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Settembre 2010

La Maddalena dove cielo e mare si uniscono

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Un tuffo nell'azzurro unico del mare della Sardegna alla scoperta dell'Arcipelago della Maddalena uno dei luoghi più belli del mondo! Qui storia, natura e angoli incontaminati privi della presenza dell'uomo, si incontrano per dare vita ad un'esperienza unica tutta da vivere!

L'Arcipelago della Maddalena è costituito da un gruppo di isole una più bella dell'altra. Queste sono: la Maddalena, Caprera, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Spargi e Santo Stefano.

Oltre 180 i chilometri di costa disseminati di spiagge incantevoli, approdi e calette naturali sono spesso difficilmente raggiungibili e a volte l'accesso è consentito solo via mare.

Le origini storiche dell'arcipelago sono legate ad un gruppo di pastori provenienti dalla Corsica che nel corso del '600 si impadronisce dell'Isola madre.

Le fonti ci indicano che prima di quella data le isole erano generalmente disabitate tranne che per il periodo della dominazione romana, come testimoniano alcuni reperti trovati sull'isola della Maddalena.

I fondali dell'arcipelago sono ricchi di flora e fauna ma non solo, qui infatti è possibile effettuare delle avventurose escursioni subacquee per scoprire le tante meraviglie sommerse come i numerosi relitti archeologici.
Da Visitare

La Maddalena è l'isola maggiore dell'arcipelago, situata di fronte alla Gallura è stata fondata nel 1770 ed è l'unica abitata con continuità dall'anno della sua fondazione. Si estende su un perimetro di circa 46 chilometri ed è composta prevalentemente da rocce granitiche e zone frastagliate.

Grazie alla sua ottima posizione strategica l'isola venne usata da Napoleone Bonaparte per le sua campagne e dall'Ammiraglio Nelson. Nell'isola è possibile ammirare il pittoresco centro abitato, la parrocchiale di Santa Maria Maddalena e il pittoresco porto Cala Gavetta al cui centro è presente una colonna con iscrizione dedicata a Giuseppe Garibaldi.

L'isola di Caprera è collegata alla Maddalena da un ponte, è una riserva naturale protetta dove vige il vincolo dell'inedificabilità. E' raggiungibile tramite i traghetti e in estate può ospitare un numero massimo di turisti.

Qui Garibaldi visse gli ultimi anni della sua vita e proprio qui le sue ceneri riposano in una tomba di granito. Sull'isola è possibile visitare il Monte Teialone e da qui godere della vista da sogno sulle rocce di granito rosa che si mescolano con il turchese del mare.

Oltre alle splendide spiagge è possibile visitare il Museo Garibaldino dove all'interno sono conservati interessanti cimeli quali medaglie, bandiere e sciabole di guerra. Il Centro velico proporne corsi di navigazione e vela consigliati a tutti gli appassionati del mare.

Tra le isole minori troviamo Santa Maria l'unica ad essere abitata in estate e sulla quale si trovano alcune ville di V.I.P. Qui i fondali sono spettacolari e tra le spiagge da non perdere consigliamo Cala Drappo e Cala Tamerici.

Sull'isola è possibile visitare quello che era l'antico monastero oggi è una cappella privata voluta da Salvatore Viggiani nel 1954. Qui dal 1998 il giorno di ferragosto si celebra una solenne messa nel fantastico scenario circostante.

Razzoli è l'isola dell'arcipelago più difficilmente raggiungibile, con formazioni granitiche molto grandi e singolari poiché alcune sono state modellate dalla forza del vento che ne ha forgiato forme davvero suggestive.

L'isola ha una superficie di circa 1500 metri quadrati è accessibile da Cala Lunga solo tramite imbarcazioni private oppure se ne possono affittare alcune dai porti dell'arcipelago.



