aires è un tripudio di sensazioni: incantamento per le bellezze, tristezza per il tradimento della classe politica e la caduta di Peròn ed Evita, idoli mai dimenticati, dolori per i figli desaparecidos, felicità per la liberazione dalla dittatura, terrore per la svalutazione, angoscia per le altre ossessioni cittadine, adrenalina per i ritmi di vita incalzanti, entusiasmo per costituire un formidabile laboratorio culturale, orgoglio per essere una città multietnica e multiculturale. La capitale dell'Argentina conta circa 3.100.000 abitanti e sorge lungo in corso del Rio de la Plata e del suo affluente Riachuelo. Buenos Aires fu fondata nel 1536 dal conquistadores spagnolo Pedro de Mendoza e il suo nome era un omaggio al santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari in Sardegna. Nella seconda metà del XIX secolo tutta l'Argentina, e Buenos Aires in particolare, furono oggetto di una massiccia immigrazione di europei, in particolare di italiani. L'economia della città è molto variegata ed è legata in particolare al suo porto, che è uno dei maggiori scali commerciali del Sud America. Considerando che le stagioni sono invertite rispetto all'Italia, la primavera (da settembre a novembre) e l'autunno (da marzo a maggio), sono ideali per visitare Buenos Aires e l'Argentina centrale. FONTE
All' estero per un figlio, il 32% sono italiani
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 11:59 in Matrimonio
Il turismo procreativo non conosce sosta in Europa, e soprattutto in Italia a causa delle restrizioni imposte dalla legge 40. Sono infatti circa 20-25mila le coppie con problemi riproduttivi che ogni vanno nelle cliniche di Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca per cercare di avere un figlio. Tra queste, si stima che quelle italiane rappresentino la maggior parte, il 32%, con circa 10mila cicli eseguiti ogni anno. A tracciare i contorni del fenomeno è Anna Pia Ferraretti, rappresentante italiano della Task Force istituita dall'Eshre (Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia) sulla migrazione riproduttiva, al 26 meeting annuale dell'Eshre. Dall'indagine condotta presso le coppie straniere che si sono rivolte a 44 centri situati nei 6 Paesi europei destinatari del turismo riproduttivo, è risultato che le coppie sottopostesi a trattamenti di prima nel mese di osservazione sono state 1.230. Tenendo conto che i centri che hanno partecipato allo studio rappresentano circa il 50% dei centri che ricevono coppie straniere - spiega Ferraretti - possiamo affermare che, a livello europeo, il fenomeno coinvolga 20-25mila coppie l'anno solo nei 6 Paesi menzionati". Non ha poi destato sorpresa, continua Ferraretti, "il fatto che di queste 1.230 coppie, quelle italiane siano le più numerose: 391 coppie, pari al 32% del totale. In generale, possiamo stimare che sono circa 10.000 i cicli che le coppie italiane eseguono all'estero ogni anno". I dati raccolti mostrano inoltre che le coppie italiane non vanno all'estero per effettuare trattamenti 'estremi', ma solo per cercare di avere un figlio all'interno di una coppia stabile, eterosessuale ed in normale età riproduttiva. E' solo nel 40% dei casi che le coppie escono dall'Italia per eseguire trattamenti illegali in Italia (donazione di gameti e embrioni), mentre il 60% si rivolge a centri stranieri per eseguire trattamenti leciti in Italia, ma che crede essere più efficaci in Paesi dove esiste una legge più liberale. FONTE
Individuata la causa della depressione post parto
scritto da Mondoeventi Mar 06 Lug 2010 12:01 in Matrimonio
