A scuola di buchi neri

Pubblicati i primi risultati di un progetto nato per stimare la massa dei buchi neri, attraverso la sua correlazione con la geometria delle braccia delle galassie a spirale che li ospitano. Un progetto aperto ad appassionati di scienza, compresi i bambini delle scuole primarie video,assurdi,divertenti,musica,telefilm,salute,ufo,mistero,animali,fai da te,cucina,auto,cinema,news,religione,turismo
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Fonte: A scuola di buchi neri

Partenza esplosiva per la rete Vlbi italiana

Getti di plasma a velocità prossime a quella della luce vengono espulsi da un buco nero in accrescimento, come quello che alimenta Cygnus X-3. La rappresentazione artistica è stata realizzata da: Nasa/Cxc/M. Weiss

Single-dish and Vlbi observations of Cygnus X-3 during the 2016 giant flare episode”: ovvero, osservazioni di Cygnus X-3 con singola antenna e con il Vlbi nel corso della grande vampata del 2016. Forse a qualcuno il titolo di questo studio già ci dice qualcosa, ma se anche così non fosse non temete: per raccontarvi la sua storia partiremo proprio dall’inizio, dall’oggetto osservato: Cygnus X-3. continua ...

Giulia e Ferdinando, due olimpionici al Tng

Dal 15.06.2017 al 20.06.2017

Giulia e Ferdinando al Tng, intenti a elaborare l’immagine astronomica appena acquisita con il telescopio

Li avevamo lasciati sul palco a Cremona, armati di sorrisi e medaglia al collo: Giulia Fazzino e Ferdinando Stefano Tropea, entrambi studenti del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, sono i due vincitori della categoria senior delle Olimpiadi italiane di astronomia 2017 che dal 15 al 20 giugno hanno effettuato lo stage di formazione presso il Telescopio nazionale Galileo (Tng). Cinque i giorni sull’isola di La Palma, accompagnati da Angela Misiano (Planetario Pitagora di Reggio Calabria) e da Sabrina Milia (Inaf – Osservatorio astronomico di Cagliari), sotto la guida di Gloria Andreuzzi (Inaf – Fundacion Galileo Galilei) Giulia e Ferdinando hanno visitato l’osservatorio astronomico del Roque de Los Muchachos, sede di alcuni dei più importanti telescopi europei, ed effettuato osservazioni con il telescopio italiano da tre metri e mezzo.  Non sono mancati momenti di svago, in cui ragazzi e tutor hanno potuto apprezzare le tante bellezze naturali dell’Isola di La Palma. Ma la ciliegina sulla torta, secondo i ragazzi, è stata la notte trascorsa al Tng, con due momenti molto coinvolgenti: l’ingresso nella sala controllo del telescopio e l’apertura della cupola, ovvero il fischio d’inizio delle osservazioni. Comandando in prima persona i movimenti del Tng, i due studenti hanno osservato due nuclei galattici attivi (Ngc4151 e Ngc4156) con tre filtri di colore diverso e, successivamente all’Istituto di astrofisica, hanno affrontato tutta la procedura standard per produrre un’immagine pronta per l’analisi scientifica (vedi immagine qui sotto). continua ...

Sull’orbita di Phobos

L’immagine è una composita di scatti distinti e raccolti dallo strumento WFC3/UVIS a bordo del telescopio spaziale Hubble. Crediti: Nasa, Esa e Z. Levay (Stsci)

Sono bastati 22 minuti a Hubble per portare a casa 13 affascinanti ritratti della piccola luna Phobos, che in questa composita ricreata a computer sembra sbucare dalla schiena del pianete di cui è satellite naturale, Marte.

L’ultravista del telescopio spaziale Nasa-Esa ha inseguito, si fa per dire, quello che a occhio nudo si presenta come un oggetto piuttosto irregolare e più simile a un pallone da football (così lo descrive Nasa sul suo sito ufficiale) che a un corpo celeste. continua ...