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St. Moritz perla delle Alpi

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Una delle capitali mondiali della mondanità: gran parte del jet set internazionale, dopo aver passato le vacanze estive in qualche paradiso dei Caraibi o a Montecarlo o in Costa Smeralda, d'inverno si trasferisce in questa perla delle Alpi che porta il nome di Sankt Moritz.
Sankt Moritz si trova nella parte più ad est della Svizzera, nel Canton Grigioni, una sorta di stato nello stato, dove sono presenti tre dei maggiori ceppi di popolazione presenti nel territorio elvetico: quello tedesco (il maggioritario, con quasi il sessanta per cento della popolazione), quello italiano (poco più del venti per cento) e quello romancio (circa il cinque per cento).

In realtà l'idioma originario della città era proprio il romancio, una lingua neolatina parlata in tutta la Valle dell'Engadina (di cui Sankt Moritz fa parte) che però presenta numerose varianti, tante quante erano le comunità insediate nel territorio che tra loro avevano difficili possibilità di comunicazione. Si contano così almeno cinque diversi “romanci” (Sursilvano, Sottosilvano, Surmirano, Alto Engadino, Basso Engadino) ai quali si è cercato nel corso del tempo di dare un profilo unitario costruendo il cosiddetto Rumantsch Grischun, una sorta di “neolingua romancia” che ha lo scopo di uniformare i vari dialetti per costruire una lingua comune e potenzialmente più “duratura”.

Un motivo di preoccupazione rispetto alla conservazione del romancio è paradossalmente dato dal turismo: sia la sempre più massiccia presenza di ospiti tedeschi, italiani, francesi che qui vengono ad abitare stabilmente, sia la forte immigrazione dai vicini territori (soprattutto di lingua tedesca) hanno portato ad una netta diminuzione dei residenti che parlano questa lingua (il caso di Sankt Mortiz lo dimostra appieno).

Il Canton Grigioni è anche il più popoloso dell'intera Svizzera con circa duecentomila abitanti; Sankt Moritz invece conta una popolazione di circa seimila residenti stabili cui si devono aggiungere una media tra cinquemila e ventimila ospiti che la frequentano per i periodi di vacanza.
La città infatti vive di turismo di alta fascia: sono numerosissime le seconde case, gli appartamenti e gli hotel che offrono un sistema ricettivo davvero importante nel contesto delle Alpi.

La storia della città è legata alle sue terme pare conosciute addirittura dall'età del bronzo; il primo documento che cita la località è però dell'inizio del dodicesimo secolo (viene menzionata la chiesa cittadina). Sankt Moritz era inserita nel Libero Stato delle Tre Leghe (precisamente faceva parte della Lega Grigia, da cui Grigioni), uno stato che progressivamente ottenne l'indipendenza dal Sacro Romano Impero e che restò separato dalla Svizzera propriamente detta (pur con una stabile alleanza) fino all'arrivo delle truppe napoleoniche.

Napoleone unì tutti i territori svizzeri creando uno stato vassallo (così come aveva fatto in Italia con le varie Repubbliche Napoleoniche) e vi inserì i territori delle Tre Leghe; terminata l'esperienza napoleonica, lo stato svizzero assunse le attuali sembianze e i Grigioni entrarono stabilmente a farne parte.

Il turismo si è sviluppato a Sant Moritz a partire dalla fine dell'Ottocento: non solo sciatori ma anche appassionati del curling provenienti dai paesi anglosassoni che giocavano sul lago ghiacciato della città; lo sviluppo fu continuo e viene testimoniato dal fatto che già a inizio degli anni trenta del Novecento la città era dotata di un impianto di risalita e da un altro piccolo primato, quello di essere la prima località della Svizzera ad essersi dotata di un sistema di illuminazione pubblica.

Sankt Moritz ha anche più volte ospitato importanti avvenimenti sportivi: per ben due volte le olimpiadi invernali (edizioni degli anni 1928 e 1948) e per tre volte i campionati del mondo di sci (1934, 1974, 2003).

