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Febbraio 2012

Carnevale, a ciascuno il suo

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Giusto il tempo di mettersi alle spalle il Natale, e con lui regali, presepi, torroni, panettoni e pandori, ed ecco arrivare, come ogni anno, il momento di tirar fuori dall'armadio maschere e costumi e di acquistare coriandoli e stelle filanti. Neanche lo spazio necessario per sentire la mancanza di addobbi e clima tipicamente natalizi che ecco strade, piazze ed intere città invase, letteralmente, da quelli che da sempre sono i simboli della festa più colorata della tradizione cristiana: il Carnevale.

Una storia vecchia di secoli e che affonda le proprie origini in celebrazioni tipiche del mondo antico, come ad esempio le dionisiache greche e i saturnali romani, nate come momenti collettivi di venerazione di divinità pagane, ma trasformatesi nel tempo sempre più in feste a carattere folcloristico, con spettacoli, musiche e soprattutto succulenti banchetti a farla da padrona.

Oggi se si pensa al Carnevale si pensa soprattutto a maschere originali, a sfilate, a carri allegorici, a tanti dolci e a tappeti di coriandoli colorati. Oggi se si pensa al Carnevale si pensa essenzialmente ad una festa dalla solarità e dal divertimento divampante, ma anche a luoghi caldi, esotici e lontani, come l'ormai famigerato Carnevale di Rio de Janeiro, un evento unico e dalla risonanza mondiale. Ma chi non può permettersi un volo transoceanico fino all'ombra del Corcovado e del suo Cristo Redentore non disperi, l'Italia e più in generale l'Europa propone tante soluzioni molto più vicine, economicamente più accessibili, ma non per questo meno affascinanti.


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Aurora boreale: un anno da record

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La NASA lo aveva predetto da tempo: il 2012 sarà un anno da record per ammirare quello straordinario fenomeno della natura che chiamiamo aurora boreale. Un anno in cui l'attività solare toccherà uno dei suoi apici, fino ad arrivare, in alcuni casi, ad interferire persino con il funzionamento di telefoni cellulari e sistemi GPS. Chi avrà la possibilità di ammirarla nell'estremo Nord del nostro emisfero potrà assistere ad uno spettacolo di inusuale intensità, paragonabile a quello che si verificò nel 1958 quando, in tre occasioni, l'aurora fu visibile fino in Messico.

Ma che cos'è l'aurora boreale? Dietro la meraviglia delle luci danzanti nel cielo non c'è altro che un fenomeno ottico, causato dall'interazione di particelle di origine solare con l'atmosfera terrestre. La conformazione del campo magnetico della terra le rende visibili soltanto in due fasce ristrette attorno ai poli, nel periodo che va dall'equinozio autunnale e quello primaverile (21 settembre-21 marzo), quando il clima invernale è più secco e le giornate iniziato ad allungarsi.

Per non perdersi lo spettacolo i posti migliori sono naturalmente le destinazioni scandinave, Finlandia, Norvegia e Svezia, dove si può abbinare all'osservazione dell'aurora boreale una delle tante attività sportive dell'inverno nordico.


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Tradizione birraia tutta italiana : birrifici artigianali

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In un paese come l'Italia, che ha fatto della tradizione vitivinicola il proprio fiore all'occhiello, pochi avrebbero scommesso che la cultura della birra potesse prendere piedi. Roba d'Oltralpe, si sarebbe detto fino a pochi anni fa, impossibile poi competere per qualità e tradizione con le “bionde” europee. Eppure quella dei birrifici, o microbirrifici italiani, è una tendenza che negli ultimi anni sempre spopolare un po' in tutte le regioni.

Ciascuno con la sua birra, la sua ricetta e i suoi rituali, i mastri birrai si sfidano a colpi di gusto e raffinatezza per produrre birre artigianali uniche, ciascuna diversa dall'altra e con la propria storia da raccontare.

E il successo di pubblico è assicurato, come dimostrano il locali affollatissimi di Roma, Milano e Bologna, che spesso abbinano ad una scelta ampissima di birre, un'atmosfera ricercata e cosmopolita. Dagli storici birrifici del Nord-ovest fino alle giovani “rivelazioni” del Sud Italia ecco la mappa dei migliori birrifici e delle birre artigianali che sono già un'istituzione.



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San Valentino, occasioni per due

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Anche se le ragioni storiche restano controverse, il 14 febbraio è per tutti e in tutto il mondo la Festa degli Innamorati. Si celebra San Valentino, il patrono di tutte le coppie. E quale migliore occasione per mettere a punto una piacevole fuga d'amore? Le possibilità sono tante, in Italia e in Europa, e anche in periodo di crisi si può riuscire a trascorrere un romantico weekend per due. Meglio ancora se low cost!