Quasi tre quarti delle neomamme soffre di tristezza, sbalzi di umori, ansia e inappetenza subito dopo il parto. Una condizione che permane in quasi una donna su 10 nei giorni successivi alla nascita del bambino e che è nota da tempo come depressione post parto. Un nuovo studio afferma di aver individuato la causa scatenante di questo stato d'animo, noto anche come baby blues, offrendo l'opportunità di intervenire per prevenirlo. La ricerca condotta dal Max Planck Institute di Lipsia ha evidenziato come il calo del livello degli estrogeni che si registra subito dopo la nascita coincida con il rilascio di un enzima nel cervello che blocca le sostanze chimiche che favoriscono sensazioni di benessere, quali serotonina e dopamina. Rispetto a quanto già emerso in passato, lo studio di Lipsia, riportato dal quotidiano britannico Telegraph, mostra come il livello dell'enzima chiamato monoaminossidasi aumenti in proporzione al calo degli estrogeni.I ricercatori hanno evidenziato come nelle donne che hanno appena partorito il livello di questo enzima sia il 43% più alto del normale. "I nostri risultati hanno un enorme potenziale per quanto riguarda la prevenzione di gravi condizioni di depressione post parto - ha commentato Julia Sacher, a capo della squadra di ricerca di Lipsia - lo studio può favorire in futuro la prevenzione e la cura della depressione post parto". Precedenti ricerche avevano rivelato la possibilità di sapere già durante la gravidanza il rischio corso dalla donna di cadere in depressione, esaminando i livelli degli ormoni. FONTE
Isole Sporadi autentica Grecia
scritto da Mondoeventi Ven 16 Lug 2010 08:56 in Viaggi e Turismo
Tra le più settentrionali delle isole greche, a nord della più famosa Eubea, le Isole Sporadi (Skiathos, Alonissos, Skiros, Skopelos più una gran quantità di isolotti minori, molti dei quali disabitati) danno la possibilità di respirare ancora un'aria di autenticità che molte altre mete turistiche greche hanno perso nella loro rincorsa al “tutto esaurito”. Se si esce da Skianthos e si programma una vacanza magari a maggio, a giugno o, ancora meglio, a settembre e ottobre le parole che descrivono al meglio le Sporadi sono “pace” e “lentezza”. Per girare da un'isola all'altra ci sono i vecchi traghetti che impiegano dai tre quarti d'ora alle due ore e mezza (tempo permettendo), ma il consiglio è di usarli e contemplare questo stupendo mare, cosa impossibile ricorrendo ai gommoni o ai veloci catamarani dentro i quali la prima urgenza è quella di fare attenzione all'integrità del proprio stomaco. Skyros è la più grande delle Isole Sporadi nonché capoluogo di tutto l'arcipelago. La sua superficie tocca appena i 209 chilometri quadrati e ha poco più di 2500 abitanti residenti in maniera stabile. Ma è proprio questo l'ingrediente segreto: la tranquillità, l'isolamento che fa percepire quel contatto vero con la natura impossibile in molte altre destinazioni da “catalogo vacanze”. Skianthos, rispetto alle altre isole, ha un profilo più turistico: qui ci sono i locali e i bar più frequentati e c'è una vita notturna abbastanza vivace, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Skopelos era il luogo dove monaci ortodossi si ritiravano a vita contemplativa distanti dalle insidie della terraferma: i molti monasteri dell'isola, alcuni ancora abitati, testimoniano dell'aspetto “spirituale” che le Sporadi ancora oggi conservano appieno. Quando il desiderio è quello di dimenticare per una settimana automobili, chiasso, frenesia, smog Alonissos è la destinazione perfetta: una sola strada che la attraversa da nord a sud, calette magnifiche e una grande riserva marina che tutela tutta la costa settentrionale. Da Visitare Visitare le Isole Sporadi significa tuffarsi in acque pulitissime e attraversare piccoli centri tortuosi stretti nelle tipiche case bianche dei pescatori. Parco nazionale di Alonissos Riserva naturale dal 1992, è uno dei luoghi preferiti, oltre che dagli amanti della fotografia subacquea, anche dalle foche monache che “prendono alloggio” nelle numerose grotte naturali che si affacciano sul mare. Spiaggia di Kastro (Skianthos) Pur essendo sull'isola che d'estate accoglie il maggior numero di turisti, alla spiaggia di Kastro si arriva in sole due maniere: o dopo un lungo percorso in macchina su una mulattiera parecchio impervia o dopo una stancante camminata a piedi. I tenaci camminatori che si sobbarcano la “gita” sono però ricompensati da un paesaggio davvero unico. Va però detto che ad agosto i problemi logistici sono sorpassati dai possessori di barche a vela o di piccoli gommoni che prendono d'assalto la spiaggia via mare. Il “kastro” del nome si riferisce ad una antica fortificazione di cui si possono vedere i (pochi) resti. Chora di Skopelos Una delle città meglio conservate ricca di negozi tipici e ristoranti dove si mangia bene e a prezzo molto contenuto; vi si trova anche un porticciolo molto grazioso dove si può comprare il pesce fresco direttamente dai pescatori. Palamari (Skiros) Nella parte di nord ovest dell'isola di Skiros si può visitare un sito archeologico con reperti risalenti all'età del bronzo. FONTE
Sharm El Sheikh spettacolare Mar Rosso
scritto da Mondoeventi Ven 16 Lug 2010 08:57 in Viaggi e Turismo
E' una delle località turistiche più famose e frequentate al mondo, conosciuta con l'appellativo di “Acquario di Allah” per il suo mare tra i più belli del mondo e per la una splendida barriera corallina che incornicia buona parte della costa del Sinai. La vicinanza con il deserto, le numerose specie marine e i colori fantastici dei fondali rendono Sharm El Sheik una delle mete più affascinanti del Mar Rosso. E' situata sulla punta Sud della penisola del Sinai e si affaccia sul Golfo di Ahaba si estende per oltre 25 chilometri di costa con impianti dedicati allo svolgimento delle attività marine. Già conosciuta nel 1500 fu molto apprezzata dagli israeliani nel 1967 nel corso dell'occupazione dell'Egitto dopo la Guerra dei Sei Giorni. Originariamente era un villaggio di pescatori beduini un popolo nomade che purtroppo non ha lasciato tracce di costruzioni edili. L'attività economica di Sharm El Sheik è legata soprattutto al turismo che è la principale fonte di reddito del paese, numerosi sono i villaggi turistici e i residence tutti dotati di servizi all'avanguardia e animazione. Questa località è un vero paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee, la barriera corallina infatti offre incomparabili paesaggi sottomarini e la temperatura dell'acqua è sempre molto piacevole. Alcuni degli sport più praticati sono il windsurf, il canottaggio, la vela e lo snorkeling. Il clima a Sharm El Sheik è caratterizzato dalle alte temperature che sono rese accettabili dalla scarsa presenza di umidità. Si registrano in media 40°C nei mesi estivi e 25°C in inverno, le piogge sono molto scarse ed è possibile fare il bagno fino a dicembre inoltrato. La valuta corrente è la Lira egiziana suddivisa in “piastre”; nelle località turistiche sono accettati gli Euro e i Dollari. L'Islam è la religione principale e circa il 10% pratica il Cristianesimo. La lingua ufficiale a Sharm El Sheik è l'Arabo e molto parlate sono anche l'Inglese e l'Italiano. FONTE Salisburgo nella città di Mozart India: basta gioielli nelle bare, prete sospende funerali Il 50% di persone non ricorda il telefonino del partner Nuova Zelanda: cane spara a uomo e lo ferisce A processo per furto 90 centesimi USA: le donne con il sedere grosso hanno meno memoria Uccide la fidanzata perché non lo aiuta a seppellire la ex Kathmandu dove il tempo si è fermato Val d'orcia la natura da spettacolo British Columbia sulle tracce dei cercatori d' oro La Valletta incanto sul mare Seeboden festival mondiale di Bodypainting Lindsay in carcere e poi si spoglia Rapito il polpo Paul, il profeta dei mondiali Isole al top: più Spagna che Italia L' asino che vola stavolta c' è davvero |
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