Italia e Australia insieme per Ska

Un momento della firma dell’accordo. A sinistra, Chris Moran, pro-rettore con incarico alla ricerca della Curtin University e, a destra, Filippo Maria Zerbi, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Crediti: Annabelle Fouchard

Oggi a Perth, in Australia, è stato firmato un accordo di collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e la Curtin University, nodo dell’International Center for Radio Astronomy Research (Icrar) in Australia, che getta le basi per la realizzazione del più grande radiotelescopio del mondo, lo Square Kilometre Array (Ska).

Ska sorgerà nell’Australia occidentale e sarà costituito da 130.000 singole antenne radio, sparse per migliaia di chilometri quadrati nella contea di Murchison, 800 km a nord di Perth, nell’Australia Occidentale. Una seconda struttura verrà installata in Sud Africa, mentre il quartier generale di Ska sorge a Manchester, nel Regno Unito. Nel complesso, il radiotelescopio Ska è un progetto su scala mondiale dal costo di circa 1,6 miliardi di dollari australiani.

L’accordo, firmato presso la Curtin University, prevede un piano per mettere a sistema le tecnologie sviluppate presso l’Icrar-Curtin University e l’Inaf, così come le rispettive competenze nel campo dell’ingegneria e dell’astrofisica, al fine di migliorare la progettazione dei componenti di Ska prima della loro realizzazione.

Il Direttore Scientifico dell’Inaf, Filippo Maria Zerbi, dice: «L’Inaf ha sviluppato antenne ed elettronica per Ska ed è fortemente impegnato nello sviluppo dell’ingegneria e dell’astrofisica necessari per esplorare l’universo con Ska nei prossimi decenni. Siamo molto felici di collaborare con i nostri colleghi australiani in questa avventura scientifica».

Steven Tingay, della Curtin University, aggiunge: «I team di Inaf e ICrar-Curtin University hanno lavorato strettamente insieme negli ultimi cinque anni, anche sul campo, nella torrida regione di Murchison. Abbiamo costruito una relazione molto speciale e non vedo l’ora di rafforzare questo legame con l’accordo appena siglato».

Il lavoro che ha coinvolto l’Inaf e l’Icrar-Curtin University negli ultimi cinque anni culmina nel Critical Design Review (Cdr) che si terrà a dicembre. Dopo il Cdr, Icrar-Curtin University e Inaf concluderanno e verificheranno i progetti nel corso del 2019. Questo programma di collaborazione sarà supportato con un milione di dollari australiani di fondi messi a disposizione dall’Inaf e un milione di dollari australiani di finanziamenti erogati all’Università di Curtin dal Commonwealth dell’Australia.

Rappresentazione artistica di una parte delle antenne di Ska che verranno dispiegate in Australia. Crediti: Ska Organisation/Swinburne Astronomy Productions

Oltre all’Inaf e all’ICrar-Curtin University, il lavoro coinvolgerà partner industriali dell’Australia Occidentale, provenienti da Geraldton e Perth, e partner industriali in Italia. Il progetto fornirà opportunità per le industrie australiane occidentali e italiane di partecipare e lavorare insieme nella prossima fase di sviluppo di Ska, in previsione delle attività di costruzione principali.

Il progetto sarà coordinato dal quartier generale della Ska Organization (Skao), a Manchester, e vedrà coinvolti anche altri gruppi di tecnici provenienti da Australia, Regno Unito, Paesi Bassi e Cina. Le attività si svolgeranno nell’ambito di un ampio gruppo di lavoro coordinato dallo Skao che coinvolgerà tutti i 12 Paesi membri di Ska nel processo di costruzione.

Il Direttore Generale della Ska Organisation, Philip Diamond, commenta: «Il progetto Ska entra nella prossima entusiasmante fase con il completamento delle nostre Critical Design Review. Ora possiamo vedere l’inizio della costruzione di Ska. Simili sforzi come questo tra Italia, Australia e Skao sono fondamentali per portare in modo efficiente il progetto fino a quel punto e apprezziamo l’impegno di tutti i partner coinvolti».

Fonte: Italia e Australia insieme per Ska