C'è chi ne parla male e chi, invece, aspetta ogni anno con ansia che arrivi il 14 febbraio. La Festa degli Innamorati, il giorno di San Valentino, non mette d'accordo tutti. Ma c'è una cosa su cui nessuno avrebbe da ridire… ogni occasione è buona per trascorrere un piacevole weekend di coppia: per qualcuno sarà un anticipo della luna di miele, per qualcun altro un modo per ricordare il proprio viaggio di nozze a qualche anno di distanza, per altri, invece, semplicemente un'occasione per trascorrere un paio di giorni di relax con il partner del momento. Qualsiasi sia la vostra motivazione, approfittate di San Valentino e regalatevi una vacanza!

Le opzioni sono tante: se preferite rimanere in Italia, semmai non allontanandovi troppo da casa, una buona idea è quella di dedicare a voi stessi un tranquillo weekend di benessere. I centri termali e le SPA sono diffusi in tutta la penisola e ce n'è sicuramente qualcuno che fa al caso vostro. Prezzo compreso. Se invece volete approfittare di San Valentino per un break più “corposo”, potete trovare felice riparo in una delle romanticissime capitali europee: si dice che quella perfetta sia Parigi, ma anche Praga e Budapest sono capaci di regalare emozioni mozzafiato.

Non mancano poi soluzioni alternative e “fuori dal comune”, come quella del Dolomiti Igloo Village in Friuli Venezia Giulia. Insomma, vi sta venendo voglia di partire? C'è ancora tempo per organizzare un bel viaggetto e preparare i bagagli. Vi renderete conto che, a San Valentino, conviene davvero essere innamorati!


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Sulle tracce di Robin Hood

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“Robin Hood e Little John van per la foresta…”. Iniziava così la canzone che faceva da leitmotiv al film Disney sulle avventure di Robin Hood. E la foresta era, naturalmente, quella di Sherwood, teatro maestoso delle mille peripezie del principe dei ladri, “che rubava ai ricchi per dare ai poveri”, come vuole la leggenda.

Sì, perché di leggenda si tratta, visto che non esistono prove inconfutabili della reale esistenza di un uomo che, ai tempi di Re Riccardo e di suo fratello, il Principe Giovanni, si nascondesse nella foresta e cercasse di fare del bene ai più bisognosi. Non ci sono prove, ma i luoghi che hanno fatto da sfondo alle avventure di Robin Hood esistono davvero: la foresta di Sherwood, la città di Nottingham, sede del perfido sceriffo, Harlow Wood, dove si scontrano Little John e Frate Tuck.

Luoghi che vivono nella mente di chi ammira le gesta del fuorilegge di Sherwood e che acquisiscono il fascino del cartone animato nella mente dei bambini, che li ripercorrono pensando alle incantevoli avventure di quella volpe canterina, baldanzosa e sicura di sé, oppure alla sfortuna e all'incapacità del leone “spelacchiato”, come è rappresentato il Principe Giovanni, mal consigliato dal sibilante (e petulante) Sir Bis.

Luoghi reali ma allo stesso fantastici, capaci di unire splendidi paesaggi con ricordi nati durante la prima infanzia e cresciuti con le varie versioni cinematografiche di questa celebre storia. Quello verso Nottingham e verso la foresta di Sherwood è un viaggio sulle tracce di un mito, un personaggio da sogno, un esempio da seguire. E a chi importa se sia mai davvero esistito?


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Gourmet a km. 0

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Turismo sostenibile: se ne parla sempre più spesso anche in Italia e aumentano le persone che organizzano le loro vacanze con un occhio di riguardo verso l'ambiente. Un buon punto di partenza per una vacanza ecosostenibile è la tavola: nel piatto arrivano solo alimenti a km. 0, coltivati in proprio dagli agriturismi e dalle fattorie didattiche, oppure provenienti da agricoltura e allevamenti biologici o acquistati da produttori locali.

Se la prima regola dell'economia è che all'aumento della domanda corrisponde un incremento dell'offerta, negli ultimi anni è cresciuto a vista d'occhio il numero di strutture di vario genere che possono fregiarsi del marchio “km. 0”. Tante e in crescita, in tutti i settori turistici: da quello della ricettività, con in prima fila agriturismi e fattorie didattiche, a quello della ristorazione, con ristoranti e trattorie che propongono soltanto prodotti biologici, dei quali viene resa nota la provenienza locale e controllata.