In città si può arrivare, oltre che col treno e l'automobile, anche con l'aereo: a Samedan c'è l'aeroporto di Sankt Moritz che è anche lo scalo posto alla maggior altitudine in Europa; su di esso opera Air Engadina che fornisce un servizio di taxi aereo verso i principali scali europei.
La moneta ufficiale di Sankt Moritz è il Franco Svizzero; la rappresentativa diplomatica italiana più vicina si trova a Lugano dove è attivo il consolato generale d'Italia in Via Ferruccio Perri al numero 16.



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Petra la Città di Pietra

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Da tutti conosciuta come la Città di Pietra, Petra è una delle maggiori destinazioni turistiche della Giordania.

Inserita nella Lista Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco nel 1985, Petra è stata dichiarata nel 2007 una delle 7 Meraviglie del Mondo Moderno.

Il fascino di questa città, che si trova all'interno di una stretta gola ad oltre 250 km. da Amman, è dato dagli stupendi colori che le facciate scolpite nella pietra assumono durante il giorno.

Alcuni studi hanno attestato che la zona di Petra era abitata già durante l'Età del Bronzo.

Grazie alla sua strategica posizione per il dominio delle rotte commerciali, Petra divenne una delle maggiori città per il commercio dell'incenso.

La città fu abitata sia dagli Edomiti che dai Nabatei, che si estinsero dopo aver governato per secoli Petra.

Successivamente la città fu conquistata dai Romani e dai Musulmani, e dopo un periodo di oblio, fu riscoperta solamente all'inizio del XIX secolo dall'esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt.

I periodi ideali per poter visitare Petra sono la primavera e l'autunno, quando le temperature sono più miti e permettono di visitare la città con più calma.



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Pechino nella città del Sol Levante

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Uno stato popoloso deve avere una capitale degna delle sue misure, se lo stato è “il più popoloso al mondo” allora meglio averne tante di “capitali”, almeno due: una ufficiale, Pechino (la “capitale del nord” in lingua cinese) ed una economica, Shangai che però conta circa 3 milioni e mezzo di abitanti in più (10 milioni contro i 7 milioni e mezzo di Pechino).

Questa città ha una storia antichissima che purtroppo per gli occidentali, abituati alle “radici” greche e mediterranee, rimane ampiamente sconosciuta. Già mille anni prima di Cristo, intorno alla Pechino di oggi, sorgevano importanti nuclei abitativi, come dimostra una serie di importanti resti scoperti nel territorio dove doveva essere posta l'antica Ji.

Ma addirittura 500 mila anni prima di Cristo, in pieno Pleistocene, una variante di Homo Erectus popolava la zona (l'uomo di Pechino è un celebre fossile trovato nella regione della capitale negli anni '20 del Novecento).

Si deve ripercorrere brevemente la gloriosa storia delle dinastie cinesi per comprendere qualcosa di più sull'evoluzione urbanistica di questa metropoli: essa era poco più di un ammasso di case di campagna fino a quando arrivarono gli invasori mongoli da nord che nei primi anni del Duecento a. C. distrussero completamente la città di Zhongdu, fino a quel momento la più importante di tutta la Cina settentrionale, e qui edificarono il nucleo primordiale della futura Pechino. La nuova città fu battezzata Dadu e per 200 anni rimase il simbolo dell'egemonia mongola nel nord della Cina. La dinastia Ming riprese il controllo della città e la rinominò Beijing: da quel momento la “capitale del nord” si contese il primato di capitale nazionale con altre importanti località come Nanchino.

Più volte nel corso del tempo la città è stata sconvolta da distruzioni e da invasioni straniere facilitate dalla sua prossimità con i territori abitati dai nomadi del nord. Anche inglesi e francesi la saccheggiarono durante la guerra dell'oppio, i giapponesi ne furono padroni per otto anni (fino al '45) durante la loro grande espansione nel sud est asiatico e, per finire, fu uno dei teatri degli scontri della guerra civile tra comunisti e nazionalisti che portò (1949) alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, con Pechino capitale nazionale.

Oggi Pechino è un'enorme megalopoli che, unita alle città circostanti, forma un gigantesco nucleo urbano di più di 15 milioni di persone.

Il clima della città è caratterizzato da forti escursioni termiche tra il periodo estivo e quello invernale, in più, durante i mesi della tarda primavera, i monsoni portano da sud nubi cariche di pioggia che concentrano in poche settimane intensi nubifragi.

Pechino ha avuto negli ultimi quindici anni una crescita economica a due cifre: se ciò ha significato la rapida transizione verso un profilo urbano fatto di grattacieli e di cantieri in continua opera, dall'altro lato ha portato ad uno dei tassi più elevati di inquinamento del pianeta. Nella capitale hanno sede alcune delle maggiori industrie nazionali, dai grandi colossi del petrolio ai rampanti protagonisti della new economy: la China National Petroleum Corporation, la Lenovo (detentrice della produzione di computer che apparteneva a Ibm), la PetroCina, la Sinopec.

Pechino ha sei aeroporti di cui il principale è l'Aeroporto internazionale di Pechino da cui volano i maggiori vettori internazionali e la compagnia di bandiera cinese Air China.

A Pechino si parla il cinese mandarino: dei molti dialetti esistenti in Cina, quello oggi divenuto lingua ufficiale era proprio la variante diffusa intorno alla capitale (un po' quello che è avvenuto in Italia con il dialetto fiorentino, poi diventato “lingua” nazionale); la moneta ufficiale è il Renminbi.

L'ambasciata d'Italia a Pechino si trova al numero 2 di San Li Tun Dong Er Jie.



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Kuwait City capitale del petrolio

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Una città avveniristica e moderna…

Kuwait City è il capoluogo dello stato del Kuwait e conta oltre 32.000 abitanti. Si estende su una superficie di circa 200 chilometri quadrati ed è posta nella parte meridionale del Baia del Kuwait.

E' la capitale dello stato del Kuwait il quale è situato sul Golfo Persico e confina a Nord con l'Iraq e a Sud con l'Arabia Saudita.

L'economia di questa città è basata soprattutto sull'estrazione di risorse dai giacimenti petroliferi sotterranei. Molto importanti per l'economia della città sono il petrolio e i prodotti derivati che compongono circa 95% delle esportazioni.

Oltre al petrolio sono molto importanti per la crescita economica di questa città, il gas naturale e la pesca. Numerose sono poi le industrie petrolchimiche e chimiche.

Kuwait City si presenta oggi come una moderna e avveniristica città, dopo essere stata ricostruita secondo la sua originaria struttura alla fine della Guerra del Golfo. Nel 1991 infatti la città fu liberata dall'invasione degli iracheni da parte delle forze militari guidate agli Stati Uniti.

Dopo questo conflitto la città si ritrovò danneggiata in più punti e fu necessaria una massiccia opera di ricostruzione. Questo ha fatto si che la città venisse dotata di alti grattacieli e palazzi di nuova generazione come ad esempio la Torre della Liberazione (Liberation Tower).

Le origini di Kuwait City sono legate alla fondazione nel XVIII secolo, della Baia del Kuwait da parte degli Arabi. Nelle epoche successive divenne protettorato degli Inglesi e ottenne infine l'indipendenza nel 1963. Da questo momento in poi la città divenne una monarchia costituzionale.

Il clima di Kuwait City è tipicamente caldo e tropicale per tutto il corso dell'anno. In estate le temperature sono molto elevate e possono raggiungere anche i 46°C durante i mesi caldi fino a Settembre.

Tra Novembre e Febbraio le temperature sono molto più accettabili e a volte le temperature minime raggiungono anche i 15°C.

Il periodo con maggiori piogge è quello che va da Ottobre ad Aprile e il periodo migliore per visitare la città rimane Marzo quando il caldo è sopportabile e rare piogge rinfrescano dal caldo.

Ricordiamo inoltre che a Kuwait City non sono rare le tempeste di sabbia, portate dal vento “shamal” e che si hanno in particolare tra Giugno e Luglio.


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Quando scolare gli spaghetti?Sull' iPhone arriva Pasta clock

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Nasce Pasta Clock, la prima applicazione per iPhone, iPod e iPad che dà tutti i tempi di cottura della pasta, indica quando è ora di scolarla e fornisce consigli sulle varie ricette: l'applicazione per smartphone e non solo, già disponibile su iTunes Store, nasce da una società di comunicazione abruzzese e contiene i tempi di cottura di oltre duemila formati di pasta, prodotti da differenti aziende reperibili sul mercato. Quante volte si deve stare attenti a non rovinare o gettare il contenitore della pasta perché poi non si sa quanto tenerla in pentola? Pasta Clock conosce già tutti i tempi - e diversi consigli - per la cottura: è sufficiente selezionare la pasta che si vuole cucinare, scegliere se attenersi ai tempi suggeriti o personalizzare la cottura, e far partire il timer. Nessun altro pensiero se non quello di preparare il condimento in attesa che l'allarme avvertirà che è ora di scolare la pasta.
Pasta Clock è stata sviluppata dall'agenzia di comunicazione Modiv. Importanti brand di pasta hanno già provveduto a fornire diverse applicazioni sui loro prodotti e sulle loro ricette, ma Pasta Clock, fa sapere Modiv in una nota, è l'unica a riunire tutti i tempi di cottura delle diverse marche.

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Kenya, impiegati obitorio arrestati mentre vendono testicoli

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Li hanno colti sul fatto, mentre cercavano di vendere dei testicoli davanti a una banca di Nairobi. Due dipendenti dell'obitorio della capitale keniota sono stati arrestati dalla polizia. "Abbiamo ricevuto una soffiata su questo commercio illegale e abbiamo organizzato una trappola", ha detto il responsabile della polizia locale, Johana Cheboi, durante una conferenza stampa, mostrando ai giornalisti le parti di genitali sequestrate avvolte in un sacchetto di plastica verde. I due arrestati hanno ammesso di aver prelevato i testicoli ad alcuni cadaveri conservati nell'obitorio. La vendita di organi umani in Kenya non è frequente anche se la credenza nella stregoneria è ancora molto diffusa nel Paese africano.

(Fonte Afp)

Australia,docente fuma Bibbia e Corano su Youtube

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Sidney (Australia), 13 set. (Apcom) - Un professore di diritto australiano strappa pagine del Corano e della Bibbia, prima di utilizzarle come cartine per sigarette e chiedersi quali brucino meglio. E' il contenuto di un video pubblicato su YouTube poco dopo le polemiche scatenate dall'iniziativa di un pastore della Florida di dare fuoco al testo sacro dell'Islam.
In questo video di dodici minuti, intitolato "La Bibbia o il Corano, quale brucia meglio?", Alex Stewart, esponente di un gruppo di atei, brandisce una copia del Corano e una della Bibbia, quindi ne strappa le pagine e le fuma. Il video, che è stato rimosso dai responsabili di YouTube, era stato inviato questo fine settimana, ossia nove anni dopo gli attentati dell'11 settembre. Il pastore americano, a capo di un gruppetto religioso integralista, ha alla fine rinunciato a bruciare 200 copie del libro sacro dei musulmani.
Stewart è stato convocato dal suo datore di lavoro, l'Università di tecnologia del Queensland, e sospeso. "L'ateneo è ovviamente estremamente insoddisfatto e deluso che questo genere di cose possa accadere", ha dichiarato ai giornalisti il vice rettore. Alex Stewart ha spiegato di aver semplicemente voluto esercitare il suo diritto alla libertà di parola. "Il video era una scherzo, certamente", ha affermato.



Fonte APCOM

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