Per fare un po' di chiarezza in un mercato che rischia di diventare selvaggio, è stato anche creato il marchio “Q – Qualità Ospitalità Italiana” che cerca di raggruppare quelle strutture che mettono in tavola solo prodotti biologici. Il marchio rappresenta senza dubbio un buon indizio per la scelta del proprio ristorante ecologico di riferimento, ma sono molte di più le attività che rispettano le regole del km. 0: in questi casi spesso bisogna fare affidamento sul proprio istinto e sul classico passaparola.

Se state pensando che la ristorazione sostenibile sia una prerogativa di regioni verdi, come l'Umbria e la Toscana, vi sbagliate. In tutta Italia ci sono strutture dove potrete andare a pranzo o a cena sapendo fin nei minimi dettagli cosa finirà nel vostro piatto. Nel nostro breve viaggio a km. 0 partiremo dalla Sicilia, per poi risalire la penisola, passando per la Puglia, l'Emilia Romagna, la Liguria e il Veneto. Buon appetito!


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Parchi USA, avventura senza età

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Adrenalina e avventura dall'altra parte dell'Atlantico: se il mix vi convince continuate a leggere perché vi porteremo in viaggio nei più importanti Parchi Divertimento degli Stati Uniti. Sarà un modo per conoscere gli States e per farli conoscere ai vostri figli, che sopporteranno ben volentieri le oltre 9 ore di volo con la promessa di conoscere Topolino e gli altri personaggi Disney.

Se avete paura di annoiarvi, vi sbagliate di grosso. Ad attendervi non ci sono solo attrazioni per i più piccoli, pensate su misura per loro, ma anche una scarica di energia per i più grandi. Il più adrenalinico dei Roller Coaster si trova, manco a dirlo, in California, nel Six Flags Magic Mountain di Venice, alle porte di Los Angeles. Ma anche al Cedar Point, in Ohio, le montagne russe non sono certo da sottovalutare.

Chi alla paura di un salto nel vuoto preferisce la magia del Cinema e il suo svelamento non resterà di certo deluso da Universal Studios. I due parchi divertimento tematici sono interamente dedicati alla Settima Arte: potrete vivere in prima persona gli effetti speciali che rendono così affascinanti i film di Hollywood. Anche qui, tante attrazioni per i più piccoli e per i più grandi per una perfetta giornata in famiglia.

Ma un viaggio nel divertimento negli Stati Uniti non può dirsi completo senza una sosta a Las Vegas, nel deserto del Nevada. La città è un grande parco giochi all'aria aperta dedicato ai più grandi, ma è anche la sede di Adventuredome, grande parco divertimenti indoor con attrazioni pensate per i più piccoli, tra trenini, giochi d'acqua e cinema 4D.


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Andalusia, la Spagna che costa meno

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Una regione, tre città, tanto divertimento. L'Andalusia rappresenta da anni una delle principali mete di vacanza, scelta da centinaia di migliaia di turisti. Il trend sembra destinato a crescere visto che Siviglia, Cordova, Granada, Cadiz, Malaga e le altre città andaluse riescono nella difficile missione di coniugare un'offerta ampia, un'ospitalità di primissimo livello e prezzi contenuti.

Arte e cultura, storia e modernità, divertimento e relax: tutto quello che desiderate dalla vostra vacanza, potrete trovarlo in Andalusia. L'intera regione attira turisti di tutte le età ed è capace di soddisfare tante esigenze: i più giovani troveranno pane per i loro denti nei locali affollati e nei club mentre gli adulti potranno scoprire la bellezza e l'emozione che solo il flamenco è capace di trasmettere. Tutti, invece, potranno ammirare i resti della dominazione araba nella penisola iberica, che proprio in questa area visse la sua maggiore espansione.

Il nostro breve viaggio low cost in Andalusia si soffermerà sulle tre città principali della regione, Siviglia, Cordova e Granada. Per ognuna di esse, troverete una serie di consigli utili per spendere poco e far rientrare la vostra vacanza in un budget ridotto senza dover rinunciare a nulla. Ci sono le tessere turistiche, con cui risparmiare soldi e tempo, e c'è lo shopping, con tanti mercatini da non perdere dove rinfrescare il proprio guardaroba o dove comprare souvenir per parenti e amici.

Tante le possibilità anche per mangiare, con una predilezione le abitudini locali: tapas, tapas, tapas, certamente, ma anche gazpacho e i prodotti della ricca e speziata gastronomia andalusa. Ma non si può parlare di Andalusia tralasciando il flamenco: la scelta di tablaos è ampia ma alcuni indirizzi vanno subito segnati in agenda, soprattutto se non volete spendere cifre da capogiro.



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Il benessere è